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© 2002-2010
Comitato
ORGOGLIO REGGIANO |
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"Se
cè qualcuno intenzionato ad acquistare la società si faccia
avanti"
"Aiutateci
a salvare la Reggiana"
Lappello
del comitato fondato dai tifosi della Reggiana e presentato ieri
mattina
E stato presentato ieri mattina presso la sede della Polisportiva
Galileo il Comitato "Orgoglio Reggiano", nato e pensato
allo scopo di riavvicinare i tifosi alla squadra e sensibilizzare
le Istituzioni pubbliche sullo stato di non ritorno in cui versa
la società di Franco Dal Cin. Alla presenza di carta stampata e
televisioni, alcuni rappresentanti del Gruppo Vandelli (quelli delle
Teste Quadre non cerano per motivi di lavoro ed è stata comunque
assicurata dai relatori la totale unione dintenti tra le due
frange del tifo granata) hanno illustrato composizione e finalità
del Comitato appena nato.
A prendere la parola è stata Claudia Grasselli, avvocatessa di Castelnovo
Monti e grande tifosa della Reggiana: <Rappresento il Comitato
"Orgoglio Reggiano", fondato per salvare lAC Reggiana,
vero e proprio patrimonio della città di Reggio Emilia. Questo Comitato
è nato in modo spontaneo e si rivolge a tutti, non ci sono preclusioni
di alcun genere: possono farvi parte i ragazzi della Curva, i tifosi
che da tanti anni seguono la Reggiana e che ormai ne hanno viste
di tutti i colori, insomma tutti coloro i quali abbiano ancora a
cuore le sorti della squadra granata. "Orgoglio Reggiano"
nasce in un momento di totale indifferenza e apatia intorno allAC
Reggiana e al calcio reggiano in generale. Noi non possiamo fornire
delle soluzioni, non abbiamo la bacchetta magica, però vogliamo
portare un messaggio forte ai tifosi, ai cittadini e alle Istituzioni
politiche. La situazione reale è sotto gli occhi di tutti: la squadra
è passata in pochi anni dalla serie A alla serie C/1 dalla quale
ora rischia pure di retrocedere>. |
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Gli
appelli |
<Le
motivazioni di una simile discesa sono sotto gli occhi di tutti.
Lunica certezza è che si tratta di una società ormai allo
sbando, e sembra che non ci sia nessun imprenditore interessato
a scendere in campo per salvare questa realtà. In questo senso pensiamo
sia indispensabile lanciare un appello alle Istituzioni locali e
ai politici per la risoluzione della questione Stadio Giglio. Ci
rendiamo conto che si tratta di una questione complicata e che le
forze in gioco sono tante, politiche, economiche e logistiche. Lunica
cosa che chiediamo è che tale questione venga risolta pensando per
prima cosa alla salvaguardia dellAC Reggiana, patrimonio di
tutti. Un altro appello lo lanciamo verso il mondo imprenditoriale:
non riusciamo a credere che nella nostra città, una delle più ricche
secondo le recenti indagini del Sole 24 Ore, non ci sia nessuno
tra i piccoli, medi e grandi imprenditori che possa mettere qualcosa
in campo per risolvere questa situazione. Quali sono le reali motivazioni?
Ci chiediamo se bastino i debiti dellattuale gestione a causare
un simile disinteresse. Ci chiediamo anche se la situazione sarebbe
diversa nel caso i problemi del Giglio non fossero problemi della
società. Ci piacerebbe avere delle risposte dagli organi preposti
a fornirle. Unica certezza: se un gruppo imprenditoriale dovesse
decidere di farsi veramente avanti con proposte concrete e ferma
volontà di acquistare la Reggiana, questo Comitato presenterà tutta
la collaborazione possibile e necessaria. Ai giocatori chiediamo
di dare il 101% in vista del finale di campionato. E ai tifosi,
a tutti quelli che hanno sognato, sofferto e gioito per i colori
granata, di tornare a stare vicini alla squadra. Crediamo che sotto
la cenere ci sia ancora il fuoco: la gente ha tanta voglia di Reggiana,
bastano i piccoli segnali che si sono avuti dopo il derby vinto
contro il Cesena. Il Giglio è una cattedrale nel deserto, ma quello
della categoria in cui la squadra è precipitata è un alibi, così
come lo è quello di Dal Cin: la Reggiana va amata a prescindere
da chi ne abbia in mano il timone> |
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«Tutti
in Mirabello» |
<La
prima occasione per ritrovarci tutti assieme vicini alla Reggiana
è la partita di lunedì sera (domani sera ndr) al Mirabello.
Siamo sicuri che saranno in tanti ad accorrere per vedere allopera
i giocatori che hanno fatto grande la Reggiana. Spargete voce, venite
tutti. Ai presenti verranno distribuiti i volantini per ladesione
al Comitato "Orgoglio Reggiano" al quale per altro hanno
già aderito Carletti, Vecchi e Campani dei Nomadi, il qui presente
Oscar Sircana e Sileno Passalacqua, grande gloria granata. Le Istituzioni
pubbliche presenti verranno invece sensibilizzate con alcuni striscioni
che appenderemo> |
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«Juve
a Reggio» |
<Lo
Stadio Giglio è stato costruito anche grazie ai soldi dei reggiani.
Ora, è innegabile che la Juve al Giglio potrebbe portare grandi
benefici dal punto di vista economico, ma non sarebbe meglio che
si lavori affinché sia la Reggiana a portare questi benefici nel
giro di qualche anno?> |
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La
marcia |
<La
prima grande iniziativa che abbiamo in programma è la marcia che
sabato 11 maggio partirà dal Mirabello e si fermerà in Piazza Prampolini
di fronte al Comune. Abbiamo già ricevuto ladesione dei tifosi
di Pallacanestro Reggiana e Pallavolo Reggio: è lennesima
dimostrazione che lAC Reggiana calcio è un patrimonio della
città e come tale va salvaguardato>. |
Alberto
Bertolini
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- dalla Gazzetta
di Reggio di domenica 14 Aprile 2002:
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«Tifosi,
salviamo la società granata»
Questo lappello lanciato dal comitato «Orgoglio reggiano»
Marco
Martignoni
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Il tavolo dei rappresentanti del comitato «Orgoglio Reggiano»
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REGGIO.
I tifosi della Reggiana hanno deciso di dire basta. Ieri i supporters
granata hanno presentato il progetto per rigenerare lambiente
intorno alla Reggiana. Un obiettivo ambizioso, ma attraverso il
quale i tifosi sono convinti di sensibilizzare sia lopinione
pubblica che lamministrazione comunale sul recupero del patrimonio
calcistico della nostra città. «Per raggiungere i nostri scopi -
ha dichiarato la portavoce Claudia Grasselli - abbiamo creato un
comitato che si rivolge a tutti i tifosi della nostra Reggiana.
Unorganizzazione spontanea che non è legata ad alcuna parte
politica e che ha lintenzione di smuovere quellapatia
e indifferenza che si sono create intorno alla squadra. Lunica
cosa certa in questo momento è che la società è allo sbando e riteniamo
necessario che le istituzioni pubbliche e gli imprenditori sappiano
che il patrimonio della Reggiana deve essere salvato. Proprio in
questa direzione non riusciamo a capire perché se Reggio viene considerata
una delle città più ricche dItalia non ci sia alcun imprenditore
in grado di appasionarsi alla Reggiana. Vorremmo anche capire se
il problema vero risiede nellindebitamento della società o
in qualcosaltro, anche perché questa indifferenza non giova
a nessuno. Saremo i primi a impegnarci nel aiutare chiunque voglia
dare una mano alla Reggiana. E chiaro che non abbiamo la presunzione
di essere commercialisti o certificatori di bilancio, ma faremo
di tutto per andare incontro a proposte concrete».
UN ALIBI. «La gente ha voglia di Reggiana - continua la Grasselli
- perché siamo convinti che il fuoco della passione per questi colori
arda ancora sotto la cenere. Invitiamo quei tifosi che affermano
di non venire allo stadio a causa della presenza di Dal Cin, a seguire
la Reggiana e a non nascondersi dietro un falso alibi. La Reggiana
è una passione, qualcosa che va al di là della partita a prescindere
da chi comanda. Vorremmo anche fare un appello ai giocatori, che
possano in queste ultime gare dare ancora di più di quello che hanno
dato a questa maglia fino ad ora per cercare di evitare la lotteria
dei play-out».
UNIONE. La prima iniziativa del comitato «Orgoglio Reggiano» sarà
la marcia del 11 maggio dallo stadio Mirabello a piazza Prampolini.
Alle iniziative del nuovo comitato dei supporters granata hanno
già aderito anche i tifosi della Bipop Carire e della Pallavolo
Reggio, oltre a personaggi come Beppe Carletti dei Nomadi e lex
granata Sileno Passalacqua. «Ci preme anche sottolineare - conclude
la tifosa di Castelnovo Monti - che anche il gruppo delle Teste
Quadre è con noi in questa operazione e che cè lintento
comune per reggiungere il medesimo obiettivo».
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- dalla Gazzetta
di Reggio di martedì 30 Aprile 2002:
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I
tifosi condannano gli atti di teppismo
La Reggiana pronta a presentare una denuncia contro ignoti
di Wainer
Magnani
REGGIO. I tifosi granata e in particolar modo il comitato «orgoglio
reggiano» hanno condannato gli atti teppistici che hanno colpito
le auto dei giocatori della Reggiana.
La società granata, nel frattempo, ha deciso di presentare una denuncia
contro ignoti, anche per risarcire i giocatori del danno subito. |

Alcuni componenti del comitato «orgoglio reggiano»

I teppisti oltre a danneggiare le auto hanno anche
imbrattato i muri dello stadio Giglio
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La
condanna a questi atti teppistici è stata espressa domenica sera
da alcuni ultrà direttamente ai giocatori. Ieri nel sito delle «Teste
Quadre» molti ultrà rimarcavano come questo gesto non era da addebitare
a tifosi granata, tanto meno agli ultrà ma a semplici teppisti.
Oscar Masini del comitato «orgoglio reggiano» è esplicito: «Vogliamo
condannare in modo netto quanto è accaduto ai giocatori della Reggiana.
Riteniamo che non siano queste le mosse giuste da fare in questo
momento come in nessunoccasione. La ritengo una strategia
controproducente e che non ci appartiene nel modo più assoluto.
La nostra è una condanna netta, anche perché i nostri intenti sono
diversi. Non sappiamo chi possa essere stato ma ci dissociamo in
modo netto. Noi vogliamo il bene della Reggiana e per questo motivo
stiamo portando avanti delle iniziative, come la marcia pacifica
dell11 maggio per sensibilizzare lopinione pubblica.
Il nostro intento è di riavvicinare la gente alla Reggiana e in
particolar modo gli imprenditori e le forse sociali che possono
togliere da questo impasse la società. Questi atti teppistici, anche
se nulla hanno a che fare con noi, certamente non ci aiutano. Non
credo, personalmente, che si possano stimolare i giocatori ad un
maggior impegno, provocando dei danni alle loro auto. Con lintimidazione
non si va da nessuna parte. Vedremo, nei prossimi giorni, di parlare
con i giocatori della Reggiana per spiegare la nostra posizione
e per instaurare un dialogo. Tutto sommato la serie C1 è un patrimonio
che dobbiamo difendere e anche per i giocatori uneventuale
retrocessione è sempre una macchia».
I tifosi cercheranno di stemperare i toni anche nei confronti del
bomber Mussi, contestato domenica a Monza nel momento in cui ha
festeggiato il suo gol. «Anchio ero a Monza - rimarca Oscar
Masini - e ho visto che quando Mussi ha esultato qualcuno è scattato
in avanti dicendo qualcosa. Bisognerà trovare una via di mezzo e
capire che a volte un tifoso la gioia per un gol granata non lo
vuole condividere con chi non stima. Allo stesso tempo Mussi deve
ricredersi su alcuni atteggiamenti che si trascina dallo scorso
campionato. Un rapporto difficile, anche se per il bene comune possiamo
anche andare oltre. Mussi è la nostra punta di diamante, un attaccante
che ci può aiutare ad agguantare la salvezza. Questo è il nostro
obiettivo prioritario che deve essere posto al di sopra di ogni
antipatia personale».
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- dal Resto
del Carlino di martedì 30 Aprile 2002:
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SOLO
DUE AUTO RISPARMIATE
Il Comitato
Orgoglio Reggiano si dissocia
"Questi gesti sono un disonore per la città e danneggiano anche
la nostra iniziativa"
(...) Il Comitato Orgoglio Reggiano, che fa riferimento al Gruppo
Vandelli (con un appoggio per il momento esterno da parte delle
Teste Quadre), ha preso le distanze dal grave gesto vandalico.
<Ci dissociamo - ha affermato un portavoce del Comitato che ha
ribadito la propria posizione anche in serata, dagli schermi di
Teletricolore - questi gesti sono un disonore per la città. Già
siamo alle prese con lindifferenza, il timore è che questo
episodio possa determinare sentimenti di contrarietà nei confronti
della nostra iniziativa che si propone di aprire un dialogo con
la città, di cercare una soluzione ai problemi della nostra Reggiana.
Stiamo lavorando alacremente, sottraendo ore al nostro tempo libero,
pur di raccogliere il maggior numero di adesioni alla marcia dell11
maggio. Lepisodio del Giglio di certo non ci aiuta>
Molti giocatori ieri hanno ricevuto telefonate da parte di tifosi
che prendevano le distanze dallaccaduto.
Lamministratore delegato Franco Dal Cin, arrivato a reggio
ieri pomeriggio, ha preferito non commentare lepisodio, di
cui ha voluto comunque informarsi nei minimi dettagli.
Il presidente Federico Spallanzani ha commentato così: "Ho
sempre rispettato tutte le forme di contestazione civile e costruttiva,
ma non posso ovviamente condividere simili comportamenti, che esulano
dal civile. Sono molto rammaricato per lepisodio, come società
abbiamo immediatamente offerto il nostro appoggio ai giocatori.
Non cè copertura assicurativa per quanto riguarda il piazzale
dove si è svolto il raid. Spetta ai singoli danneggiati presentare
denuncia ignoti. E chiaro che abbiamo provveduto ad effettuare
unampia documentazione fotografica".
Oggi la ripresa della preparazione in un atmosfera sicuramente plumbea.
