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"Se c’è qualcuno intenzionato ad acquistare la società si faccia avanti"


"Aiutateci a salvare la Reggiana"


L’appello del comitato fondato dai tifosi della Reggiana e presentato ieri mattina


E’ stato presentato ieri mattina presso la sede della Polisportiva Galileo il Comitato "Orgoglio Reggiano", nato e pensato allo scopo di riavvicinare i tifosi alla squadra e sensibilizzare le Istituzioni pubbliche sullo stato di non ritorno in cui versa la società di Franco Dal Cin. Alla presenza di carta stampata e televisioni, alcuni rappresentanti del Gruppo Vandelli (quelli delle Teste Quadre non c’erano per motivi di lavoro ed è stata comunque assicurata dai relatori la totale unione d’intenti tra le due frange del tifo granata) hanno illustrato composizione e finalità del Comitato appena nato.
A prendere la parola è stata Claudia Grasselli, avvocatessa di Castelnovo Monti e grande tifosa della Reggiana: <Rappresento il Comitato "Orgoglio Reggiano", fondato per salvare l’AC Reggiana, vero e proprio patrimonio della città di Reggio Emilia. Questo Comitato è nato in modo spontaneo e si rivolge a tutti, non ci sono preclusioni di alcun genere: possono farvi parte i ragazzi della Curva, i tifosi che da tanti anni seguono la Reggiana e che ormai ne hanno viste di tutti i colori, insomma tutti coloro i quali abbiano ancora a cuore le sorti della squadra granata. "Orgoglio Reggiano" nasce in un momento di totale indifferenza e apatia intorno all’AC Reggiana e al calcio reggiano in generale. Noi non possiamo fornire delle soluzioni, non abbiamo la bacchetta magica, però vogliamo portare un messaggio forte ai tifosi, ai cittadini e alle Istituzioni politiche. La situazione reale è sotto gli occhi di tutti: la squadra è passata in pochi anni dalla serie A alla serie C/1 dalla quale ora rischia pure di retrocedere>.

Gli appelli

<Le motivazioni di una simile discesa sono sotto gli occhi di tutti. L’unica certezza è che si tratta di una società ormai allo sbando, e sembra che non ci sia nessun imprenditore interessato a scendere in campo per salvare questa realtà. In questo senso pensiamo sia indispensabile lanciare un appello alle Istituzioni locali e ai politici per la risoluzione della questione Stadio Giglio. Ci rendiamo conto che si tratta di una questione complicata e che le forze in gioco sono tante, politiche, economiche e logistiche. L’unica cosa che chiediamo è che tale questione venga risolta pensando per prima cosa alla salvaguardia dell’AC Reggiana, patrimonio di tutti. Un altro appello lo lanciamo verso il mondo imprenditoriale: non riusciamo a credere che nella nostra città, una delle più ricche secondo le recenti indagini del Sole 24 Ore, non ci sia nessuno tra i piccoli, medi e grandi imprenditori che possa mettere qualcosa in campo per risolvere questa situazione. Quali sono le reali motivazioni? Ci chiediamo se bastino i debiti dell’attuale gestione a causare un simile disinteresse. Ci chiediamo anche se la situazione sarebbe diversa nel caso i problemi del Giglio non fossero problemi della società. Ci piacerebbe avere delle risposte dagli organi preposti a fornirle. Unica certezza: se un gruppo imprenditoriale dovesse decidere di farsi veramente avanti con proposte concrete e ferma volontà di acquistare la Reggiana, questo Comitato presenterà tutta la collaborazione possibile e necessaria. Ai giocatori chiediamo di dare il 101% in vista del finale di campionato. E ai tifosi, a tutti quelli che hanno sognato, sofferto e gioito per i colori granata, di tornare a stare vicini alla squadra. Crediamo che sotto la cenere ci sia ancora il fuoco: la gente ha tanta voglia di Reggiana, bastano i piccoli segnali che si sono avuti dopo il derby vinto contro il Cesena. Il Giglio è una cattedrale nel deserto, ma quello della categoria in cui la squadra è precipitata è un alibi, così come lo è quello di Dal Cin: la Reggiana va amata a prescindere da chi ne abbia in mano il timone>

«Tutti in Mirabello»

<La prima occasione per ritrovarci tutti assieme vicini alla Reggiana è la partita di lunedì sera (domani sera ndr) al Mirabello.
Siamo sicuri che saranno in tanti ad accorrere per vedere all’opera i giocatori che hanno fatto grande la Reggiana. Spargete voce, venite tutti. Ai presenti verranno distribuiti i volantini per l’adesione al Comitato "Orgoglio Reggiano" al quale per altro hanno già aderito Carletti, Vecchi e Campani dei Nomadi, il qui presente Oscar Sircana e Sileno Passalacqua, grande gloria granata. Le Istituzioni pubbliche presenti verranno invece sensibilizzate con alcuni striscioni che appenderemo>

«Juve a Reggio»

<Lo Stadio Giglio è stato costruito anche grazie ai soldi dei reggiani. Ora, è innegabile che la Juve al Giglio potrebbe portare grandi benefici dal punto di vista economico, ma non sarebbe meglio che si lavori affinché sia la Reggiana a portare questi benefici nel giro di qualche anno?>

La marcia

<La prima grande iniziativa che abbiamo in programma è la marcia che sabato 11 maggio partirà dal Mirabello e si fermerà in Piazza Prampolini di fronte al Comune. Abbiamo già ricevuto l’adesione dei tifosi di Pallacanestro Reggiana e Pallavolo Reggio: è l’ennesima dimostrazione che l’AC Reggiana calcio è un patrimonio della città e come tale va salvaguardato>.

Alberto Bertolini


  • dalla Gazzetta di Reggio di domenica 14 Aprile 2002:

«Tifosi, salviamo la società granata»


Questo l’appello lanciato dal comitato «Orgoglio reggiano»


Marco Martignoni



Il tavolo dei rappresentanti del comitato «Orgoglio Reggiano»

REGGIO. I tifosi della Reggiana hanno deciso di dire basta. Ieri i supporters granata hanno presentato il progetto per rigenerare l’ambiente intorno alla Reggiana. Un obiettivo ambizioso, ma attraverso il quale i tifosi sono convinti di sensibilizzare sia l’opinione pubblica che l’amministrazione comunale sul recupero del patrimonio calcistico della nostra città. «Per raggiungere i nostri scopi - ha dichiarato la portavoce Claudia Grasselli - abbiamo creato un comitato che si rivolge a tutti i tifosi della nostra Reggiana. Un’organizzazione spontanea che non è legata ad alcuna parte politica e che ha l’intenzione di smuovere quell’apatia e indifferenza che si sono create intorno alla squadra. L’unica cosa certa in questo momento è che la società è allo sbando e riteniamo necessario che le istituzioni pubbliche e gli imprenditori sappiano che il patrimonio della Reggiana deve essere salvato. Proprio in questa direzione non riusciamo a capire perché se Reggio viene considerata una delle città più ricche d’Italia non ci sia alcun imprenditore in grado di appasionarsi alla Reggiana. Vorremmo anche capire se il problema vero risiede nell’indebitamento della società o in qualcos’altro, anche perché questa indifferenza non giova a nessuno. Saremo i primi a impegnarci nel aiutare chiunque voglia dare una mano alla Reggiana. E’ chiaro che non abbiamo la presunzione di essere commercialisti o certificatori di bilancio, ma faremo di tutto per andare incontro a proposte concrete».
UN ALIBI. «La gente ha voglia di Reggiana - continua la Grasselli - perché siamo convinti che il fuoco della passione per questi colori arda ancora sotto la cenere. Invitiamo quei tifosi che affermano di non venire allo stadio a causa della presenza di Dal Cin, a seguire la Reggiana e a non nascondersi dietro un falso alibi. La Reggiana è una passione, qualcosa che va al di là della partita a prescindere da chi comanda. Vorremmo anche fare un appello ai giocatori, che possano in queste ultime gare dare ancora di più di quello che hanno dato a questa maglia fino ad ora per cercare di evitare la lotteria dei play-out».
UNIONE. La prima iniziativa del comitato «Orgoglio Reggiano» sarà la marcia del 11 maggio dallo stadio Mirabello a piazza Prampolini. Alle iniziative del nuovo comitato dei supporters granata hanno già aderito anche i tifosi della Bipop Carire e della Pallavolo Reggio, oltre a personaggi come Beppe Carletti dei Nomadi e l’ex granata Sileno Passalacqua. «Ci preme anche sottolineare - conclude la tifosa di Castelnovo Monti - che anche il gruppo delle Teste Quadre è con noi in questa operazione e che c’è l’intento comune per reggiungere il medesimo obiettivo».


  • dalla Gazzetta di Reggio di martedì 30 Aprile 2002:

I tifosi condannano gli atti di teppismo


La Reggiana pronta a presentare una denuncia contro ignoti


di Wainer Magnani


REGGIO. I tifosi granata e in particolar modo il comitato «orgoglio reggiano» hanno condannato gli atti teppistici che hanno colpito le auto dei giocatori della Reggiana.
La società granata, nel frattempo, ha deciso di presentare una denuncia contro ignoti, anche per risarcire i giocatori del danno subito.


Alcuni componenti del comitato «orgoglio reggiano»


I teppisti oltre a danneggiare le auto hanno anche
imbrattato i muri dello stadio Giglio

La condanna a questi atti teppistici è stata espressa domenica sera da alcuni ultrà direttamente ai giocatori. Ieri nel sito delle «Teste Quadre» molti ultrà rimarcavano come questo gesto non era da addebitare a tifosi granata, tanto meno agli ultrà ma a semplici teppisti.
Oscar Masini del comitato «orgoglio reggiano» è esplicito: «Vogliamo condannare in modo netto quanto è accaduto ai giocatori della Reggiana. Riteniamo che non siano queste le mosse giuste da fare in questo momento come in nessun’occasione. La ritengo una strategia controproducente e che non ci appartiene nel modo più assoluto. La nostra è una condanna netta, anche perché i nostri intenti sono diversi. Non sappiamo chi possa essere stato ma ci dissociamo in modo netto. Noi vogliamo il bene della Reggiana e per questo motivo stiamo portando avanti delle iniziative, come la marcia pacifica dell’11 maggio per sensibilizzare l’opinione pubblica. Il nostro intento è di riavvicinare la gente alla Reggiana e in particolar modo gli imprenditori e le forse sociali che possono togliere da questo impasse la società. Questi atti teppistici, anche se nulla hanno a che fare con noi, certamente non ci aiutano. Non credo, personalmente, che si possano stimolare i giocatori ad un maggior impegno, provocando dei danni alle loro auto. Con l’intimidazione non si va da nessuna parte. Vedremo, nei prossimi giorni, di parlare con i giocatori della Reggiana per spiegare la nostra posizione e per instaurare un dialogo. Tutto sommato la serie C1 è un patrimonio che dobbiamo difendere e anche per i giocatori un’eventuale retrocessione è sempre una macchia».
I tifosi cercheranno di stemperare i toni anche nei confronti del bomber Mussi, contestato domenica a Monza nel momento in cui ha festeggiato il suo gol. «Anch’io ero a Monza - rimarca Oscar Masini - e ho visto che quando Mussi ha esultato qualcuno è scattato in avanti dicendo qualcosa. Bisognerà trovare una via di mezzo e capire che a volte un tifoso la gioia per un gol granata non lo vuole condividere con chi non stima. Allo stesso tempo Mussi deve ricredersi su alcuni atteggiamenti che si trascina dallo scorso campionato. Un rapporto difficile, anche se per il bene comune possiamo anche andare oltre. Mussi è la nostra punta di diamante, un attaccante che ci può aiutare ad agguantare la salvezza. Questo è il nostro obiettivo prioritario che deve essere posto al di sopra di ogni antipatia personale».


  • dal Resto del Carlino di martedì 30 Aprile 2002:

SOLO DUE AUTO RISPARMIATE


Il Comitato Orgoglio Reggiano si dissocia
"Questi gesti sono un disonore per la città e danneggiano anche la nostra iniziativa"



(...) Il Comitato Orgoglio Reggiano, che fa riferimento al Gruppo Vandelli (con un appoggio per il momento esterno da parte delle Teste Quadre), ha preso le distanze dal grave gesto vandalico.
<Ci dissociamo - ha affermato un portavoce del Comitato che ha ribadito la propria posizione anche in serata, dagli schermi di Teletricolore - questi gesti sono un disonore per la città. Già siamo alle prese con l’indifferenza, il timore è che questo episodio possa determinare sentimenti di contrarietà nei confronti della nostra iniziativa che si propone di aprire un dialogo con la città, di cercare una soluzione ai problemi della nostra Reggiana. Stiamo lavorando alacremente, sottraendo ore al nostro tempo libero, pur di raccogliere il maggior numero di adesioni alla marcia dell’11 maggio. L’episodio del Giglio di certo non ci aiuta>
Molti giocatori ieri hanno ricevuto telefonate da parte di tifosi che prendevano le distanze dall’accaduto.
L’amministratore delegato Franco Dal Cin, arrivato a reggio ieri pomeriggio, ha preferito non commentare l’episodio, di cui ha voluto comunque informarsi nei minimi dettagli.
Il presidente Federico Spallanzani ha commentato così: "Ho sempre rispettato tutte le forme di contestazione civile e costruttiva, ma non posso ovviamente condividere simili comportamenti, che esulano dal civile. Sono molto rammaricato per l’episodio, come società abbiamo immediatamente offerto il nostro appoggio ai giocatori. Non c’è copertura assicurativa per quanto riguarda il piazzale dove si è svolto il raid. Spetta ai singoli danneggiati presentare denuncia ignoti. E’ chiaro che abbiamo provveduto ad effettuare un’ampia documentazione fotografica".
Oggi la ripresa della preparazione in un atmosfera sicuramente plumbea. C’è che dovrà scucire parecchi milioni per sistemare la propria auto. Una scritta è stata spruzzata con lo spray anche sull’auto di Angelo Gregucci.


