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© 2002-2008
Comitato
ORGOGLIO REGGIANO |
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DA
CHI E COMPOSTO
Il
Comitato ORGOGLIO REGGIANO è composto da tifosi
e semplici sportivi che amano lo sport a Reggio Emilia
ed in particolare la Reggiana.
Presidente Onorario del Comitato ORGOGLIO REGGIANO
è stato, dal gennaio 2003 sino al gennaio 2008, il Comm.
Oscar Sircana. |
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Il
Comm. Oscar Sircana Presidente Onorario del Comitato ORGOGLIO
REGGIANO
(Foto di Oscar Sircana) |
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PERCHE
E NATO
Cera
una volta.
Già, cera una volta. Detta così, sembrerebbe la
più classica delle favole con il lieto fine dietro langolo.
Ma purtroppo così non è. E anche se si trattasse di una
favola, lepilogo non sembra certo essere a tinte
chiare.
Ma cosa cera una volta?
Cera una società di calcio di nome A.C. REGGIANA.
Un sodalizio che ha visto alternarsi ai propri vertici
le più variegate espressioni delleconomia reggiana.
Naturalmente anche con diverse forme di managerialità.
Si sono succeduti dirigenti più o meno amati. Che hanno
ottenuto risultati più o meno positivi. Ma che sono riusciti
in un grande obiettivo: creare una simbiosi inscindibile
fra la squadra di calcio della città e gli sportivi reggiani.
Cera anche una squadra di calcio degna di tale nome.
Con undici giocatori che scendevano in campo non a titolo
personale, ma con una grande consapevolezza nel cuore;
che al di la di tutto vi era una maglia da onorare: quella
granata!!! Cerano insomma le due componenti necessarie
a far si che ce ne fosse una terza a farvi da corollario:
i tifosi. Si, cera una città che ribolliva dentusiasmo
granata. Che gioiva, soffriva, trepidava, imprecava, ma
che comunque si faceva trascinare in quelle grandi emozioni
che il gioco del calcio sa offrire.
E poi...
E poi quel che non taspetti. Sul ponte di comando
della nave granata, va a posizionarsi un signore venuto
dal Friuli. In principio lidillio con il popolo
reggiano sembra ben saldo. La rotta sembra essere quella
dei sogni. Si avverte la necessità di cambiare palcoscenico.
Il vecchio stadio, per svariati motivi, (Ciao glorioso
e inimitabile Mirabello) non viene ritenuto più idoneo
per ospitare le gesta degli eroi di casa nostra. Si opta
per la costruzione di un nuovo impianto fuori dal centro
cittadino. La società granata se ne prende carico e da
il via a un progetto innovativo in tutto il territorio
nazionale: la Reggiana è lunica società calcistica
del nostro paese ad essere proprietaria dello stadio in
cui si esibisce. I tifosi sembrano gradire. Dimostrano
il loro assenso a suon di bigliettoni, acquistando in
massa abbonamenti pluriennali. Il nome scelto per il nascituro
(Giglio) è quanto di più candido si possa immaginare.
A nobilitare linaugurazione vi è la vecchia signora
del calcio italiano: la Juventus. Reggio si riversa in
massa ad assistere al match. Insomma, la favola sembra
assolutamente non prendere brutte pieghe. Per alcuni anni
limbarcazione sembra procedere senza incontrare
nessun scoglio. Ma invece gli ostacoli sono dietro langolo.
Le categorie vengono scalate a ritroso, sul ponte di comando
si denotano le prime crepe. Reggio sembra diventare un
crocevia di calciatori. In pochi anni si succedono a centinaia,
ma i risultati sono solo negativi. Le nobili categorie
rimangono un magnifico ricordo, si ritorna ad assaggiare
il calcio pane e mortadella della serie C. Ma quel che
più inquieta è il lento ma progressivo distacco della
città con uno dei suoi simboli: la propria squadra di
calcio.
Ed eccoci ai giorni nostri.