Cè che dovrà scucire parecchi milioni per sistemare la propria
auto. Una scritta è stata spruzzata con lo spray anche sullauto
di Angelo Gregucci.
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Manifesti
per la grande marcia granata
Il comitato Orgoglio Reggiano prepara il corteo dell11
maggio
m.m.
REGGIO. Si avvicina il giorno della marcia dei tifosi per sensibilizzare
lopinione pubblica e soprattutto gli imprenditori, sul delicato
momento che sta vivendo la società granata. E per questo motivo
che le vie e le piazze del centro storico sono state tappezzate
di volantini per invitare gli sportivi a partecipare alliniziativa
indetta dal comitato Orgoglio Reggiano.
«Vin anca te». Questa la frase che i tifosi hanno scelto per coinvolgere
il maggior numero di sportivi per il corteo dell11 maggio.
Si partirà alle 17.30 dallo stadio Mirabello, per arrivare in piazza
Prampolini dove il corteo si fermerà per dimostrare anche allamministrazione
pubblica quanto il problema Reggiana stia diventando di fondamentale
importanza. |
La locandina
del comitato

Claudia Grasselli
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Il
comitato Orgoglio Reggiano, che racchiude tutte le tipologie di
tifosi, si è adoperato per sensibilizzare i cittadini reggiani e
per trasformare la marcia dell11 maggio in un vero e proprio
corteo per amore della Reggiana. Sarà loccasione per vedere
insieme, per il medesimo obiettivo, i tifosi della Reggiana, del
basket e del pallavolo. Infatti anche i supporters della Pallacanestro
Reggiana e della Pallavolo Reggio hanno assicurato la loro presenza.
(...)
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- da Ultime
Notizie Reggio di sabato 4 Maggio 2002:
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"Orgoglio"
sui manifesti
Si avvicina il giorno della marcia che porterà i tifosi della Reggiana
in Piazza Prampolini. Levento organizzato dal comitato Orgoglio
Reggiano, si terrà sabato 11 maggio: alle 17,30 il corteo prenderà
via dallo stadio Mirabello. La città in questi giorni verrà tappezzata
di volantini che invitano tutti, in dialetto reggiano, ad intervenire
per aiutare la squadra della città di Reggio Emilia. Per tutti coloro
che ne volessero sapere di più è attivo il sito http://digilander.iol.it/orgoglioreggiano.
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- dal Resto
del Carlino di martedì 7 Maggio 2002:
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Orgoglio
Reggiano sta mobilitando tutta la città
Meno quattro. Mancano infatti quattro giorni a sabato 11 maggio,
giorno in cui avrà luogo la camminata in favore della Reggiana alla
quale il comitato «Orgoglio Reggiano» ha invitato tutti coloro che
hanno nel cuore le sorti della squadra granata: tifosi, ma anche
semplici simpatizzanti, in nome della reggianità. E cominciano ad
affiorare i primi dettagli: il ritrovo è fissato per le ore 17,30
davanti al Mirabello da dove partirà il corteo che si snoderà lungo
la va Emilia fino a giungere in piazza Prampolini, dove parleranno
rappresentanti del comitato: o almeno questo è il desiderio del
comitato che però si troverà a dover fare i conti con altre manifestazioni
di piazza in programma per la giornata. La speranza è quella di
ottenere almeno uno "spicchio" di piazza per avere un
colloquio con un rappresentante dellAmministrazione comunale.
Linvito è stato rivolto personalmente al sindaco Antonella
Spaggiari e al presidente della Camera di Commercio Aldo Ferrari.
Dopodiché si ritornerà al Mirabello, il tutto allinsegna dellesaltazione
dei prodotti tipici reggiani: erbazzone (con ladesione al
comitato da parte di Leonardo Righi), Parmigiano-Reggiano e lambrusco
per i quali sono stati avviati contatti con il Consorzio e alcune
cantine. E continuano ad arrivare adesioni al comitato: saranno
presenti gli ex granata Morello, DAgostino, Passalacqua, Neri,
Vitale, Bertoni, Francesconi, Ciceri, De Angelis, Pivetti, lex
presidente Fiaccadori, la pallavolista Daniela Biamonte, i rugbisti
Federico Zanni e Cristian Bezzi, il cestista Marco Carra, Paolo
Belli, che ha aderito proprio ieri, Little Taver, i musicisti dei
Nomadi Beppe Carletti, Massimo Vecchi, Daniele Campani oltre che
gruppi di tifosi di basket e volley. Hanno aderito al comitato,
ma non potranno essere presenti alla camminata, il flautista correggese
Andrea Griminelli e Giorgio Cimurri. Lo sforzo da parte del comitato
è grande, sono stati stampati ben 2100 volantini e 500 locandine
(come quella a fianco) che ormai campeggiano in ogni parte della
città per chiedere una partecipazione numerosa ed appassionata a
tutti i reggiani, orgogliosi di esserlo e che per questo hanno a
cuore le sorti della squadra granata. |
Stefania
Rabotti
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- dalla Gazzetta
di Reggio di martedì 7 Maggio 2002:
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«Sarà
un corteo pacifico, invitiamo anche le famiglie»
Aumentano
le adesioni allOrgoglio Reggiano
REGGIO. Aumentano le adesioni a Orgoglio Reggiano, liniziativa
nata nellambito della tifoseria per sensibilizzare la città,
da chi lamministra a chi vi produce, sui seri problemi che
stanno affossando la società granata e sulla necessità di trovarvi
rimedio. Questo è il messaggio della marcia che i tifosi hanno promosso
per sabato 11 maggio alle 17,30 dal Mirabello al municipio, lungo
la via Emilia.
«Vogliamo che sia un grande serpentone granata - auspicano i promotori
- e che coinvolga anche le famiglie e i bambini. Chiediamo a tutti
di partecipare con sciarpe, bandiere, con tutto quanto fa granata,
insomma».
Orgoglio granata ha chiesto un incontro con il sindaco e con il
presidente della Camera di commercio; lo chiederà anche ai responsabili
dellassociazionismo cittadino affinché tutti si prendano a
cuore le sorti della gloriosa Reggiana e soprattutto contribuiscano
a garantirle un futuro, almeno, dignitoso.
Alla marcia hanno già dato ladesione ex granata quali Bertoni,
Francesconi, Vitale, Ciceri, De Angelis, Pivetti, DAgostino,
Morello, Passalacqua e Neri; personaggi dello spattacolo quali Carletti,
Vecchi e Campani dei Nomadi; Paolo Belli, Little Taver, Felice Tavernelli;
il grande flautista Andrea Griminelli; i rugbisti Christian Bezzi
(azzurro) e Federico Zanni; la pallavolista Daniela Biamonte; Ermete
Fiaccadori.
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- dalla Gazzetta
di Reggio di giovedì 9 Maggio 2002:
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«Orgoglio»
incontrerà la Spaggiari
REGGIO. «Il Centro coordinamento granata clubs condivide la spontanea
iniziativa della tifoseria granata in questo particolare e difficile
momento in cui, più che mai, è indispensabile manifestare la propria
fede ed il proprio orgoglio sportivo. Liniziativa dell11
maggio vuole essere un messaggio teso a sensibilizzare la città
in tutte le sue espressioni istituzionali, associative, ricreative
e produttive. |

Tifo granata in fermento
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Per
queste ragioni Il Centro di coordinamento dà la propria adesione
e invita gli associati a partecipare alla camminata».
E il messaggio con quale il governo dei club granata si schiera
a sostegno di Orgoglio Reggiano in vista della marcia che sabato
alle 17,30 muoverà dal Mirabello (piazzale attiguo allormai
ex curva nord) per percorrere la via Emilia fino a piazza Prampolini.
I promotori, che continuano a ricevere consensi importanti, hanno
avuto anche il sì del sindaco: Antonella Spaggiari incontrerà Orgoglio
Reggiano davanti al municipio.
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- dal Resto
del Carlino di giovedì 9 Maggio 2002:
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Il
Centro di Coordinamento aderisce alla camminata
«Il Centro di Coordinamento Granata Clubs - si legge in un comunicato
- condivide la spontanea iniziativa della tifoseria granata in questo
particolare e difficile momento in cui più che mai è indispensabile
manifestare la propria fede ed il proprio orgoglio sportivo. Liniziativa
in programma sabato vuole essere un messaggio teso a sensibilizzare
la città in tutte le sue espressioni. Per queste ragioni il Centro
dà la propria adesione ed invita gli associati alla programmata
camminata di sabato».
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- dal Resto
del Carlino di venerdì 10 Maggio 2002:
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Camminata:
ultimi preparativi
Sedili in vendita al Mirabello
Il Comitato Orgoglio Reggiano sta mettendo a punto gli ultimi preparativi
per la camminata di domani, che partirà dal Mirabello alle 17,30.
I tifosi confluiranno in Piazza Prampolini dove verranno accolti
dal sindaco. Su un palco ci saranno alcuni interventi.
SEGGIOLINI. Oggi, dalle 17 alle 19, al Mirabello, vendita sedili
autografati e distribuzione delle foto dellevento del 15 aprile.
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- dalla Gazzetta
di Reggio di sabato 11 Maggio 2002:
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Il
giorno dellOrgoglio Reggiano
Alle 17,30 dal Mirabello il corteo granata
Il sindaco: «Causa giusta, la sostengo»
REGGIO. «Portano in giro per lItalia lo stemma della nostra
città. E lo fanno con civiltà e con un attaccamento lodevole ai
colori di una squadra che non li sta ripagando come meriterebbero.
Per questo li apprezzo». |

Il sindaco Antonella Spaggiari
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Il
sindaco Antonella Spaggiari è pronta a ricevere quelli di Orgoglio
Reggiano al termine della marcia granata che muoverà alle 17,30
dal Mirabello verso il municipio. «Ci vedremo sicuramente, in piazza
Prampolini o nel palazzo del Comune».
Il primo obiettivo dei promotori di Orgoglio Reggiano è dunque raggiunto:
il sindaco è pronto ad ascoltare, facendole proprie, le ragioni
e le richieste dei tifosi che chiedono alla città di Reggio Emilia
di portarsi al capezzale della Reggiana Calcio, di fare in modo
che la «nonna granata», fondata nel 1919, non abbia a morire di
stenti al culmine di uninvoluzione che preoccupa e apre scenari
poco incoraggianti.
La grande marcia granata dal Mirabello (ritrovo nel piazzale antistante
lormai ex curva nord) muoverà verso il cuore di Reggio percorrendo
la via Emilia, fino a piazza Prampolini. «Vi sono altre iniziative
in corso - sottolinea il sindaco - ma non vedo perché esse non possano
convivere con questa dei tifosi. Anche i tifosi sono cittadini reggiani,
anche loro hanno dei diritti da rivendicare e difendere. E poi mi
piacciono perché sono persone civili, educate. Mi addolora vederli
così prostrati, così preoccupati per le vicende di una Reggiana
che è giustamente patrimonio di tutti. Per questo è logico e doveroso
che tutti provino a fare qualcosa, anche se non mi aspetto il mecenate
di turno allorizzonte».
La Spaggiari definisce «costruttiva» lidea di Orgoglio Reggiano
ma mette in guardia i promotori: «Spero difendano la loro autonomia
da qualsiasi germe di strumentalizzazione. Meritano attenzione e
lavranno».
Il sindaco nel pomeriggio deve inaugurare il nuovo asilo Rodari,
in via Cecati, ma garantisce che quando il corteo arriverà sul pavée
di piazza Prampolini lei sarà puntuale ad accoglierlo. Sulle possibili
terapie per risvegliare la Reggiana dal coma, Antonella Spaggiari
ha le idee chiare: «Il nodo vero è rendere autonoma la società sportiva
dalla società del Giglio ma è fondamentale, per arrivarvi, che si
concluda loperazione stadio aperto. Qui serve il primo e vero
sforzo».
Il corteo granata ha ricevuto, prima ancora di partire, adesioni
importanti. Vi sono ex glorie granata, vi sono personaggi dello
spettacolo, La Reggiana sta a cuore ancora a tanta gente e questo
è fondamentale. Probabile che oggi a sfilare con i tifosi dalle
ore 17.30, in quella che si preannuncia una grande camminata variopinta
e pacifica, siano anche volti noti della vita pubblica cittadina.
La delegazione di Orgoglio Reggiano che incontrerà il sindaco vedrà
in piazza anche i vertici della Camera di commercio per estendere
loro un messaggio forte e chiaro: la città, i suoi imprenditori
e le sue associazioni possono e debbono concordare una strategia
per evitare alla Reggiana guai ben peggiori della pur paventata
C2. Chi ha a cuore le sorti della squadra granata, che fino a pochi
anni fa è stata una formidabile ambasciatrice della reggianità,
deve provare a dare ascolto a voci pure quanto disperate. Quelle
di tifosi che non hanno mai sfasciato automobili ma hanno seguito
(e seguiranno la Reggiana) anche sapendo in partenza di andarsi
a rovinare lo stomaco e il buonumore. Questo perché la Reggiana
viene intesa come simbolo di una collettività prima ancora che un
gruppo di giocatori con la stessa maglia.
Si spiega così la presenza dello stemma di Reggio Emilia su ogni
striscione, su ogni sciarpa, su ogni stendardo. Dovesse morire la
Reggiana, con lei morirebbe una parte della città e non soltanto
un glorioso sodalizio fondato nel millenovecentodiciannove. Quanti
sono ormai gli spettatori, abbonati compresi.
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- dal Resto
del Carlino di sabato 11 Maggio 2002:
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«Reggiani,
oggi venite tutti»
E il grande giorno. Quello in cui il Comitato Orgoglio Reggiano
ha chiamato per le vie del centro i reggiani, quelli veri ed orgogliosi
di esserlo, per attirare lattenzione sulla Reggiana, un bene
della città che sta attraversando uno dei periodi più neri della
sua storia.
E lha fatto per dimostrare a chi realmente potrebbe fare qualcosa
- amministratori pubblici, imprenditori, politici - che sono in
tanti ad avere a cuore il futuro della squadra granata.
Sarà una camminata pacifica alla quale hanno già dato la loro adesione
molti personaggi: uno di questi, Dario Morello, bandiera della Reggiana
degli anni doro, sarà in testa al corteo ed è lui a lanciare
lultimo appello.