Manifesti per la grande marcia granata


Il comitato Orgoglio Reggiano prepara il corteo dell’11 maggio


m.m.


REGGIO. Si avvicina il giorno della marcia dei tifosi per sensibilizzare l’opinione pubblica e soprattutto gli imprenditori, sul delicato momento che sta vivendo la società granata. E’ per questo motivo che le vie e le piazze del centro storico sono state tappezzate di volantini per invitare gli sportivi a partecipare all’iniziativa indetta dal comitato Orgoglio Reggiano.
«Vin anca te». Questa la frase che i tifosi hanno scelto per coinvolgere il maggior numero di sportivi per il corteo dell’11 maggio. Si partirà alle 17.30 dallo stadio Mirabello, per arrivare in piazza Prampolini dove il corteo si fermerà per dimostrare anche all’amministrazione pubblica quanto il problema Reggiana stia diventando di fondamentale importanza.

La locandina del comitato


Claudia Grasselli

Il comitato Orgoglio Reggiano, che racchiude tutte le tipologie di tifosi, si è adoperato per sensibilizzare i cittadini reggiani e per trasformare la marcia dell’11 maggio in un vero e proprio corteo per amore della Reggiana. Sarà l’occasione per vedere insieme, per il medesimo obiettivo, i tifosi della Reggiana, del basket e del pallavolo. Infatti anche i supporters della Pallacanestro Reggiana e della Pallavolo Reggio hanno assicurato la loro presenza.
(...)


  • da Ultime Notizie Reggio di sabato 4 Maggio 2002:

"Orgoglio" sui manifesti


Si avvicina il giorno della marcia che porterà i tifosi della Reggiana in Piazza Prampolini. L’evento organizzato dal comitato Orgoglio Reggiano, si terrà sabato 11 maggio: alle 17,30 il corteo prenderà via dallo stadio Mirabello. La città in questi giorni verrà tappezzata di volantini che invitano tutti, in dialetto reggiano, ad intervenire per aiutare la squadra della città di Reggio Emilia. Per tutti coloro che ne volessero sapere di più è attivo il sito http://digilander.iol.it/orgoglioreggiano.


  • dal Resto del Carlino di martedì 7 Maggio 2002:

Orgoglio Reggiano sta mobilitando tutta la città


Meno quattro. Mancano infatti quattro giorni a sabato 11 maggio, giorno in cui avrà luogo la camminata in favore della Reggiana alla quale il comitato «Orgoglio Reggiano» ha invitato tutti coloro che hanno nel cuore le sorti della squadra granata: tifosi, ma anche semplici simpatizzanti, in nome della reggianità. E cominciano ad affiorare i primi dettagli: il ritrovo è fissato per le ore 17,30 davanti al Mirabello da dove partirà il corteo che si snoderà lungo la va Emilia fino a giungere in piazza Prampolini, dove parleranno rappresentanti del comitato: o almeno questo è il desiderio del comitato che però si troverà a dover fare i conti con altre manifestazioni di piazza in programma per la giornata. La speranza è quella di ottenere almeno uno "spicchio" di piazza per avere un colloquio con un rappresentante dell’Amministrazione comunale. L’invito è stato rivolto personalmente al sindaco Antonella Spaggiari e al presidente della Camera di Commercio Aldo Ferrari. Dopodiché si ritornerà al Mirabello, il tutto all’insegna dell’esaltazione dei prodotti tipici reggiani: erbazzone (con l’adesione al comitato da parte di Leonardo Righi), Parmigiano-Reggiano e lambrusco per i quali sono stati avviati contatti con il Consorzio e alcune cantine. E continuano ad arrivare adesioni al comitato: saranno presenti gli ex granata Morello, D’Agostino, Passalacqua, Neri, Vitale, Bertoni, Francesconi, Ciceri, De Angelis, Pivetti, l’ex presidente Fiaccadori, la pallavolista Daniela Biamonte, i rugbisti Federico Zanni e Cristian Bezzi, il cestista Marco Carra, Paolo Belli, che ha aderito proprio ieri, Little Taver, i musicisti dei Nomadi Beppe Carletti, Massimo Vecchi, Daniele Campani oltre che gruppi di tifosi di basket e volley. Hanno aderito al comitato, ma non potranno essere presenti alla camminata, il flautista correggese Andrea Griminelli e Giorgio Cimurri. Lo sforzo da parte del comitato è grande, sono stati stampati ben 2100 volantini e 500 locandine (come quella a fianco) che ormai campeggiano in ogni parte della città per chiedere una partecipazione numerosa ed appassionata a tutti i reggiani, orgogliosi di esserlo e che per questo hanno a cuore le sorti della squadra granata.

Stefania Rabotti


  • dalla Gazzetta di Reggio di martedì 7 Maggio 2002:

«Sarà un corteo pacifico, invitiamo anche le famiglie»


Aumentano le adesioni all’Orgoglio Reggiano


REGGIO. Aumentano le adesioni a Orgoglio Reggiano, l’iniziativa nata nell’ambito della tifoseria per sensibilizzare la città, da chi l’amministra a chi vi produce, sui seri problemi che stanno affossando la società granata e sulla necessità di trovarvi rimedio. Questo è il messaggio della marcia che i tifosi hanno promosso per sabato 11 maggio alle 17,30 dal Mirabello al municipio, lungo la via Emilia.
«Vogliamo che sia un grande serpentone granata - auspicano i promotori - e che coinvolga anche le famiglie e i bambini. Chiediamo a tutti di partecipare con sciarpe, bandiere, con tutto quanto fa granata, insomma».
Orgoglio granata ha chiesto un incontro con il sindaco e con il presidente della Camera di commercio; lo chiederà anche ai responsabili dell’associazionismo cittadino affinché tutti si prendano a cuore le sorti della gloriosa Reggiana e soprattutto contribuiscano a garantirle un futuro, almeno, dignitoso.
Alla marcia hanno già dato l’adesione ex granata quali Bertoni, Francesconi, Vitale, Ciceri, De Angelis, Pivetti, D’Agostino, Morello, Passalacqua e Neri; personaggi dello spattacolo quali Carletti, Vecchi e Campani dei Nomadi; Paolo Belli, Little Taver, Felice Tavernelli; il grande flautista Andrea Griminelli; i rugbisti Christian Bezzi (azzurro) e Federico Zanni; la pallavolista Daniela Biamonte; Ermete Fiaccadori.


  • dalla Gazzetta di Reggio di giovedì 9 Maggio 2002:

«Orgoglio»
incontrerà la Spaggiari


REGGIO. «Il Centro coordinamento granata clubs condivide la spontanea iniziativa della tifoseria granata in questo particolare e difficile momento in cui, più che mai, è indispensabile manifestare la propria fede ed il proprio orgoglio sportivo. L’iniziativa dell’11 maggio vuole essere un messaggio teso a sensibilizzare la città in tutte le sue espressioni istituzionali, associative, ricreative e produttive.


Tifo granata in fermento

Per queste ragioni Il Centro di coordinamento dà la propria adesione e invita gli associati a partecipare alla camminata».
E’ il messaggio con quale il governo dei club granata si schiera a sostegno di Orgoglio Reggiano in vista della marcia che sabato alle 17,30 muoverà dal Mirabello (piazzale attiguo all’ormai ex curva nord) per percorrere la via Emilia fino a piazza Prampolini.
I promotori, che continuano a ricevere consensi importanti, hanno avuto anche il sì del sindaco: Antonella Spaggiari incontrerà Orgoglio Reggiano davanti al municipio.


  • dal Resto del Carlino di giovedì 9 Maggio 2002:

Il Centro di Coordinamento aderisce alla camminata


«Il Centro di Coordinamento Granata Clubs - si legge in un comunicato - condivide la spontanea iniziativa della tifoseria granata in questo particolare e difficile momento in cui più che mai è indispensabile manifestare la propria fede ed il proprio orgoglio sportivo. L’iniziativa in programma sabato vuole essere un messaggio teso a sensibilizzare la città in tutte le sue espressioni. Per queste ragioni il Centro dà la propria adesione ed invita gli associati alla programmata camminata di sabato».


  • dal Resto del Carlino di venerdì 10 Maggio 2002:

Camminata: ultimi preparativi
Sedili in vendita al Mirabello



Il Comitato Orgoglio Reggiano sta mettendo a punto gli ultimi preparativi per la camminata di domani, che partirà dal Mirabello alle 17,30. I tifosi confluiranno in Piazza Prampolini dove verranno accolti dal sindaco. Su un palco ci saranno alcuni interventi.
SEGGIOLINI. Oggi, dalle 17 alle 19, al Mirabello, vendita sedili autografati e distribuzione delle foto dell’evento del 15 aprile.


  • dalla Gazzetta di Reggio di sabato 11 Maggio 2002:

Il giorno dell’Orgoglio Reggiano


Alle 17,30 dal Mirabello il corteo granata


Il sindaco: «Causa giusta, la sostengo»


REGGIO. «Portano in giro per l’Italia lo stemma della nostra città. E lo fanno con civiltà e con un attaccamento lodevole ai colori di una squadra che non li sta ripagando come meriterebbero. Per questo li apprezzo».


Il sindaco Antonella Spaggiari

Il sindaco Antonella Spaggiari è pronta a ricevere quelli di Orgoglio Reggiano al termine della marcia granata che muoverà alle 17,30 dal Mirabello verso il municipio. «Ci vedremo sicuramente, in piazza Prampolini o nel palazzo del Comune».
Il primo obiettivo dei promotori di Orgoglio Reggiano è dunque raggiunto: il sindaco è pronto ad ascoltare, facendole proprie, le ragioni e le richieste dei tifosi che chiedono alla città di Reggio Emilia di portarsi al capezzale della Reggiana Calcio, di fare in modo che la «nonna granata», fondata nel 1919, non abbia a morire di stenti al culmine di un’involuzione che preoccupa e apre scenari poco incoraggianti.
La grande marcia granata dal Mirabello (ritrovo nel piazzale antistante l’ormai ex curva nord) muoverà verso il cuore di Reggio percorrendo la via Emilia, fino a piazza Prampolini. «Vi sono altre iniziative in corso - sottolinea il sindaco - ma non vedo perché esse non possano convivere con questa dei tifosi. Anche i tifosi sono cittadini reggiani, anche loro hanno dei diritti da rivendicare e difendere. E poi mi piacciono perché sono persone civili, educate. Mi addolora vederli così prostrati, così preoccupati per le vicende di una Reggiana che è giustamente patrimonio di tutti. Per questo è logico e doveroso che tutti provino a fare qualcosa, anche se non mi aspetto il mecenate di turno all’orizzonte».
La Spaggiari definisce «costruttiva» l’idea di Orgoglio Reggiano ma mette in guardia i promotori: «Spero difendano la loro autonomia da qualsiasi germe di strumentalizzazione. Meritano attenzione e l’avranno».
Il sindaco nel pomeriggio deve inaugurare il nuovo asilo Rodari, in via Cecati, ma garantisce che quando il corteo arriverà sul pavée di piazza Prampolini lei sarà puntuale ad accoglierlo. Sulle possibili terapie per risvegliare la Reggiana dal coma, Antonella Spaggiari ha le idee chiare: «Il nodo vero è rendere autonoma la società sportiva dalla società del Giglio ma è fondamentale, per arrivarvi, che si concluda l’operazione stadio aperto. Qui serve il primo e vero sforzo».
Il corteo granata ha ricevuto, prima ancora di partire, adesioni importanti. Vi sono ex glorie granata, vi sono personaggi dello spettacolo, La Reggiana sta a cuore ancora a tanta gente e questo è fondamentale. Probabile che oggi a sfilare con i tifosi dalle ore 17.30, in quella che si preannuncia una grande camminata variopinta e pacifica, siano anche volti noti della vita pubblica cittadina.
La delegazione di Orgoglio Reggiano che incontrerà il sindaco vedrà in piazza anche i vertici della Camera di commercio per estendere loro un messaggio forte e chiaro: la città, i suoi imprenditori e le sue associazioni possono e debbono concordare una strategia per evitare alla Reggiana guai ben peggiori della pur paventata C2. Chi ha a cuore le sorti della squadra granata, che fino a pochi anni fa è stata una formidabile ambasciatrice della reggianità, deve provare a dare ascolto a voci pure quanto disperate. Quelle di tifosi che non hanno mai sfasciato automobili ma hanno seguito (e seguiranno la Reggiana) anche sapendo in partenza di andarsi a rovinare lo stomaco e il buonumore. Questo perché la Reggiana viene intesa come simbolo di una collettività prima ancora che un gruppo di giocatori con la stessa maglia.
Si spiega così la presenza dello stemma di Reggio Emilia su ogni striscione, su ogni sciarpa, su ogni stendardo. Dovesse morire la Reggiana, con lei morirebbe una parte della città e non soltanto un glorioso sodalizio fondato nel millenovecentodiciannove. Quanti sono ormai gli spettatori, abbonati compresi.