La frattura sembra diventata insanabile. Limbarcazione
granata non naviga neanche più a vista. I pochi tifosi
rimasti vanno allo stadio più per forza dinerzia,
che per reale convincimento. Nelle piazze, nei bar, nei
punti di ritrovo la parola Reggiana è oggetto solo di
scherno. Nessuno sembra essere più interessato alle sorti
della squadra che tanto era amata.
Da qui è nata la spinta propulsiva che ci ha portato a
fondare il Comitato ORGOGLIO REGGIANO.
A noi, tifosi con il sangue granata nelle vene, ci pare
assurdo e inconcepibile che una città come la nostra,
florida economicamente, e che ha fatto della solidarietà
uno dei propri grimaldelli, artista impotente alla capitolazione
di uno dei propri patrimoni, orgoglio di intere generazioni.
Il messaggio che vogliamo lanciare è univoco e accorato:
accorriamo in soccorso della Reggiana.
Sia ben chiara una cosa, tutti in questo momento devono
giocare la propria parte, senza indugi e senza secondi
fini. A partire dal tifoso della curva, passando via via
ai latori dellinformazione, alle associazioni di
categoria, al mondo imprenditoriale, sia privato che cooperativo,
ai rappresentanti della "Reggianità" dentro
e fuori il confine italico, fino ad arrivare alle forze
politiche e istituzionali.
Deve cominciare già da ora ad aprirsi ad aprirsi un dialogo
che al momento sembra non esservi e, che se anche esistesse
sembra essere fra sordomuti.
A tal fine abbiamo promosso per l11 maggio
una camminata per sensibilizzare lopinione pubblica
reggiana.
Il tragitto che va dal glorioso stadio Mirabello fino
alla piazza Prampolini, vuole essere un primo segnale
preciso. Non vogliamo essere contro nessuno, vogliamo
essere a favore della squadra di calcio della nostra terra.
Tanti più saremo quel giorno, tanto più dimostreremo
che lAssociazione Calcio Reggiana è ancora nel cuore
di molti.
Ma alcune certezze le abbiamo già.
La serata daddio al Mirabello ce le ha messe sotto
gli occhi. Ed è anche grazie alle emozioni di quella sera
che non ci sentiamo utopisti.
Da subito dobbiamo fare riprendere alla nave la giusta
rotta, per far si che la favola torni ad essere di quelle
che incantano!!!
Comitato
ORGOGLIO REGGIANO |
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Le
vecchie e recenti glorie della A.C. Reggiana sullo sfondo
di 4000 appassionati e tifosi, in occasione del "Mirabello
addio si spengono le luci" di lunedì 15 aprile 2002
(da www.ilmirabello.it
- Fotostudio
Artioli) |

Lo
striscione del Comitato ORGOGLIO REGGIANO di 110 metri per
promuovere la camminata dell11 maggio, inaugurato
in occasione del
"Mirabello addio si spengono le luci" (Nova
Foto G. Bucaria) |
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DISCORSO
DELL11 MAGGIO 2002
«Se
un mese fa, quando è nato il nostro comitato, ci avessero
detto che oggi ci saremmo trovati in questa piazza, fulcro
e cuore della città, di fronte a così tante persone, avremmo
pensato ad un sogno, a qualcosa di irrealizzabile.
E invece il sogno è realtà!!!
Il perchè abbiamo chiesto a tutti di essere qui oggi crediamo
sia ormai arci noto, ma una volta di più lo vogliamo ribadire.
Tutti noi, che abbiamo la reggiana nel cuore, negli ultimi
anni ci siamo sentiti defraudati di qualcosa di nostro,
di un qualcosa che va al di là della fede sportiva. riteniamo,
infatti, che oggi in pericolo ci sia un prezioso patrimonio
di tutta la città.
Non casualmente il nostro comitato porta il nome "ORGOGLIO
REGGIANO", nome che sta a significare quanto tutti
noi siamo fieri di sventolare queste bandiere e questi
stendardi in giro per la penisola.
E per questo, Sig. sindaco e Sig.ri rappresentanti
del mondo imprenditoriale ed economico, che oggi ci onorate
con la vostra presenza - della quale vi siamo grati -
che abbiamo promosso questa camminata chiedendo la vostra
adesione ed il vostro appoggio.