HO ACCETTATO PERCHE NON E CONTRO Dario ha aderito
subito con grande entusiasmo. «Quando lOrgoglio Reggiano me
lha proposto, eravamo io e Sgarbossa, ho accettato subito
perché è una cosa pulita, pacifica. Perché non è contro nessuno,
non ci saranno cori, offese o contestazioni. Sono stati bravissimi
questi ragazzi, perché hanno cercato una formula positiva. Qualcuno
deve fare qualcosa per far tornare la Reggiana ai livelli che merita.
Ho saputo che ci sarà il sindaco ad accoglierci e questo è già un
grande segnale positivo, perché significa che anche lei ha a cuore
la Reggiana».
DAL MIRABELLO LA PRIMA SPINTA La serata magica del Mirabello
(oggi dalle 10 alle 12,30 sono in vendita i seggiolini) è stato
il primo forte segnale. «Quella è stata una cosa fantastica, indimenticabile,
ho solo il rammarico che non sia stata fatta prima dellinizio
della demolizione, perché sarebbe stato tutto pieno. Chi era lì,
cera perché sente la Reggiana come qualcosa di suo: la Reggiana
è un patrimonio di tutti e nessuno deve pensare di delegare ad altri
la responsabilità di darle un futuro migliore».
UN MESSAGGIO ANCHE PER LA SQUADRA Tra una settimana la squadra
difenderà la C1 nei play-out, sarà un messaggio anche in vista di
questo appuntamento fondamentale.
« Indirettamente sì, può essere una carica in più. Sono giocatore
anchio e so che non cè bisogno di chiedere loro il massimo
perché lo daranno comunque, ma sapere che una città intera soffre
per la Reggiana non li lascerà indifferenti nel momento in cui dovranno
superare questo ultimo ostacolo».
VENITE TUTTI E ora lappello: «Sono orgoglioso di poter
lanciare io lultimo appello ai reggiani, ne voglio vedere
tanti, tantissimi insieme a me per il bene della Reggiana, bisogna
ritrovare i tempi dellentusiasmo».
PROGRAMMA Il ritrovo è fissato oggi alle ore 17,30 al Mirabello,
nel piazzale dietro la Curva Nord. Da qui partirà la camminata che
si snoderà lungo tutta la via Emilia fino a raggiungere piazza Prampolini
dove ad attendere il corteo ci sarà il sindaco Antonella Spaggiari.
Poi il ritorno al Mirabello dove ci sarà un assaggio di prodotti
tipici, Parmigiano Reggiano, lambrusco ed erbazzone offerto da Leonardo
Righi che ha aderito al Comitato. Hanno dato la loro adesioni gli
ex granata Morello, Sgarbossa, DAgostino, Passalacqua, Ciceri,
Bertoni, Neri, Francesconi, Vitale, De Angelis, Pivetti e lex
presidente Fiaccadori; la pallavolista Daniela Biamonte; i rugbisti
Cristian Bezzi e Chicco Zanni; il cestista Marco Carra; Beppe Carletti,
Massimo Vecchi e Daniele Campani dei Nomadi; i gruppi organizzati
del tifo di basket e volley. |
di
Stefania Rabotti
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- dalla Gazzetta
di Reggio di domenica 12 Maggio 2002:
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Reggiana,
i tifosi in piazza
Mille in corteo per salvare la società. Il sindaco: «Vi aiuterò»
PARLIAMONE
CHI PUO CONSOLARE
I CUORI GRANATA
di
Enrico Grazioli
(dalla prima
pagina)
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La testa del corteo dei tifosi granata
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Orgoglio:
legittima coscienza e fierezza dei propri meriti e delle proprie
capacità. Così recitano i dizionari. E la parola orgoglio abbinata
allaggettivo reggiano è risuonata ieri per le vie del capoluogo,
scandita dai tifosi granata invocanti un santo che si prenda a cuore
le sorti della squadra di calcio. Parlavano la lingua del cuore,
sinceri e confusi, gonfi di nostalgia. Il sindaco ha colto la palla
al balzo, si è appesa la sciarpa al collo e li ha accarezzati in
piazza Prampolini, in bilico tra lattenzione e il rischio
della demagogia. Parole misurate ma pesanti le sue, per gli impegni
(o le promesse) che contenevano. Ed ecco che la questione Giglio
rientra sulla scena politica: non attraverso i corridoi del palazzo
ma dal portone principale, che si affacciava ieri su una piazza
più piena di quanto immaginabile.
Ma una volta svuotata la piazza? Riuscirà la giunta comunale a sciogliere
quel cappio con cui da anni la proprietà della squadra tiene al
guinzaglio la città? Troverà la forza politica per far approvare
quel piano particolareggiato per lo stadio Giglio che divide da
mesi Margherita e partito del sindaco? Non può essere un corteo
di tifosi a scandire lagenda della pubblica amministrazione,
ma i tempi di una risposta (o sì o no) sono abbondantemente maturi.
Vedremo, ma i tifosi sappiano comunque che qualsiasi decisione politica
da sola non basterà. Anche se sgravata dai costi dello stadio, la
gestione della squadra richiederebbe idee, energie e risorse diventate
merce rarissima in questa città. Fino ad oggi, le cordate profilatesi
allorizzonte si sono distinte più che altro per le parole
e le ambizioni. Il confronto è impietoso, ma obbligato: dal basket,
che oggi inizia unaltra tappa verso la meta sognata, viene
lesempio più semplice e vicino. Passione, programmazione,
capacità di attrarre compagni di avventura, ma soprattutto disponibilità
a investire da parte di una dirigenza fatta di imprenditori. pochi
proclami, molti fatti: che oggi, toccando ferro, possono essere
esibiti con orgoglio reggiano. |
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«Ecco
perché quello stadio è vuoto»
Lamarezza di Fiaccadori e Morello
«Mai così in basso e speriamo sia finita»
Cristiana
Filippini
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Il corteo granata in piazza del Monte
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REGGIO.
Claudio Ciceri, Little Taver, Ermete Fiaccadori, Dario Morello,
Saverio Albi, Marco Carra, Paolo Remati. Sono solo alcuni dei volti
noti che ieri pomeriggio hanno partecipato alla manifestazione pacifica
organizzata da Orgoglio Reggiano. Per lex presidente granata
Fiaccadori lo stato danimo non è certamente dei migliori.
«Non credevo che finisse così male - commenta quando il corteo giunge
in piazza Prampolini - e pensavo che la retrocessione dalla B alla
C fosse stata una delle pagine più brutte della storia granata,
ma evidentemente mi sbagliavo». Sullattuale situazione di
squadra e società, Ermete Fiaccadori ha le idee piuttosto chiare.
«A Reggio hanno voglia di calcio, vogliono vedere una squadra che
gioca al calcio. Gli ultimi anni sono stati pieni di sofferenza.
La gente tornerà allo stadio solo se la squadra lo meriterà, e in
questo momento non ci sono le condizioni».
«Ma attenzione: non è solo un problema di giocatori, ma un insieme
di cose, di circostanze di situazioni che in questo momento non
lo permettono. Mi chiedete se questo è il fondo del barile? Il cuore
mi dice di sì, la ragione di no».
Anche Dario Morello, protagonista degli anni felici della Reggiana,
ha partecipato alla sfilata, con tanto di famiglia al seguito. «Mi
ha fatto enormemente piacere rivedere dopo parecchio tempo tanta
gente, tanti tifosi. Vedere lentusiasmo che hanno messo in
questa manifestazione». Anche a lui chiediamo se si è toccato il
fondo, e lespressione di Morello è più significativa di qualsiasi
risposta. Nel suo «Preferirei non rispondere» è racchiuso il pensiero
di tanti. |
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NEL
CORTEO
Gli
«alleati»
di basket
e pallavolo
REGGIO. Tra i vari striscioni portati dai tifosi in corteo mancava
quello delle Teste Quadre. Il gruppo ultrà ne ha issato un altro,
confezionato per loccasione: «Reggio svegliati».
Cerano invece lo striscione del Gruppo Vandelli, scomposto
in due tranches per problemi di larghezza, quello del club Gegio
Sgarbossa, cerano i tifosi del club Gino Paglia di Boretto
con tanto di distintivo e poi le insegne delle tifoserie reggiane
di altri sport: i fans della Pallacanestro Reggiana con gli striscioni
della Brigata biancorossa e degli Square heads; quelli della Pallavolo
Reggio con lormai storico striscione dei Wild boars.
In testa al corteo, naturalmente, Orgoglio Reggiano. E sempre nelle
avanguardie, un altro grande messaggio riferito alla Reggiana: «Dal
1919 orgoglio della città». E poi una marea di sciarpe, bandiere,
stendardi, magliette: il popolo granata cè. |
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Gente
di ogni età ha sfilato nel cuore di Reggio
Il
popolo granata è grande e vivo
Oltre mille tifosi al corteo per salvare il simbolo Reggiana
di Ivan
Paterlini
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Piazza Prampolini invasa da milleduecento tifosi granata
(foto Gianni Santandrea)
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REGGIO.
Siamo noi. Solo noi. La Reggiana siamo noi. Fatelo urlare da mille
e passa gole, fatelo cantare e scandire nel ventre della città storica,
tra due ali di folla. Gridatelo a un cielo granata di cento bandiere
che la pioggia non può stemperare. Fatelo rimbombare sotto palazzi,
portici e balconi. Gridatelo sui lastroni della via Emilia, sul
pavéé delle piazze. Specchiate il vostro orgoglio in ogni vetrina.
Fate sapere, a questa Reggio adagiata nello struscio del sabato,
che la Reggiana è viva. Che è nostra.
«Guarda chi cè, mo sà feet. Il popolo granata sembrava morto,
svuotato di orgoglio e di energia, disperso in rivoli di nostalgia
cupa e risentita. Il popolo dei ricordi: belli, fantastici fin che
volete, ma pur sempre ricordi. E sempre più sbiaditi. Invece la
chiamata giunge anche alle orecchie più lontane e disincantate.
Orgoglio Reggiano, esse-pi-cu-erre, ti vuole in prima fila. Perché
la Reggiana sta morendo, stenta in un lago di catrame. Perché il
cuore granata fatica a pulsare tra mille colpi di pugnale. Certo:
la C2 fa paura, forse vergogna. Ma qui cè il puzzo di un pericolo
ben più grande, cè il rischio di scomparire e non dobbiamo
permetterlo.
Dài, vieni anche tu. Ci riceve il sindaco. Porta il bimbo, siamo
arrabbiati ma pacifici, umiliati ma non vinti. Siamo vivi. E tanti,
perdìo.
Difficile contarli tutti, a occhio sono almeno milleduecento. E
le bandiere, centinaia. Di quei volti ne conosci più della metà
- vé chi si vede - perché lOrgoglio Reggiano che alle 17,40
muove in biscione dal Mirabello verso il centro della città non
ha anagrafe, non ha burbe e nonni. E il grande popolo granata
che si ricompatta, canta, urla, - sì, scherza anche - pulsa come
ai tempi doro, come quelle volte a San Siro quando la Regia
si salvò cacciando in C lAlessandria e poi in B il Piacenza.
Sfilano, in via Emilia, sportivi dogni età; vecchie glorie
del tifo e giovani rincalzi appena giunti in prima linea ma combattivi
e convinti. Viene da pensarlo, quando ti passano davanti tante facce
su cui la barba non ha ancora sfondato: che fede, questi ragazzi.
Si sono innamorati di una Reggiana così bolsa, claudicante, molle,
mentre noi labbiamo vista ruggire su ogni campo, vincere più
che perdere. Bello sforzo tifare Zandoli e non Refatti. Futre e
non Lasota. No, tifosi ancor più grandi di noi veci sono proprio
quei giovani che hanno incominciato mangiando polvere e adesso chiedono,
se non il dolce, almeno qualcosa di masticabile e dignitoso.
Il corteo procede, Reggio è ferma a guardarlo e nessuno, dalle ali
di folla che incorniciano la via Emilia, si sogna di non prendere
sul serio lesplosione civile e disperata di quel biscione
granata che avanza cantando, incitando ma non pronuncia una sola
offesa. Di fronte al palazzo delle Generali, quando manca un centinaio
di metri a piazza del Monte, appare da un portone una bandierina
del Parma. Cè chi balza come un giaguaro dal corteo verso
quella coppia che cela, dietro la bandierina, un bimbo. «Butta via
quello schifo, sei qui a provocare?». Lala destra del corteo
si agita e quelli - i genitori - sono pronti a spiegare, terrorizzati,
che la bandiera con tanto di sponsor è stata regalata al bambino,
che non è una provocazione. «Bel regalo di merda, fatela sparire»:
è il massimo del complimentoso che esce dalle gole più calde, ma
il servizio dordine ricompone la biscia per poi distenderla
sul plateatico di piazza Prampolini. Cè il sindaco, qualche
fischio riga il disco degli applausi ma tace subito. «Farò di tutto
per togliere alla Reggiana il peso del Giglio», promette Antonella
Spaggiari che sfoggia la sciarpa granata appena ricevuta in dono
da Claudia Grasselli, una delle anime di Orgoglio Reggiano. «La
vostra causa è giusta, la città è con voi». La piazza applaude e
vede Alzano, oltre il municipio. |
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Il
sindaco assicura
«Toglierò
al club il peso del Giglio»
Marco
Martignoni
REGGIO. «Farò di tutto per sgravare la società dal peso dello stadio».
Questa la promessa pubblica del sindaco Antonella Spaggiari davanti
a una piazza gremita di tifosi della Reggiana. |

Il sindaco con sciarpa granata parla ai tifosi
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Dopo
le parole del sindaco, un boato ha riempito piazza Prampolini con
i tifosi che hanno così voluto ringraziare il primo cittadino per
una promessa importante per il futuro granata. Allarrivo davanti
al municipio, Claudia Grasselli, rappresentante del comitato Orgoglio
Reggiano, ha spiegato i motivi che hanno spinto i tifosi a organizzare
la manifestazione.
«In questi anni siamo stati defraudati di un patrimonio che ci appartiene
- ha spiegato la tifosa di Castelnovo Monti - ma non vogliamo fare
processi sommari, ma la Reggiana deve essere difesa. Abbiamo bussato
a tante porte, alcune si sono aperte, altre addirittura spalancate,
mentre qualcuno le ha lasciate sbarrate. Beh, proprio a coloro che
ce le hanno lasciate chiuse, vogliamo dire che la Reggiana è un
patrimonio comune della città. Non pretendiamo chissà quale categoria,
ma vogliamo solo che la squadra e la società tornino a diventare
qualcosa per la quale andarne fieri. E anche per questo motivo
che invitiamo tutti ai play out, perché questo è il momento di stringersi
intorno ai colori granata, più uniti che mai».