  • dal Resto del Carlino di sabato 11 Maggio 2002:

«Reggiani, oggi venite tutti»


E’ il grande giorno. Quello in cui il Comitato Orgoglio Reggiano ha chiamato per le vie del centro i reggiani, quelli veri ed orgogliosi di esserlo, per attirare l’attenzione sulla Reggiana, un bene della città che sta attraversando uno dei periodi più neri della sua storia.
E l’ha fatto per dimostrare a chi realmente potrebbe fare qualcosa - amministratori pubblici, imprenditori, politici - che sono in tanti ad avere a cuore il futuro della squadra granata.
Sarà una camminata pacifica alla quale hanno già dato la loro adesione molti personaggi: uno di questi, Dario Morello, bandiera della Reggiana degli anni d’oro, sarà in testa al corteo ed è lui a lanciare l’ultimo appello.
HO ACCETTATO PERCHE’ NON E’ CONTRO — Dario ha aderito subito con grande entusiasmo. «Quando l’Orgoglio Reggiano me l’ha proposto, eravamo io e Sgarbossa, ho accettato subito perché è una cosa pulita, pacifica. Perché non è contro nessuno, non ci saranno cori, offese o contestazioni. Sono stati bravissimi questi ragazzi, perché hanno cercato una formula positiva. Qualcuno deve fare qualcosa per far tornare la Reggiana ai livelli che merita. Ho saputo che ci sarà il sindaco ad accoglierci e questo è già un grande segnale positivo, perché significa che anche lei ha a cuore la Reggiana».
DAL MIRABELLO LA PRIMA SPINTA — La serata magica del Mirabello (oggi dalle 10 alle 12,30 sono in vendita i seggiolini) è stato il primo forte segnale. «Quella è stata una cosa fantastica, indimenticabile, ho solo il rammarico che non sia stata fatta prima dell’inizio della demolizione, perché sarebbe stato tutto pieno. Chi era lì, c’era perché sente la Reggiana come qualcosa di suo: la Reggiana è un patrimonio di tutti e nessuno deve pensare di delegare ad altri la responsabilità di darle un futuro migliore».
UN MESSAGGIO ANCHE PER LA SQUADRA — Tra una settimana la squadra difenderà la C1 nei play-out, sarà un messaggio anche in vista di questo appuntamento fondamentale.
« Indirettamente sì, può essere una carica in più. Sono giocatore anch’io e so che non c’è bisogno di chiedere loro il massimo perché lo daranno comunque, ma sapere che una città intera soffre per la Reggiana non li lascerà indifferenti nel momento in cui dovranno superare questo ultimo ostacolo».
VENITE TUTTI — E ora l’appello: «Sono orgoglioso di poter lanciare io l’ultimo appello ai reggiani, ne voglio vedere tanti, tantissimi insieme a me per il bene della Reggiana, bisogna ritrovare i tempi dell’entusiasmo».
PROGRAMMA — Il ritrovo è fissato oggi alle ore 17,30 al Mirabello, nel piazzale dietro la Curva Nord. Da qui partirà la camminata che si snoderà lungo tutta la via Emilia fino a raggiungere piazza Prampolini dove ad attendere il corteo ci sarà il sindaco Antonella Spaggiari. Poi il ritorno al Mirabello dove ci sarà un assaggio di prodotti tipici, Parmigiano Reggiano, lambrusco ed erbazzone offerto da Leonardo Righi che ha aderito al Comitato. Hanno dato la loro adesioni gli ex granata Morello, Sgarbossa, D’Agostino, Passalacqua, Ciceri, Bertoni, Neri, Francesconi, Vitale, De Angelis, Pivetti e l’ex presidente Fiaccadori; la pallavolista Daniela Biamonte; i rugbisti Cristian Bezzi e Chicco Zanni; il cestista Marco Carra; Beppe Carletti, Massimo Vecchi e Daniele Campani dei Nomadi; i gruppi organizzati del tifo di basket e volley.

di Stefania Rabotti


  • dalla Gazzetta di Reggio di domenica 12 Maggio 2002:

Reggiana, i tifosi in piazza


Mille in corteo per salvare la società. Il sindaco: «Vi aiuterò»


PARLIAMONE


CHI PUO’ CONSOLARE
I CUORI GRANATA


di Enrico Grazioli

(dalla
prima pagina)


La testa del corteo dei tifosi granata

Orgoglio: legittima coscienza e fierezza dei propri meriti e delle proprie capacità. Così recitano i dizionari. E la parola orgoglio abbinata all’aggettivo reggiano è risuonata ieri per le vie del capoluogo, scandita dai tifosi granata invocanti un santo che si prenda a cuore le sorti della squadra di calcio. Parlavano la lingua del cuore, sinceri e confusi, gonfi di nostalgia. Il sindaco ha colto la palla al balzo, si è appesa la sciarpa al collo e li ha accarezzati in piazza Prampolini, in bilico tra l’attenzione e il rischio della demagogia. Parole misurate ma pesanti le sue, per gli impegni (o le promesse) che contenevano. Ed ecco che la questione Giglio rientra sulla scena politica: non attraverso i corridoi del palazzo ma dal portone principale, che si affacciava ieri su una piazza più piena di quanto immaginabile.
Ma una volta svuotata la piazza? Riuscirà la giunta comunale a sciogliere quel cappio con cui da anni la proprietà della squadra tiene al guinzaglio la città? Troverà la forza politica per far approvare quel piano particolareggiato per lo stadio Giglio che divide da mesi Margherita e partito del sindaco? Non può essere un corteo di tifosi a scandire l’agenda della pubblica amministrazione, ma i tempi di una risposta (o sì o no) sono abbondantemente maturi. Vedremo, ma i tifosi sappiano comunque che qualsiasi decisione politica da sola non basterà. Anche se sgravata dai costi dello stadio, la gestione della squadra richiederebbe idee, energie e risorse diventate merce rarissima in questa città. Fino ad oggi, le cordate profilatesi all’orizzonte si sono distinte più che altro per le parole e le ambizioni. Il confronto è impietoso, ma obbligato: dal basket, che oggi inizia un’altra tappa verso la meta sognata, viene l’esempio più semplice e vicino. Passione, programmazione, capacità di attrarre compagni di avventura, ma soprattutto disponibilità a investire da parte di una dirigenza fatta di imprenditori. pochi proclami, molti fatti: che oggi, toccando ferro, possono essere esibiti con orgoglio reggiano.


«Ecco perché quello stadio è vuoto»


L’amarezza di Fiaccadori e Morello
«Mai così in basso e speriamo sia finita»



Cristiana Filippini



Il corteo granata in piazza del Monte

REGGIO. Claudio Ciceri, Little Taver, Ermete Fiaccadori, Dario Morello, Saverio Albi, Marco Carra, Paolo Remati. Sono solo alcuni dei volti noti che ieri pomeriggio hanno partecipato alla manifestazione pacifica organizzata da Orgoglio Reggiano. Per l’ex presidente granata Fiaccadori lo stato d’animo non è certamente dei migliori.
«Non credevo che finisse così male - commenta quando il corteo giunge in piazza Prampolini - e pensavo che la retrocessione dalla B alla C fosse stata una delle pagine più brutte della storia granata, ma evidentemente mi sbagliavo». Sull’attuale situazione di squadra e società, Ermete Fiaccadori ha le idee piuttosto chiare. «A Reggio hanno voglia di calcio, vogliono vedere una squadra che gioca al calcio. Gli ultimi anni sono stati pieni di sofferenza. La gente tornerà allo stadio solo se la squadra lo meriterà, e in questo momento non ci sono le condizioni».
«Ma attenzione: non è solo un problema di giocatori, ma un insieme di cose, di circostanze di situazioni che in questo momento non lo permettono. Mi chiedete se questo è il fondo del barile? Il cuore mi dice di sì, la ragione di no».
Anche Dario Morello, protagonista degli anni felici della Reggiana, ha partecipato alla sfilata, con tanto di famiglia al seguito. «Mi ha fatto enormemente piacere rivedere dopo parecchio tempo tanta gente, tanti tifosi. Vedere l’entusiasmo che hanno messo in questa manifestazione». Anche a lui chiediamo se si è toccato il fondo, e l’espressione di Morello è più significativa di qualsiasi risposta. Nel suo «Preferirei non rispondere» è racchiuso il pensiero di tanti.


NEL CORTEO

Gli «alleati»
di basket
e pallavolo


REGGIO. Tra i vari striscioni portati dai tifosi in corteo mancava quello delle Teste Quadre. Il gruppo ultrà ne ha issato un altro, confezionato per l’occasione: «Reggio svegliati».
C’erano invece lo striscione del Gruppo Vandelli, scomposto in due tranches per problemi di larghezza, quello del club Gegio Sgarbossa, c’erano i tifosi del club Gino Paglia di Boretto con tanto di distintivo e poi le insegne delle tifoserie reggiane di altri sport: i fans della Pallacanestro Reggiana con gli striscioni della Brigata biancorossa e degli Square heads; quelli della Pallavolo Reggio con l’ormai storico striscione dei Wild boars.
In testa al corteo, naturalmente, Orgoglio Reggiano. E sempre nelle avanguardie, un altro grande messaggio riferito alla Reggiana: «Dal 1919 orgoglio della città». E poi una marea di sciarpe, bandiere, stendardi, magliette: il popolo granata c’è.


Gente di ogni età ha sfilato nel cuore di Reggio


Il popolo granata è grande e vivo


Oltre mille tifosi al corteo per salvare il simbolo Reggiana


di Ivan Paterlini



Piazza Prampolini invasa da milleduecento tifosi granata
(foto Gianni Santandrea)

REGGIO. Siamo noi. Solo noi. La Reggiana siamo noi. Fatelo urlare da mille e passa gole, fatelo cantare e scandire nel ventre della città storica, tra due ali di folla. Gridatelo a un cielo granata di cento bandiere che la pioggia non può stemperare. Fatelo rimbombare sotto palazzi, portici e balconi. Gridatelo sui lastroni della via Emilia, sul pavéé delle piazze. Specchiate il vostro orgoglio in ogni vetrina. Fate sapere, a questa Reggio adagiata nello struscio del sabato, che la Reggiana è viva. Che è nostra.
«Guarda chi c’è, mo sà feet. Il popolo granata sembrava morto, svuotato di orgoglio e di energia, disperso in rivoli di nostalgia cupa e risentita. Il popolo dei ricordi: belli, fantastici fin che volete, ma pur sempre ricordi. E sempre più sbiaditi. Invece la chiamata giunge anche alle orecchie più lontane e disincantate. Orgoglio Reggiano, esse-pi-cu-erre, ti vuole in prima fila. Perché la Reggiana sta morendo, stenta in un lago di catrame. Perché il cuore granata fatica a pulsare tra mille colpi di pugnale. Certo: la C2 fa paura, forse vergogna. Ma qui c’è il puzzo di un pericolo ben più grande, c’è il rischio di scomparire e non dobbiamo permetterlo.
Dài, vieni anche tu. Ci riceve il sindaco. Porta il bimbo, siamo arrabbiati ma pacifici, umiliati ma non vinti. Siamo vivi. E tanti, perdìo.
Difficile contarli tutti, a occhio sono almeno milleduecento. E le bandiere, centinaia. Di quei volti ne conosci più della metà - vé chi si vede - perché l’Orgoglio Reggiano che alle 17,40 muove in biscione dal Mirabello verso il centro della città non ha anagrafe, non ha burbe e nonni. E’ il grande popolo granata che si ricompatta, canta, urla, - sì, scherza anche - pulsa come ai tempi d’oro, come quelle volte a San Siro quando la Regia si salvò cacciando in C l’Alessandria e poi in B il Piacenza.
Sfilano, in via Emilia, sportivi d’ogni età; vecchie glorie del tifo e giovani rincalzi appena giunti in prima linea ma combattivi e convinti. Viene da pensarlo, quando ti passano davanti tante facce su cui la barba non ha ancora sfondato: che fede, questi ragazzi. Si sono innamorati di una Reggiana così bolsa, claudicante, molle, mentre noi l’abbiamo vista ruggire su ogni campo, vincere più che perdere. Bello sforzo tifare Zandoli e non Refatti. Futre e non Lasota. No, tifosi ancor più grandi di noi veci sono proprio quei giovani che hanno incominciato mangiando polvere e adesso chiedono, se non il dolce, almeno qualcosa di masticabile e dignitoso.
Il corteo procede, Reggio è ferma a guardarlo e nessuno, dalle ali di folla che incorniciano la via Emilia, si sogna di non prendere sul serio l’esplosione civile e disperata di quel biscione granata che avanza cantando, incitando ma non pronuncia una sola offesa. Di fronte al palazzo delle Generali, quando manca un centinaio di metri a piazza del Monte, appare da un portone una bandierina del Parma. C’è chi balza come un giaguaro dal corteo verso quella coppia che cela, dietro la bandierina, un bimbo. «Butta via quello schifo, sei qui a provocare?». L’ala destra del corteo si agita e quelli - i genitori - sono pronti a spiegare, terrorizzati, che la bandiera con tanto di sponsor è stata regalata al bambino, che non è una provocazione. «Bel regalo di merda, fatela sparire»: è il massimo del complimentoso che esce dalle gole più calde, ma il servizio d’ordine ricompone la biscia per poi distenderla sul plateatico di piazza Prampolini. C’è il sindaco, qualche fischio riga il disco degli applausi ma tace subito. «Farò di tutto per togliere alla Reggiana il peso del Giglio», promette Antonella Spaggiari che sfoggia la sciarpa granata appena ricevuta in dono da Claudia Grasselli, una delle anime di Orgoglio Reggiano. «La vostra causa è giusta, la città è con voi». La piazza applaude e vede Alzano, oltre il municipio.


Il sindaco assicura


«Toglierò al club il peso del Giglio»


Marco Martignoni


REGGIO. «Farò di tutto per sgravare la società dal peso dello stadio». Questa la promessa pubblica del sindaco Antonella Spaggiari davanti a una piazza gremita di tifosi della Reggiana.


Il sindaco con sciarpa granata parla ai tifosi

Dopo le parole del sindaco, un boato ha riempito piazza Prampolini con i tifosi che hanno così voluto ringraziare il primo cittadino per una promessa importante per il futuro granata. All’arrivo davanti al municipio, Claudia Grasselli, rappresentante del comitato Orgoglio Reggiano, ha spiegato i motivi che hanno spinto i tifosi a organizzare la manifestazione.
«In questi anni siamo stati defraudati di un patrimonio che ci appartiene - ha spiegato la tifosa di Castelnovo Monti - ma non vogliamo fare processi sommari, ma la Reggiana deve essere difesa. Abbiamo bussato a tante porte, alcune si sono aperte, altre addirittura spalancate, mentre qualcuno le ha lasciate sbarrate. Beh, proprio a coloro che ce le hanno lasciate chiuse, vogliamo dire che la Reggiana è un patrimonio comune della città. Non pretendiamo chissà quale categoria, ma vogliamo solo che la squadra e la società tornino a diventare qualcosa per la quale andarne fieri. E’ anche per questo motivo che invitiamo tutti ai play out, perché questo è il momento di stringersi intorno ai colori granata, più uniti che mai».
Subito dopo ha preso la parola il sindaco Antonella Spaggiari che con tanto di sciarpa granata al collo, tra qualche fischio, ha iniziato il suo discorso. «Sono fiera di voi, tifosi della Reggiana, che portate in giro per l’Italia il simbolo della nostra città. Non fate nulla di male e non state chiedendo la luna e penso facciate bene a chiedere alle istituzioni pubbliche e alle forze imprenditoriali di intervenire. Lo stadio Giglio fu costruito per sostenere il campionato di serie A, ora che le cose sono cambiate, farò di tutto perché la società vengra sgravata da questo peso».