La frattura tra questa città e lattuale
dirigenza dellA.C. Reggiana è ormai troppo profonda
ed insanabile.
Non sono certamente operazioni "di lifting"
dellultima ora che potranno riaprire un dialogo
con noi, che negli ultimi anni troppe volte siamo stati
delusi, presi in giro ed umiliati.
Quello che chiediamo alla città intera è che si apra quel
dialogo che fino ad oggi sembra non esserci mai stato.
Vogliamo lasciarci alle spalle i processi sommari e le
attribuzioni di responsabilità.
Vogliamo che da oggi tutti diventino propositivi, consapevoli
che in gioco vi è il destino dellassociazione calcio
reggiana, colei che in 83 anni di vita ha unito con i
propri colori intere generazioni di reggiani.
In questo mese, forse anche in modo un po disordinato,
abbiamo bussato a molte porte. alcune si sono aperte,
altre si sono spalancate, su altre ancora è apparsa come
dincanto la scritta "do not disturb"
non disturbare.
Se ai primi va il nostro grazie, a coloro che ci hanno
sbarrato le porte diciamo che è anche merito loro se ci
siamo sentiti ancora più decisi a proseguire in questa
nostra iniziativa.
Sia ben chiaro un concetto: nessuno di noi è qui solo
per chiedere categorie prestigiose o per sperare in voli
pindarici; quello che ci auguriamo è che la reggiana torni
ad essere un patrimonio riconosciuto da tutta la città
e un orgoglio di cui farsi vanto. a tutti voi, che oggi
siete accorsi così numerosi per dimostrare il vostro attaccamento
alla causa granata, chiediamo di essere al nostro fianco,
nelle prossime due partite dei play-out, perchè anche
da questi due incontri possa iniziare la rinascita della
nostra squadra.
Oggi vogliamo anche ringraziare in modo particolare coloro
che ci sono stati vicini fin dalla prima ora. un plauso
speciale va a Dario Morello, bandiera granata da una vita,
e a Leonardo Righi, industriale col sangue granata nelle
vene.
Un grazie di cuore anche a tutti gli organi di stampa
e alle televisioni locali che ci hanno permesso di divulgare
nel modo più ampio il nostro messaggio.
Vorremmo anche dire grazie a noi stessi, senza scendere
in sterili autocelebrazioni ma per dare il giusto riconoscimento
al grande impegno da tutti noi profuso per la buona riuscita
di questa importantissima giornata.
Per concludere vi diciamo:
il nostro primo motto, allatto della nostra fondazione,
avvenuta dopo lennesima disfatta della nostra squadra,
è stato "comunque vada a finire noi ci
abbiamo provato". questo, Sig. sindaco
e Sig.ri rappresentanti del mondo imprenditoriale ed economico,
speriamo possiate dirlo anche voi,
un giorno.
Per questo vi chiediamo, da lunedì prossimo, di inserire
nelle vostre agende uno spazio riguardante la soluzione
dei problemi dellAssociazione Calcio Reggiana, nonchè
di essere consapevoli che anche il vostro contributo sarà
decisivo per la causa granata.
"...cè un grande prato verde, dove nascono
speranze che si chiamano ragazzi..."
Iniziava così una canzone di qualche anno fa.
Ci auguriamo che in quel grande prato verde possano continuare
a correre dei ragazzi in maglia granata, consci del fatto
che una città intera, orgogliosa di essere rappresentata
da quelle maglie, è lì, al loro fianco per trepidare,
soffrire, imprecare, gioire con loro.»
Comitato
ORGOGLIO REGGIANO |
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LAvvocato
Claudia Grasselli durante la lettura discorso in piazza
Prampolini
(Fotostudio
Artioli) |
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WEB
STAFF
WebMaster
& WebDesigner: Stefano Bassi
| Testi: |
Angelo
Zanetti, Avv. Claudia Grasselli, Marco Montanari,
Oscar Masini e Stefano Bassi |
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Logo:
Gianluca Camurri (Linotipia Emiliana s.n.c.)
Sound:
estratto di "Alè Reggiana" di Kikko DAngiò |
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