Subito dopo ha preso la parola il sindaco Antonella Spaggiari che
con tanto di sciarpa granata al collo, tra qualche fischio, ha iniziato
il suo discorso. «Sono fiera di voi, tifosi della Reggiana, che
portate in giro per lItalia il simbolo della nostra città.
Non fate nulla di male e non state chiedendo la luna e penso facciate
bene a chiedere alle istituzioni pubbliche e alle forze imprenditoriali
di intervenire. Lo stadio Giglio fu costruito per sostenere il campionato
di serie A, ora che le cose sono cambiate, farò di tutto perché
la società vengra sgravata da questo peso».
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- dal Resto
del Carlino di domenica 12 Maggio 2002:
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LORGOGLIO
SCALDA REGGIO
La Reggio sportiva si è stretta intorno allorgoglio granata.
Erano più di mille 1.200 per le forze dellordine, addirittura
1.500 secondo qualcuno degli organizzatori le persone che
hanno sfilato ieri pomeriggio dal Mirabello fino in piazza Prampolini,
fiere della propria fede e sinceramente preoccupate dai nuvoloni
neri che oscurano il cielo granata.Successo pieno, dunque, per la
marcia voluta dal Comitato Orgoglio Reggiano: il popolo granata
ha risposto con entusiasmo allappello dei promotori e si è
così mobilitato per stare vicino ai propri colori nel momento forse
più nero della storia ultraottuagenaria della Reggiana.
UN FIUME GRANATA
Lentusiasmo e il calore del lungo serpentone granata, avviatosi
verso le 17.45 dal Mirabello, ha trasformato un umido e bigio pomeriggio
di primavera in una giornata destinata a entrare nella storia dello
sport di casa nostra. Del resto, avevamo quasi dimenticato come
fosse affascinante la via Emilia inondata da sciarpe, vessilli e
bandiere granata: lultima volta risale ormai al paleolitico,
cioè alla festa della promozione in serie A nel 96...
Il corteo dellorgoglio è quanto di più eterogeneo si possa
immaginare. Alle spalle dei ragazzi del Comitato, si muovono confusi
tra loro ultras di oggi e di ieri bardati come nelle grandi occasioni,
qualche rappresentante delle tifoserie gemellate (Carrarese, Pisa
e Vicenza), pensionati che spingono a passo duomo la bici,
giovani famiglie al completo con tanto di passeggino, infiltrati
dello struscio del sabato pomeriggio, volti più o meno noti che
hanno legato la propria vita ai colori granata.
MORELLO LICONA
Tra questi, nella pancia del gruppo, si riconosce soprattutto Dario
Morello, simbolo di questa giornata memorabile. Ai partecipanti
viene distribuita una sfilza di bandiere. "Ma non portatele
a casa", si raccomandano gli organizzatori, "vanno restituite
alla fine della perché servono per i play-out...". "Quanti
siamo?", si domandano in tanti a più riprese e qualcuno, visibilmente
alticcio, spara cifre improponibili. Lasciato il piazzale dietro
la "fu" curva Nord del glorioso catino di via Matteotti,
il pacifico esercito attraversa piazzale Tricolore scortato dalla
Polizia e invade la via Emilia, sbaragliando la concorrenza del
popolo dello shopping: al quale non resta altro che farsi da parte,
appiattendosi lungo i muri o defilandosi sotto i portici. La gente
osserva anche dalle finestre delle case, come non succede nemmeno
più con la Via Crucis pasquale...
UN TRIPUDIO DI CORI
Il fiume granata, intanto, scorre compatto verso piazza del Monte.
Si susseguono senza sosta i cori dellorgoglio da stadio, inframezzati
dai "chinonsalta" poco affettuosi verso i cugini doltre
Enza e dagli ancor meno affettuosi insulti allindirizzo di
Franco Dal Cin (per la verità meno bersagliato del solito). Quasi
tutti indossano qualcosa di granata, specie maglie da calcio: sulle
schiene si leggono anche i nomi di giocatori ormai rimossi come
Guidoni e Simutenkov, cè anche un De Angelis, regalo del recente
addio al Mirabello.
PIAZZA GREMITA
Quando inizia a piovere, il corteo è ormai giunto a destinazione,
in piazza del Duomo. Il sindaco Antonella Spaggiari è già lì ad
accogliere il popolo granata ed ad un certo punto si trova a firmare
autografi spalla a spalla con Morello. I giovani dellistituto
Peri sospendono la loro performance musicale e di buon cuore cedono
il palco allestito sotto il balcone del Municipio. Prende la parola
Claudia Grasselli, "pasionaria" del Comitato Orgoglio
Reggiano, che scalda oltremodo i cuori di una piazza ben riempita
dai fedelissimi granata. "Ci sentiamo delusi, presi in giro
e umiliati da questa situazione tuona lavvocatessa
di Castelnovo Monti ma non ci stancheremo di rinnovare il
nostro appello alle autorità e agli imprenditori reggiani, perché
almeno si possa dire di averci provato. Abbiamo bussato a molte
porte: alcune le abbiamo trovate aperte, altre socchiuse, su altre
ancora cera addirittura il cartello 'Do not disturb', non
disturbare. Ma questo ci ha dato ancora più forza per andare avanti,
sperando che dalla prossima settimana sulle agende di qualche personaggio
ci sia spazio anche per la nostra causa".
Prende la parola il sindaco, tra applausi e qualche fischio. Antonella
Spaggiari prima ringrazia i tifosi perché portano in giro per lItalia
con civiltà e passione lo stemma della città, poi cala il carico
da undici. "Farò il possibile per togliere alla Reggiana il
peso dello stadio. Da parte vostra chiedere il sostegno delle forze
economiche è un diritto sacrosanto, io cercherò di aiutarvi al meglio".
ERBAZZONE FINALE
Sono quasi le sette della sera, i tifosi cominciano a sfollare:
cè chi torna al Mirabello a banchettare con le specialità
tipiche offerte dallex sponsor Righi, chi inizia a pensare
ai play-out. A proposito, contro lAlzano la Curva sarà divisa:
il Gruppo Vandelli ha assicurato il pieno appoggio a Nuzzo e compagni,
le Teste Quadre invece resteranno in silenzio. |
di
Matteo Iori
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- da Ultime
Notizie Reggio di domenica 12 Maggio 2002:
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Grande
successo della manifestazione organizzata da "Orgoglio Reggiano".
Più di mille supporter in corteo
Lurlo
dei tifosi: Salviamo la Regia
Gli appelli del comitato Orgoglio Reggiano hanno fatto centro nel
cuore dei tifosi della Regia. E così ieri pomeriggio alle 17.30
il popolo granata si è radunato in massa alle spalle di quella fino
a poco tempo fa era la Curva Nord del glorioso Mirabello per marciare
verso Piazza Prampolini e il Comune. Erano davvero in tanti, un
migliaio di partenza che si è allungato a dismisura quando tanti
altri si sono aggregati al corteo in via Emilia. Tra i vip della
marcia Dario Morello, indimenticabile idolo della Curva Sud, Saverio
Albi, Franco Marini e Claudio Ciceri. Cerano anche i play
della Bipop Marco Carra, e lex sponsor granata Righi, gli
ex presidenti Ferrarini e Fiaccadori, Mauro Del Bue, Oscar Sircana,
Umberto Bonafini, senza dimenticare il correggese Little Taver.
Tanti altri si sono mescolati tra la folla. Alle 17,40 dopo il rinfresco
offerto dalla Gastronomia Righi, il corteo si è messo in marcia,
bandiere granata al vento. Tra gli striscioni esposti "Orgoglio
Reggiano", "Dal 1919 orgoglio della città" e "Reggio
svegliati". Durante il tragitto non sono mancati i cori dei
bei tempi andati pro Reggio e contro Parma. Gemellati per loccasione
con il tifo granata hanno cantato anche i supporter di Pallacanestro
Reggiana e Pallavolo Reggio. Alle 18,10 larrivo in Piazza
Prampolini al ritmo dei percussionisti del "Peri". Terminata
lesecuzione musicale a preso la parola Claudia Grasselli,
rappresentante e portavoce del Comitato Orgoglio Granata: "Noi
tutti avevamo un sogno, e il sogno è diventato realtà. Tutti noi
che abbiamo la reggiana nel cuore siamo qui riuniti per chiedere
che lAC Reggiana torni ad essere un patrimonio di tutta la
città. Diciamo grazie al sindaco Antonella Spaggiari che ha accettato
il nostro invito; a Dario Morello, a Marco Carra, a Leonardo Righi,
a noi stessi". Poi sul palco è salito il sindaco Antonella
Spaggiari, che dopo aver ricevuto una sciarpa in dono della Reggiana,
si è rivolta alla folla granata: "Vi ringrazio perché portate
con grande passione e in modo civile il simbolo di Reggio Emilia.
Le vostre richieste sono giuste: giusto è che chiediate agli imprenditori
reggiani di aiutare la Reggiana, giusto è che chiediate alle forze
politiche di levare dalle spalle della Reggiana calcio il fardello
dello stadio Giglio. Non state chiedendo la luna, ma soltanto la
possibilità di tornare a gioire per la squadra della città. Farò
tutto il possibile per togliere il peso dello stadio Giglio".
Poco dopo Antonella Spaggiari ha incontrato i cronisti e si è detta
ottimista sulla risoluzione della questione dello stadio Giglio:
"Lo stadio deve essere reso fruibile sette giorni su sette.
Le discussioni in seno alle forze politiche non mancano, ma io resto
fiduciosa. Ho accettato di intervenire perché questi ragazzi hanno
lavorato tantissimo e credono in quello che fanno. Dopo la straordinaria,
serata di addio al Mirabello, unaltra iniziativa perfettamente
riuscita". |
Alberto
Bertolini
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- dal Corriere
dello Sport Stadio di domenica 12 Maggio 2002:
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Una
squadra costretta ai playout per non affondare, la gestione dello
stadio troppo onerosa. I tifosi reagiscono
Reggiana,
marcia anti-crisi
In 1500 in piazza per chiedere al sindaco di aiutare la società.
E la svolta?
Tanta tantissima gente, tanto, tantissimo colore granata: così ieri
pomeriggio Reggio ha voluto dimostrare lamore per la Reggiana,
quellamore che ormai dagli spalti del Giglio, sempre più vuoto
e desolato, non traspare più. E cè voluta questa camminata
pacifica organizzata dal Comitato Orgoglio Reggiano, nato proprio
a questo scopo, per dare un segnale comunque forte per una squadra
che si dibatte nella più grave crisi, tecnica ed economica, della
sua storia. Ed il successo di questa manifestazione è dovuto soprattutto
al fatto che da subito è nata come manifestazione a favore della
Reggiana e non contro qualcuno o qualcosa, non una marcia di protesta,
ma solo un segnale per far vedere a tutti, soprattutto amministratori,
politici ed imprenditori, che la Reggiana è ancora una realtà che
desta linteresse di tanti e per questo varrebbe la pena intervenire
per salvarla.
La sfilata è partita, con in testa Dario Morello, indimenticata
bandiera granata degli anni doro, dal vecchio stadio Mirabello
e, snodandosi lungo la via Emilia, ha raggiunto la piazza del Municipio
dove ad attendere il lungo serpentone (si parla di almeno 1200-1500
persone) cera il sindaco Antonella Spaggiari, avvolta dalla
sciarpa granata. Un risultato importante questo per i ragazzi del
comitato che chiedevano di essere ascoltati da qualcuno. Il sindaco
ha promesso che farà qualcosa per togliere alla Reggiana il peso
dello stadio Giglio, il cui fardello di debiti sta strangolando
la Reggiana. E questa sarà la partita più delicata che la società
granata si troverà a giocare dopo la fine del campionato, quando
potrebbero crearsi le condizioni (e le parole del sindaco possono
essere lette in tal senso) per il passaggio di consegne fra Franco
Dal Cin e una nuova proprietà. |
Stefania
Rabotti
|
- da Ultime
Notizie Reggio di lunedì 13 Maggio 2002:
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Calcio
C1 La portavoce Claudia Grasselli: «In cantiere cè un dibattito
pubblico»
«Oltre
tutte le aspettative»
In 1500 in piazza per chiedere al sindaco di aiutare la società.
E la svolta?
Per un giorno solo la via Emilia si è nuovamente colorata di granata
come nei bei tempi andati. Un flusso di 1500, forse 2000 persone
si e riversato nella principale arteria cittadina, giovani e meno
giovani addobbati di sciarpe e vessilli granata, tutti in marcia
verso Piazza Prampolini per ascoltare lintervento del sindaco
Antonella Spaggiari. La marcia ideata e organizzata da "Orgoglio
Reggiano" è perfettamente riuscita. In meno di in mese il popolo
granata ha dato segni di estrema vitalità, prima salutando per sempre
il Mirabello e poi scendendo in piazza al capezzale dellAc
Reggiana stremata da anni di delusioni sportive e autoreti finanziarie.
Il messaggio che si può trarre dalla manifestazione di sabato è
evidente: Dal Cin ha stancato, la Reggiana no. |
|
La
portavoce |
Claudia
Grasselli, rappresentante e portavoce del comitato "Orgoglio
Reggiano" esprime tutta la soddisfazione per il successo delliniziativa:
«Siamo veramente molto soddisfatti per il successo delliniziativa.
Se allinizio cera un po di scetticismo circa il
numero dei tifosi che avrebbero risposto alla chiamata, devo ammettere
che siamo andati oltre le aspettative. Inoltre tutto si è svolto
come avremmo voluto, nel senso che i tifosi hanno sfilato con grande
civiltà, non ci sono stati nemmeno cori contro Dal Cin».
Molti sono rimasti sorpresi dai toni decisi del discorso del sindaco
Antonella Spaggiari. Voi del comitato vi aspettavate un messaggio
così "forte"?
Più o meno ci aspettavamo che il sindaco pronunciasse quelle parole.
Qualsiasi iniziativa che possa portare benefici alla Reggiana calcio
a noi sta bene.
E ovvio che noi non abbiamo i mezzi per risolvere i problemi,
possiamo solo garantire la nostra collaborazione a chi abbia la
seria e reale intenzione di scendere in campo per la Reggiana. Il
nostro è un comitato totalmente neutrale, non vogliamo essere politicizzati
e non facciamo preclusioni: lunica cosa che ci auspichiamo
è che a prendere in mano le redini della Reggiana siano forze economiche
reggiane.