  • dal Resto del Carlino di domenica 12 Maggio 2002:

L’ORGOGLIO SCALDA REGGIO


La Reggio sportiva si è stretta intorno all’orgoglio granata. Erano più di mille – 1.200 per le forze dell’ordine, addirittura 1.500 secondo qualcuno degli organizzatori – le persone che hanno sfilato ieri pomeriggio dal Mirabello fino in piazza Prampolini, fiere della propria fede e sinceramente preoccupate dai nuvoloni neri che oscurano il cielo granata.Successo pieno, dunque, per la marcia voluta dal Comitato Orgoglio Reggiano: il popolo granata ha risposto con entusiasmo all’appello dei promotori e si è così mobilitato per stare vicino ai propri colori nel momento forse più nero della storia ultraottuagenaria della Reggiana.

UN FIUME GRANATA
L’entusiasmo e il calore del lungo serpentone granata, avviatosi verso le 17.45 dal Mirabello, ha trasformato un umido e bigio pomeriggio di primavera in una giornata destinata a entrare nella storia dello sport di casa nostra. Del resto, avevamo quasi dimenticato come fosse affascinante la via Emilia inondata da sciarpe, vessilli e bandiere granata: l’ultima volta risale ormai al paleolitico, cioè alla festa della promozione in serie A nel ’96...
Il corteo dell’orgoglio è quanto di più eterogeneo si possa immaginare. Alle spalle dei ragazzi del Comitato, si muovono confusi tra loro ultras di oggi e di ieri bardati come nelle grandi occasioni, qualche rappresentante delle tifoserie gemellate (Carrarese, Pisa e Vicenza), pensionati che spingono a passo d’uomo la bici, giovani famiglie al completo con tanto di passeggino, infiltrati dello struscio del sabato pomeriggio, volti più o meno noti che hanno legato la propria vita ai colori granata.

MORELLO L’ICONA
Tra questi, nella pancia del gruppo, si riconosce soprattutto Dario Morello, simbolo di questa giornata memorabile. Ai partecipanti viene distribuita una sfilza di bandiere. "Ma non portatele a casa", si raccomandano gli organizzatori, "vanno restituite alla fine della perché servono per i play-out...". "Quanti siamo?", si domandano in tanti a più riprese e qualcuno, visibilmente alticcio, spara cifre improponibili. Lasciato il piazzale dietro la "fu" curva Nord del glorioso catino di via Matteotti, il pacifico esercito attraversa piazzale Tricolore scortato dalla Polizia e invade la via Emilia, sbaragliando la concorrenza del popolo dello shopping: al quale non resta altro che farsi da parte, appiattendosi lungo i muri o defilandosi sotto i portici. La gente osserva anche dalle finestre delle case, come non succede nemmeno più con la Via Crucis pasquale...

UN TRIPUDIO DI CORI
Il fiume granata, intanto, scorre compatto verso piazza del Monte. Si susseguono senza sosta i cori dell’orgoglio da stadio, inframezzati dai "chinonsalta" poco affettuosi verso i cugini d’oltre Enza e dagli ancor meno affettuosi insulti all’indirizzo di Franco Dal Cin (per la verità meno bersagliato del solito). Quasi tutti indossano qualcosa di granata, specie maglie da calcio: sulle schiene si leggono anche i nomi di giocatori ormai rimossi come Guidoni e Simutenkov, c’è anche un De Angelis, regalo del recente addio al Mirabello.

PIAZZA GREMITA
Quando inizia a piovere, il corteo è ormai giunto a destinazione, in piazza del Duomo. Il sindaco Antonella Spaggiari è già lì ad accogliere il popolo granata ed ad un certo punto si trova a firmare autografi spalla a spalla con Morello. I giovani dell’istituto Peri sospendono la loro performance musicale e di buon cuore cedono il palco allestito sotto il balcone del Municipio. Prende la parola Claudia Grasselli, "pasionaria" del Comitato Orgoglio Reggiano, che scalda oltremodo i cuori di una piazza ben riempita dai fedelissimi granata. "Ci sentiamo delusi, presi in giro e umiliati da questa situazione – tuona l’avvocatessa di Castelnovo Monti – ma non ci stancheremo di rinnovare il nostro appello alle autorità e agli imprenditori reggiani, perché almeno si possa dire di averci provato. Abbiamo bussato a molte porte: alcune le abbiamo trovate aperte, altre socchiuse, su altre ancora c’era addirittura il cartello 'Do not disturb', non disturbare. Ma questo ci ha dato ancora più forza per andare avanti, sperando che dalla prossima settimana sulle agende di qualche personaggio ci sia spazio anche per la nostra causa".
Prende la parola il sindaco, tra applausi e qualche fischio. Antonella Spaggiari prima ringrazia i tifosi perché portano in giro per l’Italia con civiltà e passione lo stemma della città, poi cala il carico da undici. "Farò il possibile per togliere alla Reggiana il peso dello stadio. Da parte vostra chiedere il sostegno delle forze economiche è un diritto sacrosanto, io cercherò di aiutarvi al meglio".

ERBAZZONE FINALE
Sono quasi le sette della sera, i tifosi cominciano a sfollare: c’è chi torna al Mirabello a banchettare con le specialità tipiche offerte dall’ex sponsor Righi, chi inizia a pensare ai play-out. A proposito, contro l’Alzano la Curva sarà divisa: il Gruppo Vandelli ha assicurato il pieno appoggio a Nuzzo e compagni, le Teste Quadre invece resteranno in silenzio.

di Matteo Iori


  • da Ultime Notizie Reggio di domenica 12 Maggio 2002:

Grande successo della manifestazione organizzata da "Orgoglio Reggiano".
Più di mille supporter in corteo



L’urlo dei tifosi: Salviamo la Regia


Gli appelli del comitato Orgoglio Reggiano hanno fatto centro nel cuore dei tifosi della Regia. E così ieri pomeriggio alle 17.30 il popolo granata si è radunato in massa alle spalle di quella fino a poco tempo fa era la Curva Nord del glorioso Mirabello per marciare verso Piazza Prampolini e il Comune. Erano davvero in tanti, un migliaio di partenza che si è allungato a dismisura quando tanti altri si sono aggregati al corteo in via Emilia. Tra i vip della marcia Dario Morello, indimenticabile idolo della Curva Sud, Saverio Albi, Franco Marini e Claudio Ciceri. C’erano anche i play della Bipop Marco Carra, e l’ex sponsor granata Righi, gli ex presidenti Ferrarini e Fiaccadori, Mauro Del Bue, Oscar Sircana, Umberto Bonafini, senza dimenticare il correggese Little Taver. Tanti altri si sono mescolati tra la folla. Alle 17,40 dopo il rinfresco offerto dalla Gastronomia Righi, il corteo si è messo in marcia, bandiere granata al vento. Tra gli striscioni esposti "Orgoglio Reggiano", "Dal 1919 orgoglio della città" e "Reggio svegliati". Durante il tragitto non sono mancati i cori dei bei tempi andati pro Reggio e contro Parma. Gemellati per l’occasione con il tifo granata hanno cantato anche i supporter di Pallacanestro Reggiana e Pallavolo Reggio. Alle 18,10 l’arrivo in Piazza Prampolini al ritmo dei percussionisti del "Peri". Terminata l’esecuzione musicale a preso la parola Claudia Grasselli, rappresentante e portavoce del Comitato Orgoglio Granata: "Noi tutti avevamo un sogno, e il sogno è diventato realtà. Tutti noi che abbiamo la reggiana nel cuore siamo qui riuniti per chiedere che l’AC Reggiana torni ad essere un patrimonio di tutta la città. Diciamo grazie al sindaco Antonella Spaggiari che ha accettato il nostro invito; a Dario Morello, a Marco Carra, a Leonardo Righi, a noi stessi". Poi sul palco è salito il sindaco Antonella Spaggiari, che dopo aver ricevuto una sciarpa in dono della Reggiana, si è rivolta alla folla granata: "Vi ringrazio perché portate con grande passione e in modo civile il simbolo di Reggio Emilia. Le vostre richieste sono giuste: giusto è che chiediate agli imprenditori reggiani di aiutare la Reggiana, giusto è che chiediate alle forze politiche di levare dalle spalle della Reggiana calcio il fardello dello stadio Giglio. Non state chiedendo la luna, ma soltanto la possibilità di tornare a gioire per la squadra della città. Farò tutto il possibile per togliere il peso dello stadio Giglio".
Poco dopo Antonella Spaggiari ha incontrato i cronisti e si è detta ottimista sulla risoluzione della questione dello stadio Giglio: "Lo stadio deve essere reso fruibile sette giorni su sette. Le discussioni in seno alle forze politiche non mancano, ma io resto fiduciosa. Ho accettato di intervenire perché questi ragazzi hanno lavorato tantissimo e credono in quello che fanno. Dopo la straordinaria, serata di addio al Mirabello, un’altra iniziativa perfettamente riuscita".

Alberto Bertolini


  • dal Corriere dello Sport Stadio di domenica 12 Maggio 2002:

Una squadra costretta ai playout per non affondare, la gestione dello stadio troppo onerosa. I tifosi reagiscono


Reggiana, marcia anti-crisi


In 1500 in piazza per chiedere al sindaco di aiutare la società. E’ la svolta?


Tanta tantissima gente, tanto, tantissimo colore granata: così ieri pomeriggio Reggio ha voluto dimostrare l’amore per la Reggiana, quell’amore che ormai dagli spalti del Giglio, sempre più vuoto e desolato, non traspare più. E c’è voluta questa camminata pacifica organizzata dal Comitato Orgoglio Reggiano, nato proprio a questo scopo, per dare un segnale comunque forte per una squadra che si dibatte nella più grave crisi, tecnica ed economica, della sua storia. Ed il successo di questa manifestazione è dovuto soprattutto al fatto che da subito è nata come manifestazione a favore della Reggiana e non contro qualcuno o qualcosa, non una marcia di protesta, ma solo un segnale per far vedere a tutti, soprattutto amministratori, politici ed imprenditori, che la Reggiana è ancora una realtà che desta l’interesse di tanti e per questo varrebbe la pena intervenire per salvarla.
La sfilata è partita, con in testa Dario Morello, indimenticata bandiera granata degli anni d’oro, dal vecchio stadio Mirabello e, snodandosi lungo la via Emilia, ha raggiunto la piazza del Municipio dove ad attendere il lungo serpentone (si parla di almeno 1200-1500 persone) c’era il sindaco Antonella Spaggiari, avvolta dalla sciarpa granata. Un risultato importante questo per i ragazzi del comitato che chiedevano di essere ascoltati da qualcuno. Il sindaco ha promesso che farà qualcosa per togliere alla Reggiana il peso dello stadio Giglio, il cui fardello di debiti sta strangolando la Reggiana. E questa sarà la partita più delicata che la società granata si troverà a giocare dopo la fine del campionato, quando potrebbero crearsi le condizioni (e le parole del sindaco possono essere lette in tal senso) per il passaggio di consegne fra Franco Dal Cin e una nuova proprietà.

Stefania Rabotti


  • da Ultime Notizie Reggio di lunedì 13 Maggio 2002:

Calcio C1 La portavoce Claudia Grasselli: «In cantiere c’è un dibattito pubblico»


«Oltre tutte le aspettative»


In 1500 in piazza per chiedere al sindaco di aiutare la società. E’ la svolta?


Per un giorno solo la via Emilia si è nuovamente colorata di granata come nei bei tempi andati. Un flusso di 1500, forse 2000 persone si e riversato nella principale arteria cittadina, giovani e meno giovani addobbati di sciarpe e vessilli granata, tutti in marcia verso Piazza Prampolini per ascoltare l’intervento del sindaco Antonella Spaggiari. La marcia ideata e organizzata da "Orgoglio Reggiano" è perfettamente riuscita. In meno di in mese il popolo granata ha dato segni di estrema vitalità, prima salutando per sempre il Mirabello e poi scendendo in piazza al capezzale dell’Ac Reggiana stremata da anni di delusioni sportive e autoreti finanziarie. Il messaggio che si può trarre dalla manifestazione di sabato è evidente: Dal Cin ha stancato, la Reggiana no.

La portavoce

Claudia Grasselli, rappresentante e portavoce del comitato "Orgoglio Reggiano" esprime tutta la soddisfazione per il successo dell’iniziativa: «Siamo veramente molto soddisfatti per il successo dell’iniziativa. Se all’inizio c’era un po’ di scetticismo circa il numero dei tifosi che avrebbero risposto alla chiamata, devo ammettere che siamo andati oltre le aspettative. Inoltre tutto si è svolto come avremmo voluto, nel senso che i tifosi hanno sfilato con grande civiltà, non ci sono stati nemmeno cori contro Dal Cin».
Molti sono rimasti sorpresi dai toni decisi del discorso del sindaco Antonella Spaggiari. Voi del comitato vi aspettavate un messaggio così "forte"?
Più o meno ci aspettavamo che il sindaco pronunciasse quelle parole. Qualsiasi iniziativa che possa portare benefici alla Reggiana calcio a noi sta bene.
E’ ovvio che noi non abbiamo i mezzi per risolvere i problemi, possiamo solo garantire la nostra collaborazione a chi abbia la seria e reale intenzione di scendere in campo per la Reggiana. Il nostro è un comitato totalmente neutrale, non vogliamo essere politicizzati e non facciamo preclusioni: l’unica cosa che ci auspichiamo è che a prendere in mano le redini della Reggiana siano forze economiche reggiane.
Avete ricevuto una quantificazione numerica ufficiale dei tifosi intervenuti sabato?
La questura parla di 1500 persone, ma visto che solitamente tende a diminuire i numeri crediamo di aver toccato quota 2000. La cosa che più mi ha fatto piacere è che oltre agli ultras sono scese in strada le famiglie: ho visto tanti genitori con i loro bambini.
Avete in programma altre iniziative per l’immediato futuro?
Le stiamo valutando, c’è in cantiere un dibattito pubblico in grande stile sulla crisi della Reggiana, ma prima aspettiamo l’esito dei play out.
Mercoledì ci sarà l’incontro tra Dal Cin e la cordata guidata da Ferrari e Canali.
Ci auguriamo che questa volta tutte le voci che si leggono sui giornali portino a qualcosa di concerto. Sinceramente abbiamo paura che, come già successo in passato, si tratti più di un’operazione di marketing che di qualcosa di serio. Saremo i primi ad essere felici se non fosse così e l’operazione si concretizzasse. Non speriamo in una cessione definitiva perché sappiamo che allo stato attuale ci sono ostacoli insormontabili che non la rendono possibile.
Manca meno di una settimana ai play out. I tifosi hanno già deciso se proseguire con l’indifferenza o sostenere la squadra come successe lo scorso anno?
Personalmente verrò allo stadio e tiferò. La scelta verrà lasciata ai singoli, so che ci sono gruppi intenzionati a restare indifferenti e altri che invece vogliono tornare ad incitare. Sono sicura che, soprattutto al Giglio nella gara di ritorno, sarà difficile per tutti stare in silenzio. In fondo non sono questi giocatori che rischiano di andare in C2, siamo noi.

Alberto Bertolini


Ultrà, mano tesa a Foglia


«Lo giudicheremo dai fatti, nessuna preclusione»


I TIFOSI Orgoglio Reggiano fa tre richieste


Marco Martignoni



Zanetti (a destra) Grasselli, Masini e Sircana
di Orgoglio Reggiano

REGGIO. Dopo alcuni giorni di riflessione, l’avvento di Ernesto Foglia è stato accettato dai tifosi. Gli sportivi reggiani hanno espresso parere favorevole sulla cessione della società all’imprenditore parmigiano e a Chiarino Cimurri. «Se ci fosse stata la possibilità di scegliere - ha detto la portavoce del comitato Orgoglio Reggiano, Claudia Grasselli - avremmo preferito che la Reggiana fosse ceduta ad un industriale della nostra città, ma visto che questa opportunità non è c’è stata, ben venga anche Foglia. Con enorme soddisfazione, dopo nove anni di sofferenze, Dal Cin ha abbandonato la società e finalmente si chiude una parte molto dolorosa della storia della Reggiana nella quale noi tifosi abbiamo veramente patito le maggiori sofferenze per i risultati che sono sempre stati deludenti. Dopo innumerevoli rincorrersi di voci che volevano Dal Cin in procinto di cedere il pacchetto di maggioranza siamo arrivati a un dunque. Nonostante i nostri numerosi inviti alle associazioni di categoria per sensibilizzare gli imprenditori reggiani a prendere in mano la società, ora è giunto il momento tanto atteso».
CORAGGIO. I supporter della Reggiana riconoscono alla coppia Cimurri-Foglia un grande coraggio. «Per entrare all’interno della società - continua la Grasselli - ci è voluto un grande coraggio sia da parte di Cimurri che di Foglia. I debiti avrebbero spaventato chiunque, ma entrambi, nel momento in cui sono usciti allo scoperto, hanno concretizzato le loro intenzioni. Abbiamo, o almeno lo speriamo, evitato il fallimento e salutiamo con entusiasmo l’ingresso nella Reggiana di questa nuova proprietà.
UOMO DI CALCIO. «Foglia è un uomo di calcio e i dati parlano per lui, visto che ha sempre giocato a buoni livelli, seppur nei campionati dilettantistici. Cimurri è invece un esperto di sport, poiché grazie alle esperienze maturate prima nel tennis e poi nel basket, ha sempre dimostrato di essere all’altezza. Queste caratteristiche, riteniamo siano importanti, per fare a Reggio qualcosa di importante, a prescindere su cosa è scritto sulla carta d’identità. Il luogo di nascita non ci interessa, e sarebbe deleterio per tutti avere dei preconcetti. E’ però naturale il campanilismo ed è per questo che chiederemo a Foglia di mantenere la reggianità della società. La Reggiana deve rimanere indipendente per continuare a portare in giro per l’Italia un simbolo e una maglia che per noi sono fondamentali. Gli esempi positivi arrivano da Modena dove la società è stata presa in mano da dirigenti reggiani che hanno conquistato la serie A».
UNA PERSONA SERIA. «Foglia - prosegue la super tifosa granata - non sarà accolto a braccia aperte come se fosse un reggiano, ma siamo sicuri che abbia intenzioni serie. Se ha deciso di investire il proprio denaro nella Reggiana abbiamo la certezza che sia intenzionato ad avere programmi di un certo spessore. Deve anche rendersi conto che da uno come lui ci si aspetta il duecento per cento e il massimo della serietà».
APPELLO. I tifosi della Reggiana però non risparmiano qualche critica al mondo imprenditoriale reggiano e rivolgono un ulteriore appello alle forze economiche della città. «Cogliamo l’occasione per rivolgere un altro invito agli industriali reggiani per impegnarsi insieme a Cimurri in questa nuova avventura. La società non sarà chiusa e sarà disponibile all’entrata di altri personaggi vogliosi di aiutare la squadra a crescere. Da parte nostra ci sarà la massima collaborazione anche perché riteniamo di aver dato il nostro contributo per accelerare questo passaggio di consegne. Il nostro compito è quello di essere dei tifosi, ma se ci verrà chiesta la nostra opinione, e magari anche ascoltata, saremo ben lieti di darla. Saremo dei supervisori. Abbiamo già avuto dei contatti con Foglia e la prossima settimana ci incontreremo per capire meglio qual è il suo progetto».
I «PALETTI». Gli sportivi della Reggiana avanzeranno comunque delle richieste. «Abbiamo bisogno di una programmazione seria e con obiettivi ben precisi e in più chiederemo che la squadra abbia un filo conduttore dall’inizio della stagione alla fine. Siamo stati abituati in questi anni a delle vere e proprie rivoluzioni di giocatori e allenatori che non hanno mai portato a nulla di positivo. Se ci sarà bisogno di qualche ritocco nel mercato di riparazione ben venga, a patto che non si sfasci l’intelaiatura della squadra. In questi giorni si è parlato anche di un possibile arrivo di Marco Osio. Per innumerevoli motivi siamo contrari alla concretizzazione di questa operazione anche perché per anni ha rappresentato un simbolo della Parma calcistica e con Reggio non ha nulla a che vedere».
TESTE QUADRE. «Anche le Teste Quadre - conclude la Grasselli - sono in sintonia con quello che abbiamo sostenuto come Orgoglio Reggiano e entro pochi giorni comunicheranno ufficialmente, insieme al Gruppo Vandelli, la loro posizione. Auguriamo un sincero in bocca al lupo alla nuova proprietà e esprimiamo la nostra massima soddisfazione per questa operazione».


  • da Ultime Notizie Reggio di venerdì 28 Giugno 2002:

Conferenza Stampa dei sostenitori granata di "Orgoglio Reggiano"


I tifosi dicono sì a Foglia


<Gli imprenditori di casa nostra non hanno avuto il suo coraggio>


A giudicare dalle reazioni immediate c’era da temere di trovarsi a girare una scena de "Il nemico alle porte", con Ernesto Foglia nella parte del "nemico". Voci di tifosi in rivolta, pronti a tutto, anche a parlare con il sindaco pur di scongiurare l’eventualità di un parmigiano al timone della Reggiana. Ma il giorno dopo a prevalso il buon senso. Dove sono finiti gli imprenditori reggiani chiamati a gran voce dall’Orgoglio Reggiano l’11 maggio? Questo ed altro si sono chiesti ieri mattina alla Galileo i rappresentanti del comitato granata. Foglia è di Parma, ma è l’unico che è uscito allo scoperto per evitare il fallimento (in senso giuridico e non) della Reggiana Calcio. Per questo va accolto e lasciato lavorare. Nulla da fare invece per Marco Osio, bocciato anche ieri.

Il dibattito

E’ stata Claudia Grasselli a fare da portavoce al comitato Orgoglio Reggiano: <Esprimo a nome del Comitato che rappresento l’enorme soddisfazione per il fatto che dopo 9 anni di patimenti Franco Dal Cin abbandona Reggio Emilia. E’ un avvenimento da salutare con grande favore, si chiude una pagina che è stata in gran parte dolorosa. Dopo tante voci di cordate, ci sentiamo di dire finalmente. Non sappiamo ancora se e quanti imprenditori reggiani fossero presenti alla marcia dell’11 maggio, so solo che abbiamo mandato loro l’invito, anche alle associazioni cui aderiscono: non ci risulta che qualcuno di loro sia sceso in campo per la Reggiana. Nel frattempo si viveva nell’incertezza più totale, tra le solite cordate e le voci di un imminente fallimento. Le cifre debitorie della Reggiana che si sentivano in giro erano spaventose>.

Il benvenuto

<Poi abbiamo saputo che la Reggiana è stata venduta a Cimurri e Foglia. A loro va dato il merito di aver avuto un grande coraggio, anche per i debiti cui ho accennato prima: sono usciti allo scoperto, hanno fatto passi concreti. Grazie a loro intervento si allontana lo spettro del fallimento, quindi salutiamo l’ingresso di Cimurri e Foglia con grande gioia. Ernesto Foglia è un uomo di calcio, è innegabile perché lo dicono i fatti: ha giocato a calcio, e anche dal punto di vista imprenditoriale vive e ha vissuto di calcio. Chiarino Cimurri è un uomo di grande esperienza nel mondo dello sport. Ci sentiamo di dire che, indipendentemente dalla carta d’identità, non si possa partire con dei preconcetti relativamente al lavoro che potranno svolgere. Certo, se avessimo potuto scegliere avremmo preferito una reggianità totale, ma dobbiamo prendere atto che gli imprenditori reggiani, nonostante gli inviti, non hanno avuto il coraggio che invece deve essere riconosciuto a Cimurri e Foglia: loro hanno tolto le castagne dal fuoco quando stavano per strinare, non altri. Non è strano che i tifosi granata storcano il naso alla parmigianità di Foglia, ma noi chiediamo indipendentemente dal luogo di nascita, rimanga una reggianità che possa essere portata in giro per l’Italia anche con questa gestione parmigiana. Gli esempi non mancano e sono vicine a noi: anche a Modena avrebbero preferito un modenese proprietario, ma credo che il bilancio dei reggiani a Modena sia ampliamente positivo>.

Vigilanza

<Una cosa però è certa: vogliamo essere certi sulla bontà delle intenzioni di Ernesto Foglia. Noi crediamo che se ha deciso di investire sulla Reggiana Calcio lo ha fatto perché ha delle intenzioni più che serie, di questo vogliamo però essere sicuri. Ernesto Foglia si rende certamente conto che da lui i tifosi si aspettano non il 100%, ma il 300% dal punto di vista delle intenzioni e degli obbiettivi. Per questo noi vogliamo vigilare sull’operato societario e sportivo dei nuovi proprietari, proprio perché siamo certi di aver dato anche noi con le nostre iniziative un contributo importante per il passaggio di proprietà. A breve incontreremo Ernesto Foglia al fine di capire quali sono le sue intenzioni della nuova società.Gli chiederemo garanzie in ordine ad un programmazione sportiva seria che a Reggio manca da tempo immemorabile; gli chiederemo di mantenere la stessa ossatura della squadra per tutta la stagione. Nel frattempo ci ha fatto piacere sapere che il ritiro del 17 luglio si terrà ancora sulle nostre montagne, a Toano. Ma siamo anche pronti a fissare dei "paletti ": uno come Marco Osio, per anni "Sindaco" per i tifosi di Parma, e che in passato ha avuto atteggiamenti non positivo nei confronti della tifoseria granata, è improponibile. E ci fa grande piacere, che la nuova società abbia assicurato che non rientra nei piani. Ci teniamo a ricordare agli imprenditori reggiani che le porte sono aperte e facciamo un in bocca al lupo molto grosso alla nuova gestione, augurandoci di dover organizzare una nuova marcia per festeggiare un traguardo raggiunto>.

Alberto Bertolini


  • dal Resto del Carlino di venerdì 28 Giugno 2002:

«Basta che non ci sia Osio»


In bocca al lupo a Chiarino Cimurri ed Ernesto Foglia, ma veto assoluto all’eventuale arrivo di Marco Osio nell’organigramma granata. Dopo due giorni passati a discutere e a confrontarsi i tifosi che si riconoscono nel Comitato Orgoglio Reggiano (ma è stata sottolineata la presenza di rappresentanti delle Teste Quadre e del Gruppo Vandelli), hanno rotto il ghiaccio salutando con soddisfazione il cambio alla guida della Reggiana. "Come prima cosa vogliamo esprimere grande soddisfazione - ha detto la portavoce Claudia Grasselli in conferenza stampa - perché dopo 9 anni di patimenti Franco Dal Cin abbandona la Reggiana e salutare con soddisfazione il fatto che si chiuda questa pagina dolorosa. Accogliamo con gioia l’ingresso di Cimurri e Foglia, dando merito loro di aver avuto grande coraggio, quel coraggio che tanti altri imprenditori reggiani non hanno avuto". Fin qui tutto liscio, ma il nocciolo della questione, quello che tutti si aspettano è come viene considerata la parmigianità di Ernesto Foglia. "E’ innegabile che Foglia sia un uomo di calcio, che ha vissuto nel calcio e si è impegnato per il calcio, Cimurri è un uomo di sport che potrà essere utilissimo nella gestione della società. Foglia è di Parma? Avessimo potuto scegliere avremmo preferito la reggianità totale nell’operazione, ma dobbiamo prendere atto che gli imprenditori reggiani nonostante gli appelli, non hanno risposto: ci dispiace, ma è la verità. Loro hanno avuto coraggio, ci hanno tolto lo spettro del fallimento e del dover ripartire dall’Eccellenza, quindi grazie a loro". Con qualche invito al nuovo. "Il campanilismo c’è, è ovvio, e chiederemo a Foglia che non ci sia una parmigianizzazione della Reggiana, questo non potremmo accettarla mai, ma non possiamo giudicarlo solo in base al luogo di nascita, aspettiamo i fatti. L’unico veto che ci sentiamo di porre è quello riguardante Marco Osio, che non può e non deve venire a Reggio e ci fa molto piacere che questa possibilità quanto pare, sia già stata negata. Per il resto incontreremo Foglia perché vogliamo conoscere i suoi progetti. Vogliamo una squadra che sia tale dall’inizio alla fine; gli diremo anche che saremo vigili sul suo operato e che si renda conto che da lui vogliamo il 200% per la nostra causa".