Avete ricevuto una quantificazione numerica ufficiale dei tifosi
intervenuti sabato?
La questura parla di 1500 persone, ma visto che solitamente tende
a diminuire i numeri crediamo di aver toccato quota 2000. La cosa
che più mi ha fatto piacere è che oltre agli ultras sono scese in
strada le famiglie: ho visto tanti genitori con i loro bambini.
Avete in programma altre iniziative per limmediato futuro?
Le stiamo valutando, cè in cantiere un dibattito pubblico
in grande stile sulla crisi della Reggiana, ma prima aspettiamo
lesito dei play out.
Mercoledì ci sarà lincontro tra Dal Cin e la cordata guidata
da Ferrari e Canali.
Ci auguriamo che questa volta tutte le voci che si leggono sui giornali
portino a qualcosa di concerto. Sinceramente abbiamo paura che,
come già successo in passato, si tratti più di unoperazione
di marketing che di qualcosa di serio. Saremo i primi ad essere
felici se non fosse così e loperazione si concretizzasse.
Non speriamo in una cessione definitiva perché sappiamo che allo
stato attuale ci sono ostacoli insormontabili che non la rendono
possibile.
Manca meno di una settimana ai play out. I tifosi hanno già deciso
se proseguire con lindifferenza o sostenere la squadra come
successe lo scorso anno?
Personalmente verrò allo stadio e tiferò. La scelta verrà lasciata
ai singoli, so che ci sono gruppi intenzionati a restare indifferenti
e altri che invece vogliono tornare ad incitare. Sono sicura che,
soprattutto al Giglio nella gara di ritorno, sarà difficile per
tutti stare in silenzio. In fondo non sono questi giocatori che
rischiano di andare in C2, siamo noi. |
Alberto
Bertolini
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Ultrà,
mano tesa a Foglia
«Lo giudicheremo dai fatti, nessuna preclusione»
I TIFOSI Orgoglio Reggiano fa tre richieste
Marco
Martignoni
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Zanetti (a destra) Grasselli, Masini e Sircana
di Orgoglio Reggiano
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REGGIO.
Dopo alcuni giorni di riflessione, lavvento di Ernesto Foglia
è stato accettato dai tifosi. Gli sportivi reggiani hanno espresso
parere favorevole sulla cessione della società allimprenditore
parmigiano e a Chiarino Cimurri. «Se ci fosse stata la possibilità
di scegliere - ha detto la portavoce del comitato Orgoglio Reggiano,
Claudia Grasselli - avremmo preferito che la Reggiana fosse ceduta
ad un industriale della nostra città, ma visto che questa opportunità
non è cè stata, ben venga anche Foglia. Con enorme soddisfazione,
dopo nove anni di sofferenze, Dal Cin ha abbandonato la società
e finalmente si chiude una parte molto dolorosa della storia della
Reggiana nella quale noi tifosi abbiamo veramente patito le maggiori
sofferenze per i risultati che sono sempre stati deludenti. Dopo
innumerevoli rincorrersi di voci che volevano Dal Cin in procinto
di cedere il pacchetto di maggioranza siamo arrivati a un dunque.
Nonostante i nostri numerosi inviti alle associazioni di categoria
per sensibilizzare gli imprenditori reggiani a prendere in mano
la società, ora è giunto il momento tanto atteso».
CORAGGIO. I supporter della Reggiana riconoscono alla coppia Cimurri-Foglia
un grande coraggio. «Per entrare allinterno della società
- continua la Grasselli - ci è voluto un grande coraggio sia da
parte di Cimurri che di Foglia. I debiti avrebbero spaventato chiunque,
ma entrambi, nel momento in cui sono usciti allo scoperto, hanno
concretizzato le loro intenzioni. Abbiamo, o almeno lo speriamo,
evitato il fallimento e salutiamo con entusiasmo lingresso
nella Reggiana di questa nuova proprietà.
UOMO DI CALCIO. «Foglia è un uomo di calcio e i dati parlano per
lui, visto che ha sempre giocato a buoni livelli, seppur nei campionati
dilettantistici. Cimurri è invece un esperto di sport, poiché grazie
alle esperienze maturate prima nel tennis e poi nel basket, ha sempre
dimostrato di essere allaltezza. Queste caratteristiche, riteniamo
siano importanti, per fare a Reggio qualcosa di importante, a prescindere
su cosa è scritto sulla carta didentità. Il luogo di nascita
non ci interessa, e sarebbe deleterio per tutti avere dei preconcetti.
E però naturale il campanilismo ed è per questo che chiederemo
a Foglia di mantenere la reggianità della società. La Reggiana deve
rimanere indipendente per continuare a portare in giro per lItalia
un simbolo e una maglia che per noi sono fondamentali. Gli esempi
positivi arrivano da Modena dove la società è stata presa in mano
da dirigenti reggiani che hanno conquistato la serie A».
UNA PERSONA SERIA. «Foglia - prosegue la super tifosa granata -
non sarà accolto a braccia aperte come se fosse un reggiano, ma
siamo sicuri che abbia intenzioni serie. Se ha deciso di investire
il proprio denaro nella Reggiana abbiamo la certezza che sia intenzionato
ad avere programmi di un certo spessore. Deve anche rendersi conto
che da uno come lui ci si aspetta il duecento per cento e il massimo
della serietà».
APPELLO. I tifosi della Reggiana però non risparmiano qualche critica
al mondo imprenditoriale reggiano e rivolgono un ulteriore appello
alle forze economiche della città. «Cogliamo loccasione per
rivolgere un altro invito agli industriali reggiani per impegnarsi
insieme a Cimurri in questa nuova avventura. La società non sarà
chiusa e sarà disponibile allentrata di altri personaggi vogliosi
di aiutare la squadra a crescere. Da parte nostra ci sarà la massima
collaborazione anche perché riteniamo di aver dato il nostro contributo
per accelerare questo passaggio di consegne. Il nostro compito è
quello di essere dei tifosi, ma se ci verrà chiesta la nostra opinione,
e magari anche ascoltata, saremo ben lieti di darla. Saremo dei
supervisori. Abbiamo già avuto dei contatti con Foglia e la prossima
settimana ci incontreremo per capire meglio qual è il suo progetto».
I «PALETTI». Gli sportivi della Reggiana avanzeranno comunque delle
richieste. «Abbiamo bisogno di una programmazione seria e con obiettivi
ben precisi e in più chiederemo che la squadra abbia un filo conduttore
dallinizio della stagione alla fine. Siamo stati abituati
in questi anni a delle vere e proprie rivoluzioni di giocatori e
allenatori che non hanno mai portato a nulla di positivo. Se ci
sarà bisogno di qualche ritocco nel mercato di riparazione ben venga,
a patto che non si sfasci lintelaiatura della squadra. In
questi giorni si è parlato anche di un possibile arrivo di Marco
Osio. Per innumerevoli motivi siamo contrari alla concretizzazione
di questa operazione anche perché per anni ha rappresentato un simbolo
della Parma calcistica e con Reggio non ha nulla a che vedere».
TESTE QUADRE. «Anche le Teste Quadre - conclude la Grasselli - sono
in sintonia con quello che abbiamo sostenuto come Orgoglio Reggiano
e entro pochi giorni comunicheranno ufficialmente, insieme al Gruppo
Vandelli, la loro posizione. Auguriamo un sincero in bocca al lupo
alla nuova proprietà e esprimiamo la nostra massima soddisfazione
per questa operazione».
|
- da Ultime
Notizie Reggio di venerdì 28 Giugno 2002:
|
Conferenza
Stampa dei sostenitori granata di "Orgoglio Reggiano"
I
tifosi dicono sì a Foglia
<Gli imprenditori di casa nostra non hanno avuto il suo coraggio>
A giudicare dalle reazioni immediate cera da temere di trovarsi
a girare una scena de "Il nemico alle porte", con Ernesto
Foglia nella parte del "nemico". Voci di tifosi in rivolta,
pronti a tutto, anche a parlare con il sindaco pur di scongiurare
leventualità di un parmigiano al timone della Reggiana. Ma
il giorno dopo a prevalso il buon senso. Dove sono finiti gli imprenditori
reggiani chiamati a gran voce dallOrgoglio Reggiano l11
maggio? Questo ed altro si sono chiesti ieri mattina alla Galileo
i rappresentanti del comitato granata. Foglia è di Parma, ma è lunico
che è uscito allo scoperto per evitare il fallimento (in senso giuridico
e non) della Reggiana Calcio. Per questo va accolto e lasciato lavorare.
Nulla da fare invece per Marco Osio, bocciato anche ieri. |
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Il
dibattito |
E
stata Claudia Grasselli a fare da portavoce al comitato Orgoglio
Reggiano: <Esprimo a nome del Comitato che rappresento lenorme
soddisfazione per il fatto che dopo 9 anni di patimenti Franco Dal
Cin abbandona Reggio Emilia. E un avvenimento da salutare
con grande favore, si chiude una pagina che è stata in gran parte
dolorosa. Dopo tante voci di cordate, ci sentiamo di dire finalmente.
Non sappiamo ancora se e quanti imprenditori reggiani fossero presenti
alla marcia dell11 maggio, so solo che abbiamo mandato loro
linvito, anche alle associazioni cui aderiscono: non ci risulta
che qualcuno di loro sia sceso in campo per la Reggiana. Nel frattempo
si viveva nellincertezza più totale, tra le solite cordate
e le voci di un imminente fallimento. Le cifre debitorie della Reggiana
che si sentivano in giro erano spaventose>. |
|
Il
benvenuto |
<Poi
abbiamo saputo che la Reggiana è stata venduta a Cimurri e Foglia.
A loro va dato il merito di aver avuto un grande coraggio, anche
per i debiti cui ho accennato prima: sono usciti allo scoperto,
hanno fatto passi concreti. Grazie a loro intervento si allontana
lo spettro del fallimento, quindi salutiamo lingresso di Cimurri
e Foglia con grande gioia. Ernesto Foglia è un uomo di calcio, è
innegabile perché lo dicono i fatti: ha giocato a calcio, e anche
dal punto di vista imprenditoriale vive e ha vissuto di calcio.
Chiarino Cimurri è un uomo di grande esperienza nel mondo dello
sport. Ci sentiamo di dire che, indipendentemente dalla carta didentità,
non si possa partire con dei preconcetti relativamente al lavoro
che potranno svolgere. Certo, se avessimo potuto scegliere avremmo
preferito una reggianità totale, ma dobbiamo prendere atto che gli
imprenditori reggiani, nonostante gli inviti, non hanno avuto il
coraggio che invece deve essere riconosciuto a Cimurri e Foglia:
loro hanno tolto le castagne dal fuoco quando stavano per strinare,
non altri. Non è strano che i tifosi granata storcano il naso alla
parmigianità di Foglia, ma noi chiediamo indipendentemente dal luogo
di nascita, rimanga una reggianità che possa essere portata in giro
per lItalia anche con questa gestione parmigiana. Gli esempi
non mancano e sono vicine a noi: anche a Modena avrebbero preferito
un modenese proprietario, ma credo che il bilancio dei reggiani
a Modena sia ampliamente positivo>. |
|
Vigilanza |
<Una
cosa però è certa: vogliamo essere certi sulla bontà delle intenzioni
di Ernesto Foglia. Noi crediamo che se ha deciso di investire sulla
Reggiana Calcio lo ha fatto perché ha delle intenzioni più che serie,
di questo vogliamo però essere sicuri. Ernesto Foglia si rende certamente
conto che da lui i tifosi si aspettano non il 100%, ma il 300% dal
punto di vista delle intenzioni e degli obbiettivi. Per questo noi
vogliamo vigilare sulloperato societario e sportivo dei nuovi
proprietari, proprio perché siamo certi di aver dato anche noi con
le nostre iniziative un contributo importante per il passaggio di
proprietà. A breve incontreremo Ernesto Foglia al fine di capire
quali sono le sue intenzioni della nuova società.Gli chiederemo
garanzie in ordine ad un programmazione sportiva seria che a Reggio
manca da tempo immemorabile; gli chiederemo di mantenere la stessa
ossatura della squadra per tutta la stagione. Nel frattempo ci ha
fatto piacere sapere che il ritiro del 17 luglio si terrà ancora
sulle nostre montagne, a Toano. Ma siamo anche pronti a fissare
dei "paletti ": uno come Marco Osio, per anni "Sindaco"
per i tifosi di Parma, e che in passato ha avuto atteggiamenti non
positivo nei confronti della tifoseria granata, è improponibile.
E ci fa grande piacere, che la nuova società abbia assicurato che
non rientra nei piani. Ci teniamo a ricordare agli imprenditori
reggiani che le porte sono aperte e facciamo un in bocca al lupo
molto grosso alla nuova gestione, augurandoci di dover organizzare
una nuova marcia per festeggiare un traguardo raggiunto>. |
Alberto
Bertolini
|
- dal Resto
del Carlino di venerdì 28 Giugno 2002:
|
«Basta
che non ci sia Osio»
In bocca al lupo a Chiarino Cimurri ed Ernesto Foglia, ma veto assoluto
alleventuale arrivo di Marco Osio nellorganigramma granata.
Dopo due giorni passati a discutere e a confrontarsi i tifosi che
si riconoscono nel Comitato Orgoglio Reggiano (ma è stata sottolineata
la presenza di rappresentanti delle Teste Quadre e del Gruppo Vandelli),
hanno rotto il ghiaccio salutando con soddisfazione il cambio alla
guida della Reggiana. "Come prima cosa vogliamo esprimere grande
soddisfazione - ha detto la portavoce Claudia Grasselli in conferenza
stampa - perché dopo 9 anni di patimenti Franco Dal Cin abbandona
la Reggiana e salutare con soddisfazione il fatto che si chiuda
questa pagina dolorosa. Accogliamo con gioia lingresso di
Cimurri e Foglia, dando merito loro di aver avuto grande coraggio,
quel coraggio che tanti altri imprenditori reggiani non hanno avuto".