Stefania Rabotti


La Reggiana a rapporto dai tifosi


Promosso il nuovo corso
Bocciato l’arrivo di Osio



di Wainer Magnani



Adriano Cadregari (a sinistra) Ernesto Foglia e Chiarino Cimurri

REGGIO. Doveva essere il giorno di Adriano Cadregari e invece si è discusso solo del suo vice Marco Osio, decisamente osteggiato dai tifosi. L’assist è stato fornito dalla società che ha inteso incontrare, separatamente, prima le «Teste Quadre» poi il comitato «Orgoglio Reggiano».
Il futuro presidente Chiarino Cimurri spiega la singolare iniziativa: «Volevamo incontrare e farci conoscere dai primi tifosi della Reggiana - rimarca -. L’abbiamo fatto quando potevamo presentarci con le carte in regola e non sottobanco. Devo dire che l’incontro è andato benissimo, ho notato in questi ragazzi grande entusiasmo, lo stesso che ci deve accompagnare nel corso della stagione».
Ovviamente si è parlato del caso Osio. «Il tecnico Cadregari - prosegue Cimurri - ha spiegato le ragioni che lo animano ma non ha trovato corrispondenza da parte dei tifosi che si sono detti contrari all’arrivo di Osio».
Marco Osio, appare evidente, non sarà il vice allenatore della Reggiana. Una scelta d’opportunità e di buon senso, a prescindere dalle sue qualità umane e tecniche, che la nuova società ha capito ma non l’allenatore Cadregari, che pure ha vissuto lo stesso ostracismo, quando è stato costretto a stracciare il contratto con il Como, perché era stato allenatore del Lecco.
ORGOGLIO. Grande la soddisfazione all’interno del comitato Orgoglio Reggiano. «Abbiamo fatto una chiaccherata molto tranquilla - dice la portavoce Claudia Grasselli - nella quale tutti siamo rimasti molto soddisfatti. Ritengo che mister Cadregari abbia già conquistato i tifosi, perché ha le qualità che servono per farsi voler bene da una tifoseria. Ci siamo caricati a vicenda e abbiamo apprezzato molto sia la figura di Cimurri che quella di Foglia».
L’entusiasmo e la simpatia che Cadregari ha riscosso dagli sportivi potrebbe permettergli di avere la possibilità di ottenere Marco Osio come suo vice. «Abbiamo l’impressione che questo non avverrà», si è limitata a commentare la Grasselli.
TESTE QUADRE. Prima di incontrare il comitato dei tifosi, la società e il tecnico hanno avuto una chiaccherata anche con le Teste Quadre. Un confronto positivo nel quale gli ultrà hanno espresso le proprie opinioni. Solo nei prossimi giorni i tifosi prenderanno una posizione ufficiale. E’, però, evidente che gli ultrà sono pronti a contestare la squadra dal primo giorno di ritiro qualora sarà inserito Marco Osio nello staff tecnico, così come molti non perdonano le origini di oltre Enza di Ernesto Foglia. Solo i risultati potranno essere alleati di Foglia che avrà, però sempre la spada di Damocle sulla testa.
RITIRO. La Reggiana ha scelto Albinea come sede del ritiro anche se la squadra alloggerà al Park Hotel, in città. Una soluzione resa necessaria dalla disponibilità di camere. E’ stato fissato nel 18 luglio la data del raduno. La squadra rimarrà ad Albinea fino alla metà di agosto poi tornerà in città, anche se rimane da stabilire la sede per gli allenamenti.


  • dal Resto del Carlino di venerdì 12 Luglio 2002:

I tifosi ribadiscono il no a Osio
e alla fine l’avranno vinta



«Non Osio pensarci» si leggeva ieri su un edificio di piazzale Fiume. Altre scritte contro il «sindaco di Parma» sono comparse al Giglio e in altri punti della città. Un tormentone che ieri ha vissuto il momento decisivo, nella sede del Giglio, già invaso dalle avanguardie organizzative del Rally dell’Appennino. Dopo la presentazione di Cadregari e De Napoli, infatti, lo stato maggiore granata (oltre a mister e team manager erano presenti Chiarino Cimurri ed Ernesto Foglia) ha incontrato separatamente le delegazioni delle Teste Quadre e dell’Orgoglio Reggiano, i due gruppi della curva.
Entrambi hanno confermato l’opinione negativa sull’arrivo di Marco Osio, caldeggiato con tenacia da Cadregari. Il quale, in conferenza stampa, aveva detto: «E’ un personaggio straordinario, che ha avuto la sfortuna di giocare nel Parma. E questo gli sta tagliando la strada, la possibilità di dare una grandissima mano alla Reggiana. Ognuno deve fare il suo ruolo, noi e i tifosi».
Linea già illustrata martedì sera, in una cena a Montalto, ad una parte del gruppo dirigente dell’Orgoglio Reggiano. Dopo i due summit (durati complessivamente un’ora), con Cadregari che ha fatto una buona impressione ai tifosi, il vertice granata si è riunito per prendere una decisione. L’argomento è stato affrontato a tarda ora, dopo l’analisi della squadra e la scelta del ritiro. Sembra che abbia prevalso la linea di non forzare la situazione, lasciando fuori Osio dal nuovo staff.


<Abboniamoci, dimostriamo di valere il sacrificio>


<Adesso tocca a noi>
I tifosi si mobilitano



Il gesto d’amore verso la Reggiana che si è consumato mercoledì pomeriggio al Giglio ha lasciato un solco indelebile nel cuore del popolo granata. Lo racconta Angelo Zanetti uno dei fondatori del comitato Orgoglio Reggiano: "Ho visto gente piangere di gioia".
"I primi sospetti li abbiamo avuti martedì, dopo la partita con l’Equipe Romagna. Foglia e Cimurri che non venivano a parlare con noi come fanno di solito, sguardi cupi e preoccupati: tutti segnali che qualcosa non stava andando per il verso giusto. La notte è stata un inferno, mercoledì mattina abbiamo avuto ulteriori conferme che a Roma la Reggiana stava sparendo. Con Cimurri eravamo in contatto telefonico. Dalle 15,10 in poi l’ansia è salita alle stelle, perché i telefoni erano tutti staccati. Un’attesa incredibile. Poi, finalmente, è cominciata la festa. La società ha dimostrato il grande amore per la Reggiana, più di quello che hanno fatto non potranno mai fare. Ora tocca a noi tifosi. Dobbiamo fare il possibile per aiutarli economicamente, prima di tutto con gli abbonamenti, poi con iniziative a riportare entusiasmo tra gli sportivi".

GRUPPO VANDELLI

Il Gruppo Vandelli, una delle due frange del tifo granata, esprime la propria gratitudine con un comunicato: "Il Gruppo Vandelli ha in programma di fare volantinaggio, comunicati stampa, qualsiasi iniziativa che possa spingere la gente a sottoscrivere l’abbonamento alla prossima stagione sportiva. Tutti i tifosi della Reggiana, tutti gli sportivi reggiani, hanno il dovere di fare l’abbonamento: la società ha dimostrato di valere il nostro attaccamento, noi dobbiamo invece dimostrare di valere il loro sacrificio. Che è stato immenso. Noi siamo tutti con la società. Tutti quelli che in questi anni di sofferenza non sono venuti allo stadio perché c’era Dal Cin non avranno più alibi: se non torneranno al Giglio a tifare Reggiana si dimostreranno uguali al friulano. Tante parole e pochi fatti. Il Gruppo Vandelli ringrazia Chiarino Cimurri, Ernesto Foglia, Federico Spallanzani, Nando De Napoli e il sindaco Antonella Spaggiari, che ha fatto quello che ci aveva promesso. Grazie a queste persone ci è stato ridato un patrimonio che in questi anni ci era stato tolto. Infine un messaggio speciale per Ernesto Foglia: grazie per tutti i sacrifici che hai fatto per la Reggiana. Sei uno di noi".


ORGOGLIO REGGIANO


Anche l’Orgoglio Reggiano si affida a un comunicato: "Lo ammettiamo: per un’intera giornata ci siamo sentiti "come d’autunno sugli alberi le foglie". Per lunghe, lunghissime ore, accompagnate dai tam tam più vari e disparati abbiamo temuto di cadere. Mesi di sacrifici, passioni, sembravano svanire in un uggioso pomeriggio di fine luglio. Ma un briciolo di speranza non ci ha mai abbandonato. Sapevamo che a lottare per le sorti della nostra squadra del cuore c’erano persone che sapevano quanto fossero importanti i colori granata per questa città. E alla fine ci hanno fatto il regalo più bello e gradito: hanno salvato la Reggiana. Ed è per questo che vorremmo dire loro il nostro più grande Grazie. Grazie a Chiarino Cimurri, patrimonio sportivo di Reggio, emblema dell’attaccamento che i reggiani provano nei confronti dello sport di casa nostra. Grazie ad Ernesto Foglia, che ha meritato sul campo la fiducia di tutti e che possiamo considerare a tutti gli effetti "uno dei nostri". Grazie a Nando De Napoli, reggiano adottivo da anni, bandiera granata per sempre. Grazie a Federico Spallanzani, tifoso granata da una vita, dirigente stimato, in più occasioni "Salvatore della patria". Grazie al Sindaco Spaggiari che sin dal primo momento si è prodigata per far sì che i vessilli reggiani continuassero a sventolare in tutta Italia. Ora sta a tutta la città dimostrare che la fiducia dimostrata da queste persone nei confronti della Reggiana è ben riposta. Le prime avvisaglie sono state positive. Già alle prime amichevoli in molti si sono stretti intorno alla squadra. La campagna abbonamenti sarà un secondo termometro. Siamo sicuri che in molti risponderanno positivamente. Il sogno di qualche mese fa è dunque divenuto splendida realtà. Ora potremo affrontare tutti ad armi pari. Anzi con un grosso vantaggio: la nostra reggianità!".

Alberto Bertolini


  • dalla Gazzetta di Reggio di venerdì 2 Agosto 2002:

ORGOGLIO REGGIANO


«Grazie ai quattro salvatori
ora Reggio deve rispondere»




Claudia Grasselli

REGGIO. Felicissimi i tifosi che si raduna sotto la bandiera di «Orgoglio Reggiano»: «Lo ammettiamo: per un’intera giornata ci siamo sentiti "come d’autunno sugli alberi le foglie". Per lunghe, lunghissime ore, accompagnate dai tam tam più vari e disparati abbiamo temuto di cadere. Mesi di sacrifici, passioni, sembravano svanire in un uggioso pomeriggio di fine luglio. Ma un briciolo di speranza non ci ha mai abbandonato. Sapevamo che a lottare per le sorti della nostra squadra c’erano persone che sapevano quanto fossero importanti i colori granata per questa città. E alla fine ci hanno fatto il regalo più bello: hanno salvato la Reggiana. Ed è per questo che vorremmo inviare loro il nostro più grande grazie. Grazie a Chiarino Cimurri, patrimonio sportivo di Reggio, emblema dell’attaccamento che la gente prova nei confronti dello sport di casa nostra. Grazie ad Ernesto Foglia, che ha meritato sul campo la fiducia di tutti e che possiamo considerare a tutti gli effetti "uno dei nostri". Grazie a Nando De Napoli, reggiano adottivo da anni, bandiera granata per sempre. Grazie a Federico Spallanzani, tifoso granata da una vita, dirigente stimato, in più occasioni "salvatore della patria". Grazie al sindaco Spaggiari che sin dal primo momento si è prodigata per far si che i vessilli reggiani continuassero a sventolare. Ora sta all’intera città dimostrare che la fiducia di queste persone verso la Reggiana è ben riposta. I primi segni sono stati positivi. Già alle prime amichevoli in molti si sono stretti intorno alla squadra. La campagna abbonamenti sarà un secondo termometro. Siamo sicuri che in molti risponderanno positivamente. Il sogno di qualche mese fa è dunque divenuto splendida realtà. Ora potremo affrontare tutti ad armi pari. Anzi con un grosso vantaggio: la nostra "reggianità"!».


  • da Ultime Notizie Reggio di sabato 3 Agosto 2002:

Ennesimo "colpo" di Cimurri e Foglia: il marchio dell’istituto di credito cittadino sulle maglie 2002/2003


Reggiana, è Credem il nuovo sponsor


I dettagli economici dell’operazione saranno resi noti giovedì prossimo


Gli organizzatori della marcia che l’11 maggio scorso partì dal Mirabello alla volta del Comune in piazza Prampolini non avrebbero potuto sperare in un epilogo migliore. Il popolo granata scese in strada, guidato dal Comitato Orgoglio Reggiano, per sensibilizzare i cittadini e le istituzioni sul declino senza fine della Reggiana, divorata dall’interno dalla scriteriata gestione di Franco Dal Cin. In quel pomeriggio di pioggia, davanti a migliaia di tifosi granata con sciarpe e vessilli al cielo, il Sindaco Antonella Spaggiari promise che avrebbe fatto il possibile per aiutare la Reggiana, chiedendo inoltre agli imprenditori reggiani di scendere in campo attivamente per salvare la gloriosa società cittadina dall’inevitabile fallimento. Fallimento che è stato scongiurato per un pelo mercoledì pomeriggio grazie all’intervento di due reggiani doc, Chiarino Cimurri e Federico Spallanzani un reggiano "adottivo" come Nando De Napoli, e un parmigiano che si è già guadagnato la stima incondizionata dei tifosi, che gli hanno già idealmente conferito la cittadinanza reggiana onoraria. A coadiuvare questa equipe ci ha pensato il Sindaco Antonella Spaggiari, che in tutti questi mesi si è prodigata per tradurre in fatti le parole rivolte ai tifosi l’11 maggio scorso. L’appello del Sindaco alle forze imprenditoriali reggiane ha sortito ieri i primi grandi effetti: il Credem e il nuovo sponsor della Reggiana Calcio. Non è più solo una voce. Ma una realtà. C’è già chi parla di svolta epocale ed è proprio così.

SVOLTA EPOCALE

Lo scorso campionato, con uno striscione enorme, i tifosi chiedevano: "La Reggiana ai reggiani". Il desiderio si sta avverando, ogni giorno di più. L’ennesimo "colpo" messo assegno da Cimurri e Foglia è di portata colossale. Non solo perché l’istituto di credito che ha risposto presente alla chiamata è uno dei più importanti è radicati in tutto il territorio nazionale. Non solo perché il Credem è reggiano a tutti gli effetti. Il dato più importante è che, per la prima volta, Achille Maramotti fondatore e azionista di maggioranza del Credem, si avvicina al mondo del calcio. Non è però la prima volta che il grande imprenditore di casa nostra investe sullo sport: negli anni sessanta la pallavolo Torre femminile con il marchio Max Mara sulle magliette, vinse quattro scudetti di fila. Il Credem ha anche sponsorizzato gli assoluti di tennis che si sono svolti al Pala Bigi lo scorso anno. I tifosi hanno di che festeggiare: tutte le promesse che hanno ricevuto negli ultimi mesi sono state mantenute: la Reggiana è nelle mani dei reggiani, è stata iscritta alla C/1 e avrà sulle proprie casacche uno dei marchi più prestigiosi dell’economia nazionale, anch’esso rigorosamente reggiano. Complimenti a tutti quelli che hanno operato per dare corso ad una nuova era.

Alberto Bertolini


Abbonamenti, appello dell’Orgoglio Reggiano


Ritorna a correre forte la campagna abbonamenti della A. C. Reggiana. Con le 127 tessere sottoscritte ieri nelle filiali del Credem, il totale raggiunge quota 1501.
Tra gli abbonamenti sottoscritti da segnalare le 10 tessere di Tribuna Numerata acquistate da UNICARNI che ha aderito al Piano Aziende 5+1, ricevendone 2 in omaggio.
La società ricorda a tutti gli abbonati che domani, presso la Sala Bingo dello Stadio Giglio, potranno ritirare le loro tessere.
Gli orari sono i seguenti: da domani a sabato dalle 11 alle 19. Domenica dalle ore 10 sino all’inizio della gara in programma alle ore 16.
In serata l’appello dell’Orgoglio Reggiano: «Mancano pochi giorni alla fine della Campagna Abbonamenti ed anche il Comitato ORGOGLIO REGGIANO intende rivolgere un appello a tutta la Città, affinché questa Campagna Abbonamenti si concluda lasciando un segno tangibile della partecipazione e riconoscenza di tutta la Reggio sportiva.
Quest’anno abbonarsi all’A.C. Reggiana rappresenta per tutti i tifosi e per tutti coloro che hanno a cuore le sorti della nostra squadra, un preciso impegno ed anche un ringraziamento alla nuova Dirigenza, che non ha esitato ad assumersi enormi responsabilità, pure in termini economici, per evitare che a Reggio Emilia 83 anni di storia di calcio, ricchi di passione, amore e trepidazione, venissero cancellati.
Per tutti questi motivi, e anche come segnale forte del nuovo entusiasmo e della grande fiducia che respiriamo oggi, crediamo che sia importante e significativo aderire alla Campagna Abbonamenti A.C. Reggiana 2002/2003».


  • dalla Gazzetta di Reggio di mercoledì 4 Settembre 2002:

TIFOSI


I granata superano quota 1.500
Solo il Pisa ha più abbonati



REGGIO. Superata quota 1500. La campagna abbonamenti della Reggiana è tornata a correre. Ieri sono state sottoscritte 127 tessere per un totale di 1.501. Da giovedì 5 settembre (dalle ore 11 alle 19), alla Sala Bingo dello stadio Giglio sarà possibile ritirare le tessere. Gli sportivi avranno la possibilità di farlo anche domenica dalle 10 alle 16. Un successo clamoroso, soprattutto se si analizzano i dati delle altre società. La Reggiana, con 1.501 tessere, è seconda solo al Pisa (1.600). Ma se si aggiungono gli abbonati decennali, circa 250, la società granata è la prima.
Vicino ai numeri di Reggiana e Pisa, solo Treviso e Spezia che con 1.000 abbonamenti sono rispettivamente al terzo e quarto posto della speciale graduatoria. Agli ultimi posti Albinoleffe, Cittadella e Carrarese che non arrivano a quota duecento.
PIANO AZIENDE. Anche l’Unicarni ha aderito al Piano Aziende «5+1». L’azienda ha infatti acquistato dieci tessere di tribuna numerata, ricevendone due in omaggio.
TIFOSI. Questo l’appello del comitato Orgoglio Reggiano. «Quest’anno abbonarsi rappresenta per tutti i tifosi e per tutti coloro che hanno a cuore le sorti della nostra squadra, un preciso impegno ed anche un ringraziamento alla nuova dirigenza, che non ha esitato ad assumersi enormi responsabilità, pure in termini economici, per evitare che a Reggio 83 anni di storia di calcio, ricchi di passione, amore e trepidazione, venissero cancellati».


Contro la sclerosi multipla


Orgoglio Reggiano
raccoglie le offerte



Riceviamo e pubblichiamo: «Il Comitato Orgoglio Reggiano si è prefisso di effettuare durante la stagione iniziative utili alla collettività, con l’intento di dimostrare che il "mondo" dei tifosi ha anche risvolti umani. Come prima iniziativa, il Comitato ha deciso di sostenere l’iniziativa ARON per A.I.S.M. "Progetto Pulmino" promossa da Aronne Cocconcelli, personal trainer femminile, di vasta fama e che da anni opera nel settore del fitness a livello nazionale, volta a raccogliere fondi per l’acquisto di un pulmino attrezzato per il trasporto dei bambini e dei ragazzi malati di sclerosi multipla a Reggio Emilia. Domenica 27 ottobre 2002 in occasione della partita Reggiana-Cesena il comitato, oltre a rivolgere un invito a tutti i tifosi a partecipare in modo massiccio e caloroso all’evento, comunica che in collaborazione con il Gruppo Vandelli effettuerà una raccolta fondi davanti ai vari ingressi dello stadio a favore della suddetta iniziativa.
La raccolta, che ha visto anche l’appoggio ufficiale della Reggiana Calcio, verrà effettuata successivamente in date da designare, anche presso il palasport in occasione delle partite della Bipop e della Cerdisa, con la collaborazione del Collettivo Biancorosso e della Baia dei Porci. Si invitano anche tutti i cittadini che non potranno presenziare agli avvenimenti a dare il loro contributo effettuando il versamento sul conto corrente bancario: c/c 3851/57 Banca Agricola mantovana intestato a "Aronne per Aism - Progetto Pulmino". Questo il numero di telefono di Aronne Cocconcelli per informazioni: 338-2978939».


  • dalla Gazzetta di Reggio di giovedì 24 Ottobre 2002:

Orgoglio Reggiano fa una colletta
a favore di «Progetto Pulmino»



REGGIO. «Tutti insieme contro la sclerosi multipla». Questo lo slogan per una nuova iniziativa della Reggiana. Parte, infatti, domenica allo stadio Giglio la raccolta fondi di «Aronne per Aism-Progetto Pulmino». La Reggiana, ha aderito all’iniziativa promossa da Aronne Cocconcelli insieme ad Orgoglio Reggiano, al Gruppo Vandelli e l’associazione italiana sclerosi multipla.
Aronne Cocconcelli è un reggiano malato di sclerosi multipla. Aronne, personal trainer e da sempre tifoso granata, ha deciso di lanciare una campagna tra gli sportivi per raccogliere fondi da donare all’Aism. I fondi serviranno per acquistare un pulmino per i bambini reggiani malati di sclerosi multipla. Prima tappa del «Progetto Pulmino» sarà proprio in occasione della partita Reggiana-Cesena diversi volontari del comitato Orgoglio Reggiano e dell’Aism, fuori dallo stadio, raccoglieranno offerte prima della partita. Nelle prossime domeniche altre raccolte verranno effettuate coinvolgendo le altre società sportive di Reggio.
Anche la squadra darà il suo contributo: Luca Ariatti e Mino Bizzarri, a nome dello spogliatoio, raccoglieranno fondi tra i giocatori. Tutti coloro che desiderano versare un contributo possono farlo anche tramite il seguente conto corrente bancario: c/c 38517/57 Banca Agricola Mantovana intestato a «Aronne per Aism-Progetto Pulmino».


  • dal Resto del Carlino di giovedì 24 Ottobre 2002:

Calciatori e tifosi insieme per la sclerosi


Si chiama «Aronne per Aism-Progetto Pulmino» ed è un’iniziativa di Aronne Cocconcelli, giovane che da anni opera nel settore del fitness. Cocconcelli è malato di sclerosi multipla e per questo ha deciso di lanciare questa campagna per raccogliere fondi per l’Associazione italiana sclerosi multipla per l’acquisto di un pulmino che servirà per trasportare i bimbi malati. La prima tappa del progetto sarà domenica al Giglio, dove in occasione di Reggiana-Cesena diversi volontari dell’Orgoglio Reggiano (gruppo di tifosi granata) raccoglieranno offerte per l’iniziativa. Anche i giocatori della Reggiana hanno deciso di «tassarsi». Per chi vuole fare offerte: cc 38517/57 della Banca Agricola Mantovana.


  • da Ultime Notizie Reggio di venerdì 25 Ottobre 2002:

Iniziativa dell’Orgoglio Reggiano


Riceviamo e pubblichiamo: «Il Comitato ORGOGLIO REGGIANO, costituitosi in occasione della mitica marcia dell’11 Maggio e raggruppante tutte le tifoserie delle squadre reggiane, di ogni disciplina, si è prefisso, oltre a questa unione unica in Italia, di effettuare durante la stagione iniziative utili alla collettività e con l’intento di dimostrare che il "mondo" dei tifosi ha anche risvolti umani. Come prima iniziativa, il comitato ha deciso di sostenere l’iniziativa "ARON per A.I.S.M. Progetto Pulmino" promossa da Aronne Cocconcelli, personal trainer femminile, di vasta fama e che da anni opera nel settore del fitness a livello nazionale, volta a raccogliere fondi per l’acquisto di un pulmino attrezzato per il trasporto dei ragazzi malati di sclerosi multipla a Reggio Emilia.
Domenica 27 ottobre 2002 in occasione della partita Reggiana-Cesena il comitato, oltre a rivolgere un invito a tutti i tifosi a partecipare in modo massiccio e caloroso all’evento, comunica che in collaborazione con il Gruppo Vandelli effettuerà una raccolta fondi davanti agli ingressi dello stadio Giglio a favore della suddetta iniziativa.
La raccolta, che ha visto anche l’appoggio ufficiale della Reggiana Calcio, verrà effettuata successivamente in date da designare, anche presso il palasport in occasione delle partite della Pallacanestro Reggiana Bipop-Carire e della Pallavolo Reggio Cerdisa Volley, con la collaborazione del Collettivo Biancorosso e della Baia dei Porci.
Si invitano anche tutti i cittadini che non potranno presenziare agli avvenimenti a dare il loro contributo effettuando il versamento sul C/C 38517/57 della BANCA AGRICOLA MANTOVANA AG. B (CAB 12807 ABI 05024) 'ARONNE per A.I.S.M.'».


  • dalla Gazzetta di Reggio di venerdì 25 Ottobre 2002:

Gli ultrà raccolgono dei fondi


REGGIO. Il Comitato Orgoglio Reggiano ha deciso di sostenere l’iniziativa «Aron, Progetto Pulmino» per Aism, promossa da Aronne Cocconcelli, volta a raccogliere fondi per l’acquisto di un pulmino attrezzato per il trasporto dei ragazzi malati di sclerosi multipla a Reggio. In occasione della partita Reggiana-Cesena il comitato, comunica che, in collaborazione con il Gruppo Vandelli, effettuerà una raccolta fondi davanti agli ingressi dello stadio Giglio a favore della suddetta iniziativa. La raccolta, che ha visto anche l’appoggio ufficiale della Reggiana verrà effettuata, in date da designare, anche presso il palasport in occasione delle partite della Pallacanestro Reggiana e della Pallavolo Reggio, con la collaborazione del Collettivo Biancorosso e della Baia dei Porci.
Si invitano anche tutti i cittadini che non potranno presenziare agli avvenimenti a dare il loro contributo effettuando il versamento sul C/C 38517/57 della Banca Agricola Mantovana Ag. B (CAB 12807 ABI 05024) «Aronne per Aism».


  • da Ultime Notizie Reggio di domenica 27 Ottobre 2002:

Per chi non ha il pass è consigliabile il servizio gratuito di bus navetta al campovolo


Come raggiungere lo stadio Giglio


Via Duo chiusa al traffico dalle 13.30, i tifosi potranno parcheggiare anche all’Inps e al Tribunale. L’appello dell’ "Orgoglio Reggiano": «I cittadini vengano in bicicletta»


(...)