Fin qui tutto liscio, ma il nocciolo della questione, quello che
tutti si aspettano è come viene considerata la parmigianità di Ernesto
Foglia. "E innegabile che Foglia sia un uomo di calcio,
che ha vissuto nel calcio e si è impegnato per il calcio, Cimurri
è un uomo di sport che potrà essere utilissimo nella gestione della
società. Foglia è di Parma? Avessimo potuto scegliere avremmo preferito
la reggianità totale nelloperazione, ma dobbiamo prendere
atto che gli imprenditori reggiani nonostante gli appelli, non hanno
risposto: ci dispiace, ma è la verità. Loro hanno avuto coraggio,
ci hanno tolto lo spettro del fallimento e del dover ripartire dallEccellenza,
quindi grazie a loro". Con qualche invito al nuovo. "Il
campanilismo cè, è ovvio, e chiederemo a Foglia che non ci
sia una parmigianizzazione della Reggiana, questo non potremmo accettarla
mai, ma non possiamo giudicarlo solo in base al luogo di nascita,
aspettiamo i fatti. Lunico veto che ci sentiamo di porre è
quello riguardante Marco Osio, che non può e non deve venire a Reggio
e ci fa molto piacere che questa possibilità quanto pare, sia già
stata negata. Per il resto incontreremo Foglia perché vogliamo conoscere
i suoi progetti. Vogliamo una squadra che sia tale dallinizio
alla fine; gli diremo anche che saremo vigili sul suo operato e
che si renda conto che da lui vogliamo il 200% per la nostra causa". |
Stefania
Rabotti
|
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La
Reggiana a rapporto dai tifosi
Promosso il nuovo corso
Bocciato larrivo di Osio
di Wainer
Magnani
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Adriano Cadregari (a sinistra) Ernesto Foglia e Chiarino Cimurri
|
REGGIO.
Doveva essere il giorno di Adriano Cadregari e invece si è discusso
solo del suo vice Marco Osio, decisamente osteggiato dai tifosi.
Lassist è stato fornito dalla società che ha inteso incontrare,
separatamente, prima le «Teste Quadre» poi il comitato «Orgoglio
Reggiano».
Il futuro presidente Chiarino Cimurri spiega la singolare iniziativa:
«Volevamo incontrare e farci conoscere dai primi tifosi della Reggiana
- rimarca -. Labbiamo fatto quando potevamo presentarci con
le carte in regola e non sottobanco. Devo dire che lincontro
è andato benissimo, ho notato in questi ragazzi grande entusiasmo,
lo stesso che ci deve accompagnare nel corso della stagione».
Ovviamente si è parlato del caso Osio. «Il tecnico Cadregari - prosegue
Cimurri - ha spiegato le ragioni che lo animano ma non ha trovato
corrispondenza da parte dei tifosi che si sono detti contrari allarrivo
di Osio».
Marco Osio, appare evidente, non sarà il vice allenatore della Reggiana.
Una scelta dopportunità e di buon senso, a prescindere dalle
sue qualità umane e tecniche, che la nuova società ha capito ma
non lallenatore Cadregari, che pure ha vissuto lo stesso ostracismo,
quando è stato costretto a stracciare il contratto con il Como,
perché era stato allenatore del Lecco.
ORGOGLIO. Grande la soddisfazione allinterno del comitato
Orgoglio Reggiano. «Abbiamo fatto una chiaccherata molto tranquilla
- dice la portavoce Claudia Grasselli - nella quale tutti siamo
rimasti molto soddisfatti. Ritengo che mister Cadregari abbia già
conquistato i tifosi, perché ha le qualità che servono per farsi
voler bene da una tifoseria. Ci siamo caricati a vicenda e abbiamo
apprezzato molto sia la figura di Cimurri che quella di Foglia».
Lentusiasmo e la simpatia che Cadregari ha riscosso dagli
sportivi potrebbe permettergli di avere la possibilità di ottenere
Marco Osio come suo vice. «Abbiamo limpressione che questo
non avverrà», si è limitata a commentare la Grasselli.
TESTE QUADRE. Prima di incontrare il comitato dei tifosi, la società
e il tecnico hanno avuto una chiaccherata anche con le Teste Quadre.
Un confronto positivo nel quale gli ultrà hanno espresso le proprie
opinioni. Solo nei prossimi giorni i tifosi prenderanno una posizione
ufficiale. E, però, evidente che gli ultrà sono pronti a contestare
la squadra dal primo giorno di ritiro qualora sarà inserito Marco
Osio nello staff tecnico, così come molti non perdonano le origini
di oltre Enza di Ernesto Foglia. Solo i risultati potranno essere
alleati di Foglia che avrà, però sempre la spada di Damocle sulla
testa.
RITIRO. La Reggiana ha scelto Albinea come sede del ritiro anche
se la squadra alloggerà al Park Hotel, in città. Una soluzione resa
necessaria dalla disponibilità di camere. E stato fissato
nel 18 luglio la data del raduno. La squadra rimarrà ad Albinea
fino alla metà di agosto poi tornerà in città, anche se rimane da
stabilire la sede per gli allenamenti.
|
- dal Resto
del Carlino di venerdì 12 Luglio 2002:
|
I
tifosi ribadiscono il no a Osio
e alla fine lavranno vinta
«Non Osio pensarci» si leggeva ieri su un edificio di piazzale Fiume.
Altre scritte contro il «sindaco di Parma» sono comparse al Giglio
e in altri punti della città. Un tormentone che ieri ha vissuto
il momento decisivo, nella sede del Giglio, già invaso dalle avanguardie
organizzative del Rally dellAppennino. Dopo la presentazione
di Cadregari e De Napoli, infatti, lo stato maggiore granata (oltre
a mister e team manager erano presenti Chiarino Cimurri ed Ernesto
Foglia) ha incontrato separatamente le delegazioni delle Teste Quadre
e dellOrgoglio Reggiano, i due gruppi della curva.
Entrambi hanno confermato lopinione negativa sullarrivo
di Marco Osio, caldeggiato con tenacia da Cadregari. Il quale, in
conferenza stampa, aveva detto: «E un personaggio straordinario,
che ha avuto la sfortuna di giocare nel Parma. E questo gli sta
tagliando la strada, la possibilità di dare una grandissima mano
alla Reggiana. Ognuno deve fare il suo ruolo, noi e i tifosi».
Linea già illustrata martedì sera, in una cena a Montalto, ad una
parte del gruppo dirigente dellOrgoglio Reggiano. Dopo i due
summit (durati complessivamente unora), con Cadregari che
ha fatto una buona impressione ai tifosi, il vertice granata si
è riunito per prendere una decisione. Largomento è stato affrontato
a tarda ora, dopo lanalisi della squadra e la scelta del ritiro.
Sembra che abbia prevalso la linea di non forzare la situazione,
lasciando fuori Osio dal nuovo staff.
|
|
<Abboniamoci,
dimostriamo di valere il sacrificio>
<Adesso
tocca a noi>
I tifosi si mobilitano
Il gesto damore verso la Reggiana che si è consumato mercoledì
pomeriggio al Giglio ha lasciato un solco indelebile nel cuore del
popolo granata. Lo racconta Angelo Zanetti uno dei fondatori del
comitato Orgoglio Reggiano: "Ho visto gente piangere di gioia".
"I primi sospetti li abbiamo avuti martedì, dopo la partita
con lEquipe Romagna. Foglia e Cimurri che non venivano a parlare
con noi come fanno di solito, sguardi cupi e preoccupati: tutti
segnali che qualcosa non stava andando per il verso giusto. La notte
è stata un inferno, mercoledì mattina abbiamo avuto ulteriori conferme
che a Roma la Reggiana stava sparendo. Con Cimurri eravamo in contatto
telefonico. Dalle 15,10 in poi lansia è salita alle stelle,
perché i telefoni erano tutti staccati. Unattesa incredibile.
Poi, finalmente, è cominciata la festa. La società ha dimostrato
il grande amore per la Reggiana, più di quello che hanno fatto non
potranno mai fare. Ora tocca a noi tifosi. Dobbiamo fare il possibile
per aiutarli economicamente, prima di tutto con gli abbonamenti,
poi con iniziative a riportare entusiasmo tra gli sportivi". |
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GRUPPO
VANDELLI |
Il
Gruppo Vandelli, una delle due frange del tifo granata, esprime
la propria gratitudine con un comunicato: "Il Gruppo Vandelli
ha in programma di fare volantinaggio, comunicati stampa, qualsiasi
iniziativa che possa spingere la gente a sottoscrivere labbonamento
alla prossima stagione sportiva. Tutti i tifosi della Reggiana,
tutti gli sportivi reggiani, hanno il dovere di fare labbonamento:
la società ha dimostrato di valere il nostro attaccamento, noi dobbiamo
invece dimostrare di valere il loro sacrificio. Che è stato immenso.
Noi siamo tutti con la società. Tutti quelli che in questi anni
di sofferenza non sono venuti allo stadio perché cera Dal
Cin non avranno più alibi: se non torneranno al Giglio a tifare
Reggiana si dimostreranno uguali al friulano. Tante parole e pochi
fatti. Il Gruppo Vandelli ringrazia Chiarino Cimurri, Ernesto Foglia,
Federico Spallanzani, Nando De Napoli e il sindaco Antonella Spaggiari,
che ha fatto quello che ci aveva promesso. Grazie a queste persone
ci è stato ridato un patrimonio che in questi anni ci era stato
tolto. Infine un messaggio speciale per Ernesto Foglia: grazie per
tutti i sacrifici che hai fatto per la Reggiana. Sei uno di noi". |
|
ORGOGLIO
REGGIANO
Anche lOrgoglio Reggiano si affida a un comunicato: "Lo
ammettiamo: per unintera giornata ci siamo sentiti "come
dautunno sugli alberi le foglie". Per lunghe, lunghissime
ore, accompagnate dai tam tam più vari e disparati abbiamo temuto
di cadere. Mesi di sacrifici, passioni, sembravano svanire in un
uggioso pomeriggio di fine luglio. Ma un briciolo di speranza non
ci ha mai abbandonato. Sapevamo che a lottare per le sorti della
nostra squadra del cuore cerano persone che sapevano quanto
fossero importanti i colori granata per questa città. E alla fine
ci hanno fatto il regalo più bello e gradito: hanno salvato la Reggiana.
Ed è per questo che vorremmo dire loro il nostro più grande Grazie.
Grazie a Chiarino Cimurri, patrimonio sportivo di Reggio, emblema
dellattaccamento che i reggiani provano nei confronti dello
sport di casa nostra. Grazie ad Ernesto Foglia, che ha meritato
sul campo la fiducia di tutti e che possiamo considerare a tutti
gli effetti "uno dei nostri". Grazie a Nando De Napoli,
reggiano adottivo da anni, bandiera granata per sempre. Grazie a
Federico Spallanzani, tifoso granata da una vita, dirigente stimato,
in più occasioni "Salvatore della patria". Grazie al Sindaco
Spaggiari che sin dal primo momento si è prodigata per far sì che
i vessilli reggiani continuassero a sventolare in tutta Italia.
Ora sta a tutta la città dimostrare che la fiducia dimostrata da
queste persone nei confronti della Reggiana è ben riposta. Le prime
avvisaglie sono state positive. Già alle prime amichevoli in molti
si sono stretti intorno alla squadra. La campagna abbonamenti sarà
un secondo termometro. Siamo sicuri che in molti risponderanno positivamente.
Il sogno di qualche mese fa è dunque divenuto splendida realtà.
Ora potremo affrontare tutti ad armi pari. Anzi con un grosso vantaggio:
la nostra reggianità!". |
Alberto
Bertolini
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- dalla Gazzetta
di Reggio di venerdì 2 Agosto 2002:
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ORGOGLIO
REGGIANO
«Grazie
ai quattro salvatori
ora Reggio deve rispondere»
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Claudia Grasselli
|
REGGIO.
Felicissimi i tifosi che si raduna sotto la bandiera di «Orgoglio
Reggiano»: «Lo ammettiamo: per unintera giornata ci siamo
sentiti "come dautunno sugli alberi le foglie".
Per lunghe, lunghissime ore, accompagnate dai tam tam più vari e
disparati abbiamo temuto di cadere. Mesi di sacrifici, passioni,
sembravano svanire in un uggioso pomeriggio di fine luglio. Ma un
briciolo di speranza non ci ha mai abbandonato. Sapevamo che a lottare
per le sorti della nostra squadra cerano persone che sapevano
quanto fossero importanti i colori granata per questa città. E alla
fine ci hanno fatto il regalo più bello: hanno salvato la Reggiana.
Ed è per questo che vorremmo inviare loro il nostro più grande grazie.
Grazie a Chiarino Cimurri, patrimonio sportivo di Reggio, emblema
dellattaccamento che la gente prova nei confronti dello sport
di casa nostra. Grazie ad Ernesto Foglia, che ha meritato sul campo
la fiducia di tutti e che possiamo considerare a tutti gli effetti
"uno dei nostri". Grazie a Nando De Napoli, reggiano adottivo
da anni, bandiera granata per sempre. Grazie a Federico Spallanzani,
tifoso granata da una vita, dirigente stimato, in più occasioni
"salvatore della patria". Grazie al sindaco Spaggiari
che sin dal primo momento si è prodigata per far si che i vessilli
reggiani continuassero a sventolare. Ora sta allintera città
dimostrare che la fiducia di queste persone verso la Reggiana è
ben riposta. I primi segni sono stati positivi. Già alle prime amichevoli
in molti si sono stretti intorno alla squadra. La campagna abbonamenti
sarà un secondo termometro. Siamo sicuri che in molti risponderanno
positivamente. Il sogno di qualche mese fa è dunque divenuto splendida
realtà. Ora potremo affrontare tutti ad armi pari. Anzi con un grosso
vantaggio: la nostra "reggianità"!».
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- da Ultime
Notizie Reggio di sabato 3 Agosto 2002:
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Ennesimo
"colpo" di Cimurri e Foglia: il marchio dellistituto
di credito cittadino sulle maglie 2002/2003
Reggiana,
è Credem il nuovo sponsor
I dettagli economici delloperazione saranno resi noti giovedì
prossimo
Gli organizzatori della marcia che l11 maggio scorso partì
dal Mirabello alla volta del Comune in piazza Prampolini non avrebbero
potuto sperare in un epilogo migliore. Il popolo granata scese in
strada, guidato dal Comitato Orgoglio Reggiano, per sensibilizzare
i cittadini e le istituzioni sul declino senza fine della Reggiana,
divorata dallinterno dalla scriteriata gestione di Franco
Dal Cin. In quel pomeriggio di pioggia, davanti a migliaia di tifosi
granata con sciarpe e vessilli al cielo, il Sindaco Antonella Spaggiari
promise che avrebbe fatto il possibile per aiutare la Reggiana,
chiedendo inoltre agli imprenditori reggiani di scendere in campo
attivamente per salvare la gloriosa società cittadina dallinevitabile
fallimento. Fallimento che è stato scongiurato per un pelo mercoledì
pomeriggio grazie allintervento di due reggiani doc, Chiarino
Cimurri e Federico Spallanzani un reggiano "adottivo"
come Nando De Napoli, e un parmigiano che si è già guadagnato la
stima incondizionata dei tifosi, che gli hanno già idealmente conferito
la cittadinanza reggiana onoraria. A coadiuvare questa equipe ci
ha pensato il Sindaco Antonella Spaggiari, che in tutti questi mesi
si è prodigata per tradurre in fatti le parole rivolte ai tifosi
l11 maggio scorso. Lappello del Sindaco alle forze imprenditoriali
reggiane ha sortito ieri i primi grandi effetti: il Credem e il
nuovo sponsor della Reggiana Calcio. Non è più solo una voce. Ma
una realtà. Cè già chi parla di svolta epocale ed è proprio
così. |
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SVOLTA
EPOCALE |
Lo
scorso campionato, con uno striscione enorme, i tifosi chiedevano:
"La Reggiana ai reggiani". Il desiderio si sta avverando,
ogni giorno di più. Lennesimo "colpo" messo assegno
da Cimurri e Foglia è di portata colossale. Non solo perché listituto
di credito che ha risposto presente alla chiamata è uno dei più
importanti è radicati in tutto il territorio nazionale. Non solo
perché il Credem è reggiano a tutti gli effetti. Il dato più importante
è che, per la prima volta, Achille Maramotti fondatore e azionista
di maggioranza del Credem, si avvicina al mondo del calcio. Non
è però la prima volta che il grande imprenditore di casa nostra
investe sullo sport: negli anni sessanta la pallavolo Torre femminile
con il marchio Max Mara sulle magliette, vinse quattro scudetti
di fila. Il Credem ha anche sponsorizzato gli assoluti di tennis
che si sono svolti al Pala Bigi lo scorso anno. I tifosi hanno di
che festeggiare: tutte le promesse che hanno ricevuto negli ultimi
mesi sono state mantenute: la Reggiana è nelle mani dei reggiani,
è stata iscritta alla C/1 e avrà sulle proprie casacche uno dei
marchi più prestigiosi delleconomia nazionale, anchesso
rigorosamente reggiano. Complimenti a tutti quelli che hanno operato
per dare corso ad una nuova era. |
Alberto
Bertolini
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Abbonamenti,
appello dellOrgoglio Reggiano
Ritorna a correre forte la campagna abbonamenti della A. C. Reggiana.
Con le 127 tessere sottoscritte ieri nelle filiali del Credem, il
totale raggiunge quota 1501.
Tra gli abbonamenti sottoscritti da segnalare le 10 tessere di Tribuna
Numerata acquistate da UNICARNI che ha aderito al Piano Aziende
5+1, ricevendone 2 in omaggio.
La società ricorda a tutti gli abbonati che domani, presso la Sala
Bingo dello Stadio Giglio, potranno ritirare le loro tessere.
Gli orari sono i seguenti: da domani a sabato dalle 11 alle 19.
Domenica dalle ore 10 sino allinizio della gara in programma
alle ore 16.
In serata lappello dellOrgoglio Reggiano: «Mancano pochi
giorni alla fine della Campagna Abbonamenti ed anche il Comitato
ORGOGLIO REGGIANO intende rivolgere un appello a tutta la Città,
affinché questa Campagna Abbonamenti si concluda lasciando un segno
tangibile della partecipazione e riconoscenza di tutta la Reggio
sportiva.
Questanno abbonarsi allA.C. Reggiana rappresenta per
tutti i tifosi e per tutti coloro che hanno a cuore le sorti della
nostra squadra, un preciso impegno ed anche un ringraziamento alla
nuova Dirigenza, che non ha esitato ad assumersi enormi responsabilità,
pure in termini economici, per evitare che a Reggio Emilia 83 anni
di storia di calcio, ricchi di passione, amore e trepidazione, venissero
cancellati.
Per tutti questi motivi, e anche come segnale forte del nuovo entusiasmo
e della grande fiducia che respiriamo oggi, crediamo che sia importante
e significativo aderire alla Campagna Abbonamenti A.C. Reggiana
2002/2003».
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- dalla Gazzetta
di Reggio di mercoledì 4 Settembre 2002:
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TIFOSI
I
granata superano quota 1.500
Solo il Pisa ha più abbonati
REGGIO. Superata quota 1500. La campagna abbonamenti della Reggiana
è tornata a correre. Ieri sono state sottoscritte 127 tessere per
un totale di 1.501. Da giovedì 5 settembre (dalle ore 11 alle 19),
alla Sala Bingo dello stadio Giglio sarà possibile ritirare le tessere.
Gli sportivi avranno la possibilità di farlo anche domenica dalle
10 alle 16. Un successo clamoroso, soprattutto se si analizzano
i dati delle altre società. La Reggiana, con 1.501 tessere, è seconda
solo al Pisa (1.600). Ma se si aggiungono gli abbonati decennali,
circa 250, la società granata è la prima.
Vicino ai numeri di Reggiana e Pisa, solo Treviso e Spezia che con
1.000 abbonamenti sono rispettivamente al terzo e quarto posto della
speciale graduatoria. Agli ultimi posti Albinoleffe, Cittadella
e Carrarese che non arrivano a quota duecento.
PIANO AZIENDE. Anche lUnicarni ha aderito al Piano Aziende
«5+1». Lazienda ha infatti acquistato dieci tessere di tribuna
numerata, ricevendone due in omaggio.
TIFOSI. Questo lappello del comitato Orgoglio Reggiano. «Questanno
abbonarsi rappresenta per tutti i tifosi e per tutti coloro che
hanno a cuore le sorti della nostra squadra, un preciso impegno
ed anche un ringraziamento alla nuova dirigenza, che non ha esitato
ad assumersi enormi responsabilità, pure in termini economici, per
evitare che a Reggio 83 anni di storia di calcio, ricchi di passione,
amore e trepidazione, venissero cancellati».
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Contro
la sclerosi multipla
Orgoglio
Reggiano
raccoglie le offerte
Riceviamo e pubblichiamo: «Il Comitato Orgoglio Reggiano si è prefisso
di effettuare durante la stagione iniziative utili alla collettività,
con lintento di dimostrare che il "mondo" dei tifosi
ha anche risvolti umani. Come prima iniziativa, il Comitato ha deciso
di sostenere liniziativa ARON per A.I.S.M. "Progetto
Pulmino" promossa da Aronne Cocconcelli, personal trainer femminile,
di vasta fama e che da anni opera nel settore del fitness a livello
nazionale, volta a raccogliere fondi per lacquisto di un pulmino
attrezzato per il trasporto dei bambini e dei ragazzi malati di
sclerosi multipla a Reggio Emilia. Domenica 27 ottobre 2002 in occasione
della partita Reggiana-Cesena il comitato, oltre a rivolgere un
invito a tutti i tifosi a partecipare in modo massiccio e caloroso
allevento, comunica che in collaborazione con il Gruppo Vandelli
effettuerà una raccolta fondi davanti ai vari ingressi dello stadio
a favore della suddetta iniziativa.
La raccolta, che ha visto anche lappoggio ufficiale della
Reggiana Calcio, verrà effettuata successivamente in date da designare,
anche presso il palasport in occasione delle partite della Bipop
e della Cerdisa, con la collaborazione del Collettivo Biancorosso
e della Baia dei Porci. Si invitano anche tutti i cittadini che
non potranno presenziare agli avvenimenti a dare il loro contributo
effettuando il versamento sul conto corrente bancario: c/c 3851/57
Banca Agricola mantovana intestato a "Aronne per Aism - Progetto
Pulmino". Questo il numero di telefono di Aronne Cocconcelli
per informazioni: 338-2978939».
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- dalla Gazzetta
di Reggio di giovedì 24 Ottobre 2002:
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Orgoglio
Reggiano fa una colletta
a favore di «Progetto Pulmino»
REGGIO. «Tutti insieme contro la sclerosi multipla». Questo lo slogan
per una nuova iniziativa della Reggiana. Parte, infatti, domenica
allo stadio Giglio la raccolta fondi di «Aronne per Aism-Progetto
Pulmino». La Reggiana, ha aderito alliniziativa promossa da
Aronne Cocconcelli insieme ad Orgoglio Reggiano, al Gruppo Vandelli
e lassociazione italiana sclerosi multipla.
Aronne Cocconcelli è un reggiano malato di sclerosi multipla. Aronne,
personal trainer e da sempre tifoso granata, ha deciso di lanciare
una campagna tra gli sportivi per raccogliere fondi da donare allAism.
I fondi serviranno per acquistare un pulmino per i bambini reggiani
malati di sclerosi multipla. Prima tappa del «Progetto Pulmino»
sarà proprio in occasione della partita Reggiana-Cesena diversi
volontari del comitato Orgoglio Reggiano e dellAism, fuori
dallo stadio, raccoglieranno offerte prima della partita. Nelle
prossime domeniche altre raccolte verranno effettuate coinvolgendo
le altre società sportive di Reggio.
Anche la squadra darà il suo contributo: Luca Ariatti e Mino Bizzarri,
a nome dello spogliatoio, raccoglieranno fondi tra i giocatori.
Tutti coloro che desiderano versare un contributo possono farlo
anche tramite il seguente conto corrente bancario: c/c 38517/57
Banca Agricola Mantovana intestato a «Aronne per Aism-Progetto Pulmino».
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- dal Resto
del Carlino di giovedì 24 Ottobre 2002:
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Calciatori
e tifosi insieme per la sclerosi
Si chiama «Aronne per Aism-Progetto Pulmino» ed è uniniziativa
di Aronne Cocconcelli, giovane che da anni opera nel settore del
fitness. Cocconcelli è malato di sclerosi multipla e per questo
ha deciso di lanciare questa campagna per raccogliere fondi per
lAssociazione italiana sclerosi multipla per lacquisto
di un pulmino che servirà per trasportare i bimbi malati. La prima
tappa del progetto sarà domenica al Giglio, dove in occasione di
Reggiana-Cesena diversi volontari dellOrgoglio Reggiano (gruppo
di tifosi granata) raccoglieranno offerte per liniziativa.
Anche i giocatori della Reggiana hanno deciso di «tassarsi». Per
chi vuole fare offerte: cc 38517/57 della Banca Agricola Mantovana.
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- da Ultime
Notizie Reggio di venerdì 25 Ottobre 2002:
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Iniziativa
dellOrgoglio Reggiano
Riceviamo e pubblichiamo: «Il Comitato ORGOGLIO REGGIANO, costituitosi
in occasione della mitica marcia dell11 Maggio e raggruppante
tutte le tifoserie delle squadre reggiane, di ogni disciplina, si
è prefisso, oltre a questa unione unica in Italia, di effettuare
durante la stagione iniziative utili alla collettività e con lintento
di dimostrare che il "mondo" dei tifosi ha anche risvolti
umani. Come prima iniziativa, il comitato ha deciso di sostenere
liniziativa "ARON per A.I.S.M. Progetto Pulmino"
promossa da Aronne Cocconcelli, personal trainer femminile, di vasta
fama e che da anni opera nel settore del fitness a livello nazionale,
volta a raccogliere fondi per lacquisto di un pulmino attrezzato
per il trasporto dei ragazzi malati di sclerosi multipla a Reggio
Emilia.
Domenica 27 ottobre 2002 in occasione della partita Reggiana-Cesena
il comitato, oltre a rivolgere un invito a tutti i tifosi a partecipare
in modo massiccio e caloroso allevento, comunica che in collaborazione
con il Gruppo Vandelli effettuerà una raccolta fondi davanti agli
ingressi dello stadio Giglio a favore della suddetta iniziativa.
La raccolta, che ha visto anche lappoggio ufficiale della
Reggiana Calcio, verrà effettuata successivamente in date da designare,
anche presso il palasport in occasione delle partite della Pallacanestro
Reggiana Bipop-Carire e della Pallavolo Reggio Cerdisa Volley, con
la collaborazione del Collettivo Biancorosso e della Baia dei Porci.
Si invitano anche tutti i cittadini che non potranno presenziare
agli avvenimenti a dare il loro contributo effettuando il versamento
sul C/C 38517/57 della BANCA AGRICOLA MANTOVANA AG. B (CAB 12807
ABI 05024) 'ARONNE per A.I.S.M.'».
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- dalla Gazzetta
di Reggio di venerdì 25 Ottobre 2002:
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Gli
ultrà raccolgono dei fondi
REGGIO. Il Comitato Orgoglio Reggiano ha deciso di sostenere liniziativa
«Aron, Progetto Pulmino» per Aism, promossa da Aronne Cocconcelli,
volta a raccogliere fondi per lacquisto di un pulmino attrezzato
per il trasporto dei ragazzi malati di sclerosi multipla a Reggio.
In occasione della partita Reggiana-Cesena il comitato, comunica
che, in collaborazione con il Gruppo Vandelli, effettuerà una raccolta
fondi davanti agli ingressi dello stadio Giglio a favore della suddetta
iniziativa. La raccolta, che ha visto anche lappoggio ufficiale
della Reggiana verrà effettuata, in date da designare, anche presso
il palasport in occasione delle partite della Pallacanestro Reggiana
e della Pallavolo Reggio, con la collaborazione del Collettivo Biancorosso
e della Baia dei Porci.
Si invitano anche tutti i cittadini che non potranno presenziare
agli avvenimenti a dare il loro contributo effettuando il versamento
sul C/C 38517/57 della Banca Agricola Mantovana Ag. B (CAB 12807
ABI 05024) «Aronne per Aism».
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- da Ultime
Notizie Reggio di domenica 27 Ottobre 2002:
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Per
chi non ha il pass è consigliabile il servizio gratuito di bus navetta
al campovolo
Come
raggiungere lo stadio Giglio
Via Duo chiusa al traffico dalle 13.30, i tifosi potranno parcheggiare
anche allInps e al Tribunale. Lappello dell "Orgoglio
Reggiano": «I cittadini vengano in bicicletta»
(...)