L’appello

"Tutti i reggiani in bicicletta" è l’appello lanciato ieri dal Comitato Orgoglio Reggiano, che ha così pensato di agevolare la viabilità per quelli che numerosi arriveranno da tutta la provincia.

Alberto Bertolini


  • dalla Gazzetta di Reggio di lunedì 28 Ottobre 2002:

Sciarpe, storici vessilli
e bandiere fatte in casa



REGGIO. C’è chi ha portato una grande bandiera con scritto A: grazie Reggiana ma la tiene arrotolata perchè non si sa mai. C’è chi, come Luigi Brandi, mostra orgoglioso uno storico vessillo: «Volevo portare la bandiera che mi ha cucito mia moglie, ma lei non ha voluto. Ha detto che non sono più un ragazzino. Ma la bandiera è bella, due metri per due».


Luigi Brandi mostra orgoglioso
il suo gagliardetto

E poi c’è chi ha portato sciarpe ormai consumate, cuscini granata per il freddo cemento della Curva Ariosto. Un mondo granata, insomma. Come la bella sciarpa di Sonia Masini, vice presidente della Provincia: «Ovvio, sono qui per tifare, ma anche per sostenere la campagna Aron per Aism contro la sclerosi multipla, insieme ai ragazzi dell’Orgoglio Reggiano».


  • dalla Gazzetta di Reggio di martedì 29 Ottobre 2002:

SPEZIA


Tifosi mobilitati


REGGIO. Il Gruppo Vandelli organizza alcuni pullman e invita a iscriversi entro domani. Il costo della trasferta è di 15 euro, la partenza è prevista domenica alle 9 dal piazzale Azzurri d’Italia, quello del Giglio. Chi vuole iscriversi deve telefonare al numero 0522/304015 oppure al 347/1603255.
Teste Quadre. Andranno in pullman fino a Carrara e poi in treno. Costo 15 euro, ritrovo ore 8,30 al Giglio e partenza alle 9. Le prenotazioni entro domani al 3337892899.
Orgoglio Reggiano. Sono stati raccolti 2.087 euro da devolvere al progetto Aron. Per Spezia organizzano un pullman. La partenza è fissata per le 11.30 dal parcheggio Inps ed il costo è di 20 euro. Per prenotarsi telefonare al 3393984937, 3334281693 o 3388524745.


  • dal Resto del Carlino di martedì 29 Ottobre 2002:

Progetto Aronne: raccolti 2.087 euro


E’ grande mobilitazione da parte dei tifosi granata in vista della trasferta di Spezia: Teste Quadre e Gruppo Vandelli hanno fissato l’appuntamento per le ore 8,30 al Giglio (partenza ore 9 per Carrara da dove si proseguirà in treno, costo 15 euro). Le prenotazioni devono essere effettuate assolutamente entro domani sera ai numeri 333/7892899 oppure 347/1603255 (Gigi) o 0522/304015 (Angelo). Anche il comitato Orgoglio Reggiano organizza un suo pullman: partenza alle ore 11,30 dal parcheggio INPS, costo 20 euro prenotazioni al 339/3984937 -333/4281693 - 338/8524745. Intanto la raccolta di fondi "Aronne per Aism-Progetto pullmino" ha fruttato 2.087 euro, ma proseguirà al palasport e sul c/c 38517/57 della Banca Agricola Mantovana.


  • da Ultime Notizie Reggio di martedì 29 Ottobre 2002:

2087 GLI EURO RACCOLTI PER ARONNE


Il Comitato Orgoglio Reggiano ringrazia tutti coloro che domenica, con la loro generosità, hanno reso possibile la raccolta di 2087 euro da devolvere al progetto ARON x A.I.S.M. volto alla raccolta di fondi per l’acquisto di un pulmino per i ragazzi malati di sclerosi multipla, ed in modo particolare i giocatori dell’Ac Reggiana ed i ragazzi della curva sud come sempre, i più generosi. Raccolta che avrà quanto prima un seguito al palasport in occasione di partite casalinghe di Bipop-Carire e Cerdisa (si ricorda che è sempre aperto il c.c. 38517/57 presso la Banca Agricola Mantovana ag. B cab. 12807 abi 05024).


  • da Ultime Notizie Reggio di mercoledì 30 Ottobre 2002:

SOLIDARIETA’ GRANATA


Continua la raccolta per Aronne


L’idea avuta dal comitato Orgoglio Reggiano di utilizzare gli eventi sportivi per raccogliere fondi a scopo benefico ha già dato i primi frutti. Domenica prima della partita al Giglio sono stati raccolti 2087 euro per il progetto "ARON x A.I.S.M.", volto alla raccolta di fondi per l’acquisto di un pulmino per i ragazzi malati di sclerosi multipla. Anche i giocatori della Reggiana hanno dato il loro contributo (nella foto il capitano Luca Ariatti consegna le offerte ai rappresentanti del Comitato).
La raccolta continuerà domenica in via Guasco prima della gara della Cerdisa.


  • dalla Gazzetta di Reggio di mercoledì 30 Ottobre 2002:

Miftah squalificato per due giornate


Solo un’ammonizione per Cadregari, multata società


(...)
TIFOSI. Gruppo Vandelli, Teste Quadre e Orgoglio Reggiano si sono mobilitati per allestire diversi pullman e poi un treno da Carrara alla Spezia. Si calcola che almeno cinquecento tifosi reggiani saranno al seguito della squadra granata. Agli ultrà granata si aggregheranno anche i tifosi della Carrarese.


  • dal Resto del Carlino di mercoledì 30 Ottobre 2002:

Tifosi granata a Spezia:
ultimo giorno per iscriversi



Ultimo giorno di prenotazioni per la trasferta di Spezia con le Teste Quadre ed il Gruppo Vandelli: l’appuntamento è al Giglio alle ore 8,30 di domenica con partenza alle 9 per Carrara da dove poi si proseguirà in treno, costo 15 euro. Prenotazioni ai numeri 333/7892899 oppure 347/1603255 (Gigi) o 0522/304015 (Angelo).
Per la trasferta tutta in pullman dell’Orgoglio Reggiano (partenza ore 11,30 dall’INPS costo 20 euro) le prenotazioni sono al 339/3984937 o 333/4281693 o 338/8524745.


Oggi in vendita gli ultimi 300 biglietti


Gli ultrà hanno allestito otto pullman ma in tanti andranno in auto


REGGIO. Saranno otto i pullman che domani mattina partiranno alla volta della Liguria. Oltre ai sette organizzati tra Teste Quadre, Gruppo Vandelli e Gruppo Alcolico, anche il comitato Orgoglio Reggiano ha deciso di mettere a disposizione un pullman. Nel frattempo è continuata anche ieri la prevendita dei biglietti. La stima è di vedere la curva del Picco con settecento reggiani.
(...)
PULLMAN. Saranno dunque otto i pullman di tifosi che seguiranno la Reggiana alla Spezia: quattro delle Teste Quadre, uno del Gruppo Alcolico, due del Gruppo Vandelli e uno del comitato Orgoglio Reggiano. Una lunga carovana anche se molti tifosi raggiungeranno il capoluogo ligure con la propria auto.
(...)


  • da Ultime Notizie Reggio di venerdì 15 Novembre 2002:

Orgoglio Reggiano e Teste Quadre esortano tutte le componenti in gioco nella partita "Stadio Giglio"


«Prendete esempio dalla Regia»


«I ragazzi soffrono e lottano per portare a casa il risultato positivo»


"Prendete esempio della squadra".
È questo il messaggio che traspare dalle righe dei comunicati inviati ieri da Orgoglio Reggiano e Teste Quadre. Il tifo organizzato granata ha così voluto scendere in campo attivamente per manifestare la propria vicinanza alla società in questo momento di forte incertezza sul futuro.
Il comitato Orgoglio Reggiano e il Direttivo delle Teste Quadre chiedono a tutte le componenti in gioco nella delicatissima partita in corso sullo stadio Giglio di prendere esempio dai giocatori della Reggiana, che ogni domenica spillano fino all’ultima goccia di sudore per ottenere un risultato positivo.

Orgoglio
Reggiano

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del comitato Orgoglio Granata: "Inutile negarlo: le voci che si stanno rincorrendo in questi giorni sulle sorti dell’Ac Reggiana, stanno creando un po’ di apprensione fra tutti gli sportivi che hanno a cuore le vicende del sodalizio calcistico della nostra città.
A distanza di sei mesi dal corteo che ha manifestato l’amore di tanti verso questa squadra, e a poco più di tre mesi da quel 31 luglio, con il miracoloso salvataggio ottenuto in piena "Zona Cesarini", tornano purtroppo d’attualità timori di crisi societaria che sembravano sopiti o che perlomeno erano finiti nel dimenticatoio.
E tutto ciò mentre un’intera città si è di nuovo riappropriata della propria squadra di calcio, trascinata dall’entusiasmo di dirigenti capaci ed appassionati come Chiarino Cimurri ed Ernesto Foglia.
Da quanto ci pare di capire i due massimi vertici granata hanno inteso dare un’accelerata all’acquisizione della Reggiana Calcio, inizialmente prevista per il 30 giugno 2003.
Probabilmente grazie anche all’effetto che migliaio di tifosi, in questi mesi, hanno dimostrato nei confronti della squadra di casa nostra.
E in questa accelerata stanno incontrando delle insidie, magari di non poco conto. La nostra convinzione e il nostro auspicio è che queste insidie vengano superate, per dare finalmente sfogo ai sogni che sono racchiusi nei tantissimi cuori granata della nostra città.
Crediamo che ciò si possa ottenere solo con una grande unità di intenti.
A partire dai tifosi, a tutto il tessuto sociale, economico, politico e istituzionale.
L’abbiamo già ribadito: non si possono disperdere 30 anni di patrimonio di questa città. Tutti devono dimostrare di possedere il vero "Orgoglio Reggiano". Magari prendendo spunto proprio dai ragazzi che scendono in campo con le nostre amate maglie la domenica.
Soffrendo, lottando, gettando il cuore oltre l’ostacolo, ma alla fine portando a casa il risultato positivo."

Teste Quadre

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del Direttivo Teste Quadre:
"Le Teste Quadre invitano tutta la città a stringersi attorno alla squadra che sta onorando, finalmente, dopo tanti anni di sofferenza, la maglia granata. Dimostriamo l’attaccamento ai nostri amati colori, soprattutto in questo momento di incerto futuro, con una massiccia presenza allo stadio".


  • dal Resto del Carlino di venerdì 15 Novembre 2002:

Dal Cin in tribunale
Appello dei tifosi



Il tribunale di Padova ha sequestrato le azioni dell’A.C. Venezia 1907 appena acquistate da Franco Dal Cin, su istanza dei legali dell’imprenditore milanese Claudio Carrano, estromesso con un blitz proprio dall’ex amministratore delegato granata. L’udienza di convalida o meno del sequestro si terrà il 27 novembre. «Nel frattempo proseguirò senza problemi la mia gestione» - ha dichiarato un Dal Cin sempre più nella bufera.
I tifosi granata intanto si stringono attorno alla Reggiana. In un comunicato, le Teste Quadre elogiano una squadra che sta finalmente onorando la maglia granata, dopo tanti anni di sofferenza. «Dimostriamo l’attaccamento ai nostri amati colori, soprattutto in questo momento di incerto futuro, con una massiccia presenza allo stadio». L’Orgoglio Reggiano manifesta apprensione per la crisi societaria ed elogia Chiarino Cimurri ed Ernesto Foglia. «Hanno dato un’accelerata all’acquisizione della Reggiana, grazie anche all’affetto di migliaia di tifosi. Stanno incontrando delle insidie, magari di non poco conto. La nostra convinzione e il nostro auspicio è che queste insidie vengano superate, per dare finalmente sfogo ai sogni che sono racchiusi nei tantissimi cuori granata della nostra città. Crediamo che ciò si possa ottenere solo con una grande unità d’intenti. A partire dai tifosi, a tutto il tessuto sociale, economico, politico e istituzionale. L’abbiamo già ribadito: non si possono disperdere 83 anni di patrimonio di questa città. Tutti devono dimostrare di possedere il vero «Orgoglio reggiano». Magari prendendo spunto proprio dai ragazzi che scendono in campo con le nostre amate maglie la domenica. Soffrendo, lottando, gettando il cuore oltre l’ostacolo, ma alla fine portando a casa il risultato positivo».


  • dalla Gazzetta di Reggio di venerdì 15 Novembre 2002:

Gli ultrà sperano che i problemi vengano superati


I tifosi suonano la carica
ma temono la crisi societaria



REGGIO. I tifosi della Reggiana sono già in fermento in vista della gara con la Pistoiese. Questo l’appello delle Teste Quadre «Invitiamo tutta la città a stringersi attorno alla squadra che sta onorando, finalmente, dopo tanti anni di sofferenza, la maglia granata. Dimostriamo l’attaccamento ai nostri amati colori, soprattutto in questo momento di incerto futuro, con una massiccia presenza allo stadio».
Sulla stessa linea di pensiero, ma con un occhio ai problemi societari, il comitato Orgoglio Reggiano. «A distanza dei sei mesi dal corteo che ha manifestato l’amore di tanti verso questa squadra, e a poco più di tre mesi da quel 31 luglio, con il miracoloso salvataggio ottenuto in piena «zona Cesarini», tornano purtroppo d’attualità timori di crisi societaria. E tutto ciò mentre un’intera città si è di nuovo riappropriata della propria squadra di calcio. Da quanto ci pare di capire i massimi vertici granata hanno inteso dare un’accelerata all’acquisizione della Reggiana, inizialmente prevista per il 30 giugno 2003. E in questa accelerata stanno incontrando delle insidie, magari di non poco conto. La nostra convinzione e il nostro auspicio è che queste insidie vengano superate, per dare finalmente sfogo ai sogni che sono racchiusi nei tantissimi cuori granata della nostra città. Crediamo che ciò si possa ottenere solo con una grande unità d’intenti. A partire dai tifosi, a tutto il tessuto sociale, politico e istituzionale. Non si possono disperdere 83 anni di patrimonio di questa città».

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