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Lappello |
"Tutti
i reggiani in bicicletta" è lappello lanciato ieri dal
Comitato Orgoglio Reggiano, che ha così pensato di agevolare la
viabilità per quelli che numerosi arriveranno da tutta la provincia. |
Alberto
Bertolini
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- dalla Gazzetta
di Reggio di lunedì 28 Ottobre 2002:
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Sciarpe,
storici vessilli
e bandiere fatte in casa
REGGIO. Cè chi ha portato una grande bandiera con scritto
A: grazie Reggiana ma la tiene arrotolata perchè non si sa mai.
Cè chi, come Luigi Brandi, mostra orgoglioso uno storico vessillo:
«Volevo portare la bandiera che mi ha cucito mia moglie, ma lei
non ha voluto. Ha detto che non sono più un ragazzino. Ma la bandiera
è bella, due metri per due». |

Luigi Brandi mostra orgoglioso
il suo gagliardetto
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E
poi cè chi ha portato sciarpe ormai consumate, cuscini granata
per il freddo cemento della Curva Ariosto. Un mondo granata, insomma.
Come la bella sciarpa di Sonia Masini, vice presidente della Provincia:
«Ovvio, sono qui per tifare, ma anche per sostenere la campagna
Aron per Aism contro la sclerosi multipla, insieme ai ragazzi dellOrgoglio
Reggiano».
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- dalla Gazzetta
di Reggio di martedì 29 Ottobre 2002:
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SPEZIA
Tifosi
mobilitati
REGGIO. Il Gruppo Vandelli organizza alcuni pullman e invita a iscriversi
entro domani. Il costo della trasferta è di 15 euro, la partenza
è prevista domenica alle 9 dal piazzale Azzurri dItalia, quello
del Giglio. Chi vuole iscriversi deve telefonare al numero 0522/304015
oppure al 347/1603255.
Teste Quadre. Andranno in pullman fino a Carrara e poi in treno.
Costo 15 euro, ritrovo ore 8,30 al Giglio e partenza alle 9. Le
prenotazioni entro domani al 3337892899.
Orgoglio Reggiano. Sono stati raccolti 2.087 euro da devolvere al
progetto Aron. Per Spezia organizzano un pullman. La partenza è
fissata per le 11.30 dal parcheggio Inps ed il costo è di 20 euro.
Per prenotarsi telefonare al 3393984937, 3334281693 o 3388524745.
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- dal Resto
del Carlino di martedì 29 Ottobre 2002:
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Progetto
Aronne: raccolti 2.087 euro
E grande mobilitazione da parte dei tifosi granata in vista
della trasferta di Spezia: Teste Quadre e Gruppo Vandelli hanno
fissato lappuntamento per le ore 8,30 al Giglio (partenza
ore 9 per Carrara da dove si proseguirà in treno, costo 15 euro).
Le prenotazioni devono essere effettuate assolutamente entro domani
sera ai numeri 333/7892899 oppure 347/1603255 (Gigi) o 0522/304015
(Angelo). Anche il comitato Orgoglio Reggiano organizza un suo pullman:
partenza alle ore 11,30 dal parcheggio INPS, costo 20 euro prenotazioni
al 339/3984937 -333/4281693 - 338/8524745. Intanto la raccolta di
fondi "Aronne per Aism-Progetto pullmino" ha fruttato
2.087 euro, ma proseguirà al palasport e sul c/c 38517/57 della
Banca Agricola Mantovana.
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- da Ultime
Notizie Reggio di martedì 29 Ottobre 2002:
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2087
GLI EURO RACCOLTI PER ARONNE
Il Comitato Orgoglio Reggiano ringrazia tutti coloro che domenica,
con la loro generosità, hanno reso possibile la raccolta di 2087
euro da devolvere al progetto ARON x A.I.S.M. volto alla raccolta
di fondi per lacquisto di un pulmino per i ragazzi malati
di sclerosi multipla, ed in modo particolare i giocatori dellAc
Reggiana ed i ragazzi della curva sud come sempre, i più generosi.
Raccolta che avrà quanto prima un seguito al palasport in occasione
di partite casalinghe di Bipop-Carire e Cerdisa (si ricorda che
è sempre aperto il c.c. 38517/57 presso la Banca Agricola Mantovana
ag. B cab. 12807 abi 05024).
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- da Ultime
Notizie Reggio di mercoledì 30 Ottobre 2002:
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SOLIDARIETA
GRANATA
Continua
la raccolta per Aronne
Lidea avuta dal comitato Orgoglio Reggiano di utilizzare gli
eventi sportivi per raccogliere fondi a scopo benefico ha già dato
i primi frutti. Domenica prima della partita al Giglio sono stati
raccolti 2087 euro per il progetto "ARON x A.I.S.M.",
volto alla raccolta di fondi per lacquisto di un pulmino per
i ragazzi malati di sclerosi multipla. Anche i giocatori della Reggiana
hanno dato il loro contributo (nella foto il capitano Luca Ariatti
consegna le offerte ai rappresentanti del Comitato).
La raccolta continuerà domenica in via Guasco prima della gara della
Cerdisa.
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- dalla Gazzetta
di Reggio di mercoledì 30 Ottobre 2002:
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Miftah
squalificato per due giornate
Solo unammonizione per Cadregari, multata società
(...)
TIFOSI. Gruppo Vandelli, Teste Quadre e Orgoglio Reggiano si sono
mobilitati per allestire diversi pullman e poi un treno da Carrara
alla Spezia. Si calcola che almeno cinquecento tifosi reggiani saranno
al seguito della squadra granata. Agli ultrà granata si aggregheranno
anche i tifosi della Carrarese.
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- dal Resto
del Carlino di mercoledì 30 Ottobre 2002:
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Tifosi
granata a Spezia:
ultimo giorno per iscriversi
Ultimo giorno di prenotazioni per la trasferta di Spezia con le
Teste Quadre ed il Gruppo Vandelli: lappuntamento è al Giglio
alle ore 8,30 di domenica con partenza alle 9 per Carrara da dove
poi si proseguirà in treno, costo 15 euro. Prenotazioni ai numeri
333/7892899 oppure 347/1603255 (Gigi) o 0522/304015 (Angelo).
Per la trasferta tutta in pullman dellOrgoglio Reggiano (partenza
ore 11,30 dallINPS costo 20 euro) le prenotazioni sono al
339/3984937 o 333/4281693 o 338/8524745.
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Oggi
in vendita gli ultimi 300 biglietti
Gli ultrà hanno allestito otto pullman ma in tanti andranno in
auto
REGGIO. Saranno otto i pullman che domani mattina partiranno alla
volta della Liguria. Oltre ai sette organizzati tra Teste Quadre,
Gruppo Vandelli e Gruppo Alcolico, anche il comitato Orgoglio Reggiano
ha deciso di mettere a disposizione un pullman. Nel frattempo è
continuata anche ieri la prevendita dei biglietti. La stima è di
vedere la curva del Picco con settecento reggiani.
(...)
PULLMAN. Saranno dunque otto i pullman di tifosi che seguiranno
la Reggiana alla Spezia: quattro delle Teste Quadre, uno del Gruppo
Alcolico, due del Gruppo Vandelli e uno del comitato Orgoglio Reggiano.
Una lunga carovana anche se molti tifosi raggiungeranno il capoluogo
ligure con la propria auto.
(...)
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- da Ultime
Notizie Reggio di venerdì 15 Novembre 2002:
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Orgoglio
Reggiano e Teste Quadre esortano tutte le componenti in gioco nella
partita "Stadio Giglio"
«Prendete
esempio dalla Regia»
«I ragazzi soffrono e lottano per portare a casa il risultato
positivo»
"Prendete esempio della squadra".
È questo il messaggio che traspare dalle righe dei comunicati inviati
ieri da Orgoglio Reggiano e Teste Quadre. Il tifo organizzato granata
ha così voluto scendere in campo attivamente per manifestare la
propria vicinanza alla società in questo momento di forte incertezza
sul futuro.
Il comitato Orgoglio Reggiano e il Direttivo delle Teste Quadre
chiedono a tutte le componenti in gioco nella delicatissima partita
in corso sullo stadio Giglio di prendere esempio dai giocatori della
Reggiana, che ogni domenica spillano fino allultima goccia
di sudore per ottenere un risultato positivo. |
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Orgoglio
Reggiano |
Riceviamo
e pubblichiamo un comunicato del comitato Orgoglio Granata: "Inutile
negarlo: le voci che si stanno rincorrendo in questi giorni sulle
sorti dellAc Reggiana, stanno creando un po di apprensione
fra tutti gli sportivi che hanno a cuore le vicende del sodalizio
calcistico della nostra città.
A distanza di sei mesi dal corteo che ha manifestato lamore
di tanti verso questa squadra, e a poco più di tre mesi da quel
31 luglio, con il miracoloso salvataggio ottenuto in piena "Zona
Cesarini", tornano purtroppo dattualità timori di crisi
societaria che sembravano sopiti o che perlomeno erano finiti nel
dimenticatoio.
E tutto ciò mentre unintera città si è di nuovo riappropriata
della propria squadra di calcio, trascinata dallentusiasmo
di dirigenti capaci ed appassionati come Chiarino Cimurri ed Ernesto
Foglia.
Da quanto ci pare di capire i due massimi vertici granata hanno
inteso dare unaccelerata allacquisizione della Reggiana
Calcio, inizialmente prevista per il 30 giugno 2003.
Probabilmente grazie anche alleffetto che migliaio di tifosi,
in questi mesi, hanno dimostrato nei confronti della squadra di
casa nostra.
E in questa accelerata stanno incontrando delle insidie, magari
di non poco conto. La nostra convinzione e il nostro auspicio è
che queste insidie vengano superate, per dare finalmente sfogo ai
sogni che sono racchiusi nei tantissimi cuori granata della nostra
città.
Crediamo che ciò si possa ottenere solo con una grande unità di
intenti.
A partire dai tifosi, a tutto il tessuto sociale, economico, politico
e istituzionale.
Labbiamo già ribadito: non si possono disperdere 30 anni di
patrimonio di questa città. Tutti devono dimostrare di possedere
il vero "Orgoglio Reggiano". Magari prendendo spunto proprio
dai ragazzi che scendono in campo con le nostre amate maglie la
domenica.
Soffrendo, lottando, gettando il cuore oltre lostacolo, ma
alla fine portando a casa il risultato positivo." |
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Teste
Quadre |
Riceviamo
e pubblichiamo un comunicato del Direttivo Teste Quadre:
"Le Teste Quadre invitano tutta la città a stringersi attorno
alla squadra che sta onorando, finalmente, dopo tanti anni di sofferenza,
la maglia granata. Dimostriamo lattaccamento ai nostri amati
colori, soprattutto in questo momento di incerto futuro, con una
massiccia presenza allo stadio".
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- dal Resto
del Carlino di venerdì 15 Novembre 2002:
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Dal
Cin in tribunale
Appello dei tifosi
Il tribunale di Padova ha sequestrato le azioni dellA.C. Venezia
1907 appena acquistate da Franco Dal Cin, su istanza dei legali
dellimprenditore milanese Claudio Carrano, estromesso con
un blitz proprio dallex amministratore delegato granata. Ludienza
di convalida o meno del sequestro si terrà il 27 novembre. «Nel
frattempo proseguirò senza problemi la mia gestione» - ha dichiarato
un Dal Cin sempre più nella bufera.
I tifosi granata intanto si stringono attorno alla Reggiana. In
un comunicato, le Teste Quadre elogiano una squadra che sta finalmente
onorando la maglia granata, dopo tanti anni di sofferenza. «Dimostriamo
lattaccamento ai nostri amati colori, soprattutto in questo
momento di incerto futuro, con una massiccia presenza allo stadio».
LOrgoglio Reggiano manifesta apprensione per la crisi societaria
ed elogia Chiarino Cimurri ed Ernesto Foglia. «Hanno dato unaccelerata
allacquisizione della Reggiana, grazie anche allaffetto
di migliaia di tifosi. Stanno incontrando delle insidie, magari
di non poco conto. La nostra convinzione e il nostro auspicio è
che queste insidie vengano superate, per dare finalmente sfogo ai
sogni che sono racchiusi nei tantissimi cuori granata della nostra
città. Crediamo che ciò si possa ottenere solo con una grande unità
dintenti. A partire dai tifosi, a tutto il tessuto sociale,
economico, politico e istituzionale. Labbiamo già ribadito:
non si possono disperdere 83 anni di patrimonio di questa città.
Tutti devono dimostrare di possedere il vero «Orgoglio reggiano».
Magari prendendo spunto proprio dai ragazzi che scendono in campo
con le nostre amate maglie la domenica. Soffrendo, lottando, gettando
il cuore oltre lostacolo, ma alla fine portando a casa il
risultato positivo».
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- dalla Gazzetta
di Reggio di venerdì 15 Novembre 2002:
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Gli
ultrà sperano che i problemi vengano superati
I
tifosi suonano la carica
ma temono la crisi societaria
REGGIO. I tifosi della Reggiana sono già in fermento in vista della
gara con la Pistoiese. Questo lappello delle Teste Quadre
«Invitiamo tutta la città a stringersi attorno alla squadra che
sta onorando, finalmente, dopo tanti anni di sofferenza, la maglia
granata. Dimostriamo lattaccamento ai nostri amati colori,
soprattutto in questo momento di incerto futuro, con una massiccia
presenza allo stadio».
Sulla stessa linea di pensiero, ma con un occhio ai problemi societari,
il comitato Orgoglio Reggiano. «A distanza dei sei mesi dal corteo
che ha manifestato lamore di tanti verso questa squadra, e
a poco più di tre mesi da quel 31 luglio, con il miracoloso salvataggio
ottenuto in piena «zona Cesarini», tornano purtroppo dattualità
timori di crisi societaria. E tutto ciò mentre unintera città
si è di nuovo riappropriata della propria squadra di calcio. Da
quanto ci pare di capire i massimi vertici granata hanno inteso
dare unaccelerata allacquisizione della Reggiana, inizialmente
prevista per il 30 giugno 2003. E in questa accelerata stanno incontrando
delle insidie, magari di non poco conto. La nostra convinzione e
il nostro auspicio è che queste insidie vengano superate, per dare
finalmente sfogo ai sogni che sono racchiusi nei tantissimi cuori
granata della nostra città. Crediamo che ciò si possa ottenere solo
con una grande unità dintenti. A partire dai tifosi, a tutto
il tessuto sociale, politico e istituzionale. Non si possono disperdere
83 anni di patrimonio di questa città».